Sorry!

Questo è un sito di controinformazione, niente commenti. Ho a malapena il tempo di pubblicare i post, non ne ho per cancellare lo spam, i troll, controbattere a tutti gli ocoparlanti che dissentono e nemmeno per avere scambi di opinione costruttivi.

Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. (J.W.Goethe)

C’è solo una cosa che è peggio di un nemico: un traditore.

C’è solo una cosa che è peggio di un nemico: un traditore. La sinistra italiana, in tutte le sue declinazioni, tramite i suoi partiti e le loro diramazioni, ovvero sindacati e associazioni, ha tradito la classe lavoratrice che rappresentava (nella quale è da considerare anche la piccola e media impresa), ha tradito l’Italia. Aderendo all’ideologia economica neoliberista e neoclassica e ai trattati di Maastricht si è alleata al fascismo finanziario, ma è soprattutto con l’adesione all’Euro, letale arma di distruzione di massa della classe lavoratrice, che si è manifestata come vassallo del potere della finanza e delle multinazionali, consegnando il nostro paese alla povertà, allo sfruttamento e agli interessi di poteri stranieri. Mentre in Europa rigurgiti di nazifascismo hanno preso il potere nessuna voce si leva da chi dovrebbe essere custode dei valori della resistenza. Svastiche, simbologia nazista e ritratti di filonazisti ultranazionalisti sfilano oggi per Kiev . Bombardamenti di civili vengono usati dal governo di Kiev come metodo di pulizia etnica in Novorossya e gli aiuti umanitari alla popolazione vengono pretestuosamente negati. Come i nazisti Poroshenko incita i propri soldati a uccidere dieci separatisti del Donbass in cambio di ogni camerata morto. Minacce di marce armate sulla capitale da parte dei nazisti paramilitari di Pravy Sector, che picchiano gli oppositori e distruggono le attività commerciali russe in ucraina, proprio come quando le camicie brune naziste distruggevano quelle degli ebrei. Tutto questo nell’indifferenza di chi da noi dovrebbe preservare e diffondere i valori della lotta partigiana che contro questi “mostri” ha lottato pagando un pesante tributo di sangue. E’ con l’approvazione di queste persone che abbiamo assistito allo spettacolo degradante di “Bella Ciao” cantata nelle aule parlamentari come segno di vittoria per l’approvazione della legge che consegnava miliardi di euro degli italiani alle banche azioniste della Banca d’Italia. Le stesse persone in parlamento che considerano terroristi i partigiani di Donetsk e Lugansk che combattono contro i nazisti mandati da Kiev e che hanno anche il coraggio ipocrita di appendere indegnamente nelle loro sezioni il ritratto di Che Guevara, infangandone la memoria. Non crediate che controllando i media e potendovi permettere di proporre un informazione censurata a vostro favore o addirittura falsa l’avrete sempre vinta, la controinformazione, a voi alternativa, ha la forza della goccia che lentamente scava la pietra, le opinioni lentamente stanno cambiando, i vostri giornali sono in crisi, alcuni chiudono e altri, come l’Unità, chiuderanno in futuro perché il popolo inizia a non credervi più e la storia vi attribuirà il ruolo che meritate: TRADITORI.

martedì 24 dicembre 2013

Zio Paperone e la Riserva Frazionaria

Oggi subirò la fatwa dei signoraggisti, questo è sicuro. Ai signoraggisti devo però il merito di avermi risvegliato la coscienza. Con l'avvento del governo Monti ebbi la sensazione che qualcosa nell'economia e nella nostra democrazia non quadrasse. E così iniziai a informarmi sul web per imparare qualcosa e capirci di più. Incappai subito in alcuni filmati su youtube abilmente realizzati da signoraggisti, erano fatti molto bene, in maniera professionale e raccontavano cose bruttissime sulle banche che avevano un filo logico convincente. Io, allora completamente digiuno di macroeconomia e moneta, le trovai credibili e preoccupanti ma sopratutto di stimolo a capirci ancora di più e ora, dopo avere approfondito la materia, ho una sufficiente conoscenza per affermare che, nonostante l'apparente logicità, le loro affermazioni sono, io penso in buona fede, per la maggior parte sbagliate. Ne vorrei trattare un paio che sono molto di  effetto e fanno presa sul pubblico che non ha competenze economiche.
Una è quella della Riserva Frazionaria, vediamo cos'è. Le banche si mantengono e fanno gli utili per gli stipendi giganteschi dei loro top managers e degli azionisti prestando denaro (quando non rischiano i soldi dei depositi in pericolose azioni speculative). Quindi dato che è probabilisticamente impossibile che tutti i clienti ritirino i loro depositi contemporaneamente le banche mantengono solo una frazione di depositi per le operazione giornaliere, mentre tutto il resto lo possono investire in prestiti e mutui. Questa frazione di liquidità che le banche mantengono si chiama Riserva Frazionaria (RF). Attualmente nell'Eurozona la percentuale dell' RF stabilita è l' 1% dei depositi. Quindi su un deposito di 10.000 € la banca tiene 100 € e 9.900 € li può prestare, in teoria. Nella pratica non funziona così, la banca presta senza tenere conto della RF, poi se al controllo periodico risulta che è sotto la RF si fa prestare dei soldi per tornare nei limiti. I signoraggisti dicono che, tornando all'esempio del deposito di 10.000€, la banca ne tiene 100 e ne presta 9.900, che vanno a finire a un altra banca (esempio, li presta a Pippo che ci compra un auto e quindi vanno a finire sul conto del concessionario auto), allora questa banca si tiene 99€ e ne presta 9.801€ che arriveranno a un altra banca che se ne tiene 98,01 e ne presta  9.702,99 e via così...quindi, secondo i signoraggisti, le banche creano denaro inesistente sul quale lucrano interessi perché a partire da 10.000€ alla fine diventano 10.000 + 9.900 + 9801 + 9702,99 e via così fino al totale teorico massimo, calcolabile con la formula sottostante:

 (1 – RF) / RF  quindi con RF = 1% diventa  RF = 0,01 e quindi (1 – 0,01) / 0,01 = 99

che ci indica un capitale prestato che con RF = 1% è 99 volte l'originale, ovvero 990.000€!
Quindi, dicono i signoraggisti, questa è una porcata pazzesca perché tutti questi soldi inventati dal nulla immessi nell'economia  creano una inflazione devastante che ci impoverisce affinché noi ci rivolgiamo alle banche per avere altri prestiti perché non ci bastano i soldi e alimentiamo il meccanismo perverso.  Perchè, dicono loro, usando un esempio, se in un regno ognuno ha un potere di acquisto di 100 monete e il Re crea dal nulla nelle sue casse un quantitativo di altrettante 100 monete per abitante adesso la massa monetaria e raddoppiata e quindi il potere di acquisto di ognuno è diminuito della metà! Quindi bisogna fermare le banche e mettere un RF = 100%!
Dite la verità questi ragionamenti colpiscono e dato che le banche sono odiate da tutti è facile crederci perché hanno una loro logica, peccato siano sbagliati e vi dimostro perché.
Innanzitutto i signoraggisti fanno un grande confusione tra Base Moneraria e Offerta di Moneta che non sono affatto la stessa cosa. I famosi 990.000€ creati dal deposito di 10.000 € sono l'offerta monetaria, ovvero la somma dei prestiti, ma non sono soldi che le banche si inventano, sono sempre gli originali 10.000€ del deposito iniziale che passano di mano in mano dove ognuno trattiene l'1% di RF, quindi la Base Monetaria rimane inalterata. Senza bisogno delle banche puoi provare il meccanismo con una famiglia, basta sostituire alla banca un elemento della famiglia. Immaginiamo una famiglia dove il Babbo ha 100€. Egli ne tiene 10 e ne da 90 alla moglie. Lei ne tiene 9 e ne da 81 al primogenito. Secondo i signoraggisti e il ragionamenti riportato sopra i soldi sono diventati 100 + 90 + 81 =  271! Assurdo no? Tu sai che sono solo i 90€ del babbo che sono passati di mano in mano. Lo puoi provare anche tu con la tua famiglia e vedrai che purtroppo non ci sarà nessuna creazione di denaro dal nulla, rimarrai deluso quanto Pinocchio quando scoprì che piantando zecchini non cresceva la pianta! Vediamo il seguito, l'esempio del Re che crea denaro dal nulla.
Considerato quello che abbiamo appena appurato l'esempio verrebbe immediatamente demolito perché abbiamo visto non c'è denaro creato dal nulla dalle banche (che farebbero nella metafora la parte del Re) vediamolo quindi sotto un altro aspetto possibile, quello dello stato che crea denaro.
Questa metafora è tanto cara a economisti di destra, della scuola austriaca o ai monetaristi di Milton Friedman, per dimostrare la loro teoria che vi è una relazione diretta tra aumento della base monetaria e inflazione, peccato sia stata più volte smentita dai fatti, vediamo perché e cosa succede invece nella realtà quotidiana. Innanzi tutto se il Re ha stampato tutti quei soldi e li ha in cassa non si capisce perché debbano aumentare i prezzi. Ciò che regola i prezzi è la legge della domanda e dell'offerta. Chi vende sa che domanda e offerta si devono incontrare, se ogni cittadino ha 100 monete quelle può spendere, tutte le monete in surplus ce le ha solo il Re mica i cittadini, quindi alzare il prezzo ai cittadini vuol dire non vendere, solo quando venderà al Re il commerciante potrà provarci ad alzare il prezzo vista la maggior disponibilità del sovrano (Infatti una coca cola al Billionaire costa molto di più che al bar Da Peppino). Secondariamente non credo che il Re stampi soldi per puro piacere a meno che non sia Paperon De Paperoni. In una situazione reale è più probabile che il Re, ovvero lo stato, li immetta nell'economia reale spendendoli in beni e servizi. E qui quello che succede dipende dalla situazione economica presente nel regno. Se si è in una situazione recessiva la storia economica ci dice che la spesa darà stimolo alla ripresa dell'economia con effetti trascurabili se non benefici sull'inflazione. Se l'economia invece corre già e si è vicini a una piena occupazione allora sì che certamente si creerà inflazione e lo stato dovrà tassare per rimettere le cose a posto. La metafora del Re ha però un caso di validità se la si modifica opportunamente e si suppone che il Re effettivamente si metta a fare da banca e presti a tutto spiano i soldi che ha raccolto dai regni vicini per via degli interessi più alti che ha garantito. Questa massa enorme di soldi veri depositata dagli stranieri per lucro verrà prestata a man bassa dal Re banchiere sempre per lucro, e certamente allora tutto questo creerà inflazione e molto probabilmente anche bolle speculative. E' quello che hanno fatto le banche tedesche e del nord Europa depositando enormi capitali nelle banche dei PIGS,  queste banche hanno fatto poi prestito facile per lucrare a loro volta creando inflazione e bolle speculative e come conseguenza perdita di competitività a favore della Germania, fallimenti di imprese, famiglie e banche amplificati anche dalla crisi USA che aveva contagiato l'Europa.
Questa metafora realistica vorrei sentirla dai signoraggisti al posto di quella che raccontano loro.
Da quello che ho appena scritto capirete che non sono qui a difendere le banche, semplicemente ritengo che gli vadano assegnate le responsabilità vere (gravi purtroppo) che gli competono, e non quelle inventate da teorie strampalate. Aggiungo che il comportamento a volte criminale delle banche succede per via dalla totale deregolamentazione in atto voluta dal pensiero neoliberista imperante. Se non si pongono limiti alle banche esse avranno l'identico comportamento dello squalo che fiuta il sangue, agiranno istintivamente nel loro interesse come lo squalo non sa resistere a mangiare la preda che gronda sangue. Solo una gabbia può salvare la preda dalla squalo, allo stesso modo ci vorrebbe una gabbia di regolamenti che impedisca alle banche quei comportamenti con conseguenze nefaste per i popoli. Questa gabbia esisteva e si chiamava Glass-Steagall Act (era una legge americana adottata in tutto il mondo dopo la crisi del '29 durata fino al '93) al quale dovrebbe essere aggiunto un limite sulla libera circolazione di capitali. I signoraggisti dovrebbero spendere le loro energie per queste cose, non pretendere assurdità come la Riserva Frazionaria al 100% come suggeriva von Mises della scuola austriaca. Io credo che i signoraggisti non si rendono conto che portano avanti concetti di ultra destra a sfavore del popolo. RF al 100% significa per le banche non potere fare prestiti. Questo significa che i ricchi rimarrebbero tali mentre i poveri non potrebbero in nessun modo migliorare la loro posizione. Non potrebbero fare un mutuo per vivere in una casa migliore e dovrebbero vivere in una stamberga perché è l'unica cosa che potrebbero permettersi. Non potrebbero avere un finanziamento per fare partire un impresa realizzando un idea vincente che porterebbe miglioramento sociale per se stessi e posti di lavoro per gli altri.
I poveri rimarrebbero sempre e inesorabilmente poveri sempre sottomessi ai ricchi dominanti. Idee come queste sono molto pericolose nonché uno schiaffo alla democrazia.

BUON NATALE


lunedì 16 dicembre 2013

Un giorno di ordinaria Italianità


Un giorno come tanti vado a guadagnarmi la pagnotta, attraverso la strada e mi incammino, il cestino della spazzatura che incontro, è stracolmo. Non perché non passi lo spazzino a svuotarlo, ma perché qualcuno a cui non piace fare la raccolta differenziata lo riempie tutti giorni con la sua spazzatura. Più avanti c'è un parcheggio pubblico, antistante c'è una piccola area verde dove usano portare i cani a fare la passeggiatina e il bisognino. Solo che a volte i cani non ce la fanno proprio ad arrivare al verde e ai padroni non passa nemmeno per l'anticamera del cervello di ripulire, quindi, come in un campo minato, devi stare molto attento dove metti i piedi. Attraverso il parcheggio, per terra, a macchia di leopardo, cartacce e mozziconi di sigarette di chi risolve così il problema di fare pulizia sulla propria automobile. Attraversato il parcheggio inizia la zona industriale, oggi incontro una novità. Davanti al portone di una azienda c'è un piccolo spiazzo con al centro una griglia fognaria. Attorno ad essa, abbandonate alla rinfusa, alcune taniche di plastica, 4 o 5, di olio per motori. Qualcuno nella notte deve avere sversato olio esausto nella fogna pubblica e ha abbandonato li le taniche vuote. La zona industriale mette tristezza, le piccole fabbriche che fino a qualche anno fa davano da mangiare a diverse centinaia di persone sono tutte chiuse, eccetto una facente parte di un grosso gruppo. Sui portoni delle fabbriche campeggiano grossi cartelli, Vendesi o Affittasi, nell'eterna attesa di un improbabile acquirente. Cammino e
raggiungo l'incrocio dove devo girare verso la fermata dell'autobus. Qui c'è un armadio della Telecom, come già successo diverse altre volte è stato senza motivo forzato, lo sportello aperto mosso dal vento espone i circuiti elettrici alle intemperie. Qualcuno il giorno prima lo aveva chiuso provvisoriamente con una striscia di plastica a bande bianche e rosse, quelle che si usano per delimitare i lavori in corso, si vede che a qualcuno non piaceva e l'ha strappata via. Arrivo alla fermata dell'autobus, alla spalle c'è la recinzione dell' ennesima fabbrica abbandonata. Attraverso le sbarre della recinzione, non troppo alta, si vede il cortile in stato di abbandono con le erbacce che la fanno da padrone. Alla fermata c'è la classica colonnina arancione con gli orari. Questi sono contenuti in un prisma a tre facce infilato nel palo a circa un metro e mezzo da terra. Dietro un vetro di plastica su ogni faccia del prisma c'è la tabella degli orari. O meglio c'era. Qualcuno si è divertito giorno per giorno a strappare via da ogni faccia la vetroplastica e buttarla nel cortile della fabbrica. Degli orari non c'è traccia, forse se li è tenuti. Una volta distrutto il prisma degli orari non era rimasto nulla di altro da rompere sulla colonnina della fermata, quindi ha rivolto l'attenzione al cestino della spazzatura agganciato al palo della luce distante circa tre metri. Adesso il cestino è visibile al centro del cortile della fabbrica abbandonata dove è stato scagliato. La gente ha risolto il problema della mancanza del cestino in modi diversi, per la maggior parte nella maniera classica italica buttando semplicemente la spazzatura per terra o chi, più creativo, ha messo la spazzatura in un sacchetto e lo ha appeso in mostra alla recinzione della fabbrica. Da notare che il cestino più vicino si trova dall'altra parte della strada, una diagonale di soli otto metri circa. C'è un terzo palo a questa fermata, è un palo che sostiene un cartello pubblicitario. Anche lui non è sopravissuto alla furia metropolitana. Il cartello pubblicitario lo hanno “tirato giù”, suppongo lo abbiano sfondato tirandogli qualcosa di pesante. Dopo avere letto tutto ciò penserete “ma dove vive questo qui, a Scampia?” No, vivo in un quartiere popolare di un comune nell'Hinterland di Milano, molto meglio di tanti altri, bassa microcriminalità, poche scritte sui muri, niente tossici in giro, non un quartiere modello ma neanche un quartiere ghetto, e per questo credo sia un fulgido esempio di tipica civiltà italica. Ve bene ma tutto questo che c'entra con l'Euro e la UE di cui solito parlo qui nel blog? C'entra purtroppo. Ad eccezione di alcuni atti tipicamente teppistici narrati il resto dimostra inequivocabilmente la filosofia del “A posto io, a posto tutti!” ovvero l'egoismo, il pensare solo a se stessi e alla propria convenienza e comodità fottendosene del prossimo. Sono fermamente convinto che uno dei motivi principali di rifiuto nell' opinione pubblica di ritorno alla moneta sovrana e alla successiva svalutazione sia il non voler subire la svalutazione dei propri investimenti nei confronti delle valute estere più forti. Credo fermamente che queste persone preferiscano che la maggior parte del popolo sia alla fame piuttosto che perdere il valore spendibile dei loro risparmi in prodotti esteri. Questo vale per le classi più benestanti per le quali l'Ipad e la vacanza ai caraibi costerebbe di più, ma soprattutto per i pensionati della classe media che hanno messo via soldi in investimenti, specialmente in titoli di stato, negli anni del benessere e adesso, con una pensione garantita se ne fregano di chi un reddito non ce l'ha, fino al paradosso fuori dalla realtà di un commentatore sul Corriere che diceva ai giovani incazzati in manifestazione “andate a lavorare!” quando c'è la dissoccupazione giovanile al 40% e i giovani, quelli fortunati che lavorano, gli pagano parte della sua pensione privilegiata calcolata sul sistema retributivo! Vorrei vedere tutte le pensioni ricalcolate sul contributivo e licenziamento libero per chi ha un bel posto fisso, giusto per vedere se con una pensione da fame o in cerca di un lavoro che non c'è rimangono ancora dell'idea che sia meglio la valuta forte.


lunedì 9 dicembre 2013

La storia è maestra di vita, ma se non vuoi imparare...


Gold Standard e Euro
Forse dovrei essere più di attualità e dire la mia opinione riguardo la decisione della Consulta sull' incostituzionalità del Porcellum oppure commentare il trionfo di Renzi alle primarie del PD ma riguardo a tutto questo mi viene solo da dire che la prima notizia è solo l'ennesima conferma del paese farsa che siamo, nemmeno nella più scalcinata delle repubbliche delle banane è successa una cosa del genere, mentre la seconda notizia non mi stupisce affatto, Renzi è l'uomo che doveva essere eletto, perché gradito al “potere verò”, così che “tutto deve cambiare affinché nulla cambi”, quindi per non deprimermi preferisco parlare di altro.
Non so quante volte ho letto o sentito affermare "la storia è maestra di vita". Credo che sia una delle perle di saggezza più ignorate in assoluto dal genere umano. Ora vi racconto una storia di quasi un secolo fa e sono sicuro che a qualcuno di voi sufficientemente sveglio (e se lo sei probabilmente non sei piddino) sembrerà molto attuale per via di una certa similitudine con una certa situazione... Siamo nel 1925, nel Regno Unito, e c'è Winston Churchill come primo ministro. A Churchill viene consigliato di riagganciare la sterlina al Gold Standard, il sistema di cambi fissi legato al valore dell'oro, del quale fanno parte alcuni paesi tra cui gli USA. Tornare al Gold Standard implica una rivalutazione della sterlina del 10%. Chi consiglia Churchill sono tecnocrati e economisti del governo e non, emanazioni del potere finanziario, i quali gli descrivono la reintroduzione del Gold Standard come la soluzione che avrebbe generato crescita economica, stabilità dei prezzi e per di più sarebbe stata un ancora di salvezza contro le turbolenze dei mercati, nonché avrebbe accresciuto la reputazione commerciale del paese. Voce fuori dal coro solo un certo John Maynard Keynes. Keynes deciderà di anticipare le conseguenze disastrose della scelta di Churcilll scrivendo un saggio Le Conseguenze Economiche di Winston Churchill (The Economic Consequences of Mr. Churchill) spiegando, in sintesi, che una sterlina così forte avrebbe danneggiato l'economia perchè avrebbe fatto perdere competitività alle aziende manifatturiere esportatrici, provocando effetti depressivi (fallimenti e disoccupazione), e che l'unico modo per uscirne sarebbe stato abbandonare il Gold Standard oppure contrarre del 10% i salari dei lavoratori. Spiegava che questo sacrificio, del tutto inutile, si sarebbe scaricato solo sulle spalle della popolazione e che gli unici a guadagnarci sarebbero stati i “rentiers” ( i grossi investitori che percepiscono rendite finaziarie) che avrebbero visto accrescere le loro ricchezze del 10%, risucchiandole praticamente al resto del paese che si sarebbe invece impoverito del 10%. E' superfluo specificare che la storia diede ragione a Keynes e il ritorno al Gold Standard assestò una dura mazzata al popolo inglese, una recessione durata un decennio. Ora facciamo un giochino sorprendente, se sostituisci Gold Standard con Euro, cambi la percentuale da 10% a 20%, Churchill con Monti o Letta, Keynes con, senza scomodare alcuni Nobel, bastano i nostrani Bagnai o Borghi o Barnard e otterrai la stessa identica storia! 
 

venerdì 29 novembre 2013

Certi momenti non hanno prezzo...

Questo è il discorso che ogni elettore del PD o di SEL avrebbe voluto sentire da qualcuno dei loro rappresentanti più importanti. Ma invece lo ha fatto la capogruppo al senato del Movimento 5 Stelle, Paola Taverna, un odiata Grillina (odiata dai piddini ovviamente). Questo intervento è da libro di storia e sono ben felice di linkarlo sul mio blog.


E già che siamo in tema di discorsi famosi ne vorrei ricordare, per i motivi opposti, un altro di dieci anni fa che per Berlusconi aveva parole ben diverse...

domenica 24 novembre 2013

Il Tunnel di Letta

Tunnel di Einstein-Rosen
Ci sono diversi tunnel teorici famosi, per esempio c'è quello di Einstein-Rosen, una scorciatoia spaziotemporale che permette il trasferimento tra due punti dell'universo, c'è quello della Gelmini che collega il CERN di Ginevra ai laboratori del Gran Sasso e c'è quello di Letta che porta l'Italia fuori dalla crisi. Cosa hanno in comune questi tre tunnel? Che tutti e tre non esistono! Il primo esiste solo come dimostrazione matematica ma non abbiamo, e probabilmente non avremo mai, la tecnologia per realizzarlo, il secondo è la più famosa gaffe dell' ex ministro dell'istruzione e il terzo è l'ennesima balla del nostro primo ministro. Il tunnel di Letta comunque è cosa già conosciuta, è lo stesso tunnel di Monti. Quello del quale stavamo vedendo la fine qualche anno fa. Si vede che è un tunnel che si allunga da solo, come in un terribile incubo più corri verso la fine del tunnel più si allontana l'uscita. In relaltà è solo l'ennensima menzogna propinata da chi ci governa in nome del Fascismo Finanziario UE (splendido termine coniato da Paolo Barnard). Non illudetevi, la presunta ripresa, che non ci sarà ancora, quando arriverà sarà la testimonianza che ci troveremo nella miseria più nera. Con la politica economica attuale un Euro così forte blocca le nostre esportazioni con il conseguente fallimento delle nostre piccole e medie aziende e l'unica via percorribile per ridare competitività alle nostre imprese è la riduzione dei salari dei lavoratori, così che il prezzo dei prodotti possa essere abbassato. Quando saremo poveri come la manovalanza cinese allora potremo uscire dal tunnel ma fuori ci aspetta un Italia che ha svenduto tutto ciò che di meglio aveva ai paesi più ricchi, Germania in testa, e per loro lavoreremo per un tozzo di pane. 
Non vi piace tutto questo? Neanche a me ma la maggiornaza che decide in questo paese è la massa di anziani, e dato che per loro la pensione a fine mese arriva sempre perché gli viene assicurata dalle trattenute INPS delle generazioni più giovani (quelli fortunati che un lavoro ce l'hanno)  non si fanno problemi a votare sempre le solite forze politiche che hanno sempre votato. D'altronde votare diversamente per loro significa ammettere di essersi fatti prendere per il culo per una vita e a nessuno piace perdere la propria autostima. Quindi adesso per il piddino il futuro è il venditore di fumo democristiano Renzi mentre il destrorso deve scegliere, per il deluso da B. c'è il Nuovo Centro Destra di Alfano oppure, per il fedelissimo, la nuova Forza Italia. Dato che le due formazioni hanno già dichiarato che saranno alleate devo ancora una volta levarmi il cappello per la furbizia di questi politicanti. Davanti a una previsione di disfatta elettorale con possibile convergenza di voti centro destra per Renzi hanno estratto dal cilindro l'idea della scissione. Così i delusi da B. voteranno Alfano piuttosto che Renzi e i voti rimarranno a destra, e dato Forza Italia e NCD saranno alleati non cambia nulla. Per un attimo mi aveva preso la voglia di anadare alle primarie del PD e votare Civati ma sarebbe inutile, orama il piddino medio e anche quello col poster di Guevara hanno già deciso per Renzi. Renzi come Guevara...e non si rendono conto dell'abisso di idiozia nel quale sono sprofondati...
Per finire un filmatino che ho trovato su youtube di un gioavane filosofo italiano alla trasmissione del piddino Formigli.

domenica 10 novembre 2013

Lo sport nazionale è il calcio? No, saltare sul carro del vincente.

La più grossa differenza è la L
Ciò che sta succedendo in questi giorni assesta una dura mazzata alle flebili possibilità di uscire dall'Euro. Nonostante la presa di coscienza della disgrazia dell'Euro e della UE da parte di una crescente fetta di cittadini, la cronaca di questi giorni ci rivela indizi incostentabili di quello che sarà il futuro politico del paese. Mi riferisco a ciò che sta succedendo coi tesseramenti del PD. Lo sfascio dell'armata berlusconiana dilaniata da faide interne e con, probabilmente, B. fuori dai giochi, preclude al centrodestra un successo alle prossime elezioni. Ne consegue che non sarà più possibile al centrodestra erogare nel paese la stessa dose di clientelismo, “seggiolini” istituzionali, favori ad amici e amici di amici. Il PDL è come una bestia morente, dove i parassiti, consapevoli della situazione disperata, migrano a un altra bestia in salute per salvaguardare se stessi. Consapevoli che, come dimostrato dal governo di larghe intese, tra PD e PDL a parte la L non c'è poi questa grandissima differenza, membri e sostenitori del PDL stanno migrando in massa nel PD, da ciò la recente esplosione di tesseramenti. Come quei parassiti che poi determinano una mutazione genetica nell'organismo ospitante questi nuovi piddini confluiscono tutti nella corrente di Renzi, corrente alternativa a quella dell'attuale politburo che esiste almeno dai tempi del PDS. Nel PD come corrente di opposizione non ci sarebbe solo quella di Renzi, ma essendo Renzi palesemente il più “democristiano” e il più gradito dalla massa (piace anche a quelli che votano centrodestra...)  la sua vittoria è oramai certa. Avremo una nuova entità PD ulteriormente spostata verso destra, dove le forze di sinistra saranno ancora di più emarginate. Tutto ciò significa un rafforzamento del PD a scapito del centrodestra che gli fornirà ancora più potere per portare avanti le sue politiche al grido "Ce lo chiede l'Europa!". Politiche favorevoli alla Germania alle quali Renzi non si è certo dichiarato contrario (anzi è già stato a fare visita alla Merkel, e possiamo immaginare l'abbia rassicurata che il suo trionfo non cambierà lo status quo).
Mentre in Francia la volontà di farla finita con UE e Euro è tale da spingere l'elettorato francese a portare al successo addirittura il Fronte Nazionale della Le Pen perché, sebbene sia un partito quasi fascista (mi vengono i brividi...), è l'unico a portare avanti una politica fuori dall'Euro e fuori dalla UE, noi italioti invece rafforzeremo il PD, il partito più al servizio della UE che c'è in Europa. Che dire...spero in futuro di vedere sempre più persone con le pezze al culo cercare qualcosa di commestibile nei bidoni della spazzatura del discount, come ho già detto mai proverbio fu più adatto di “chi è causa del suo mal pianga se stesso!”
Infine un bel filmatino da http://www.byoblu.com, è una intervista di Monti alla CNN. E' un po' in "economichese", per chi non capisse  illustra la politica di deflazione applicata in Italia tramite la tassazione allo scopo di impoverire il paese per supportare la domanda europea: l'europa del sud come bacino di manodopera a basso costo per le elite industriali del nord, il progetto di Perroux.

domenica 3 novembre 2013

USA vs GER

E' di un paio di giorni fa la notizia del duro attacco USA alla politica economica tedesca. 
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-10-31/gli-stati-uniti-contro-germania-esporta-deflazione-tutto-mondo-103913.shtml
http://www.corriere.it/esteri/13_novembre_01/america-ora-accusa-l-egoismo-berlino-e5027aaa-42c6-11e3-bd09-5fafe7fa6f7b.shtml
La Germania viene palesemente accusata di esportare deflazione in Europa e conseguentemente in tutto il mondo. L'accusa si trova in un rapporto semestrale del Tesoro americano che non ha solo un importanza tecnica ma è stato usato spesso anche per mandare messaggi indiretti di diplomazia economica a avversari e alleati. In questo rapporto la Germania viene considerata economicamnete più pericolosa addirittura della Cina che scivola al secondo posto. Già vedo levarsi un esercito di ocoparlanti per partito preso a difesa della Germania, li odo starnazzare che gli americani “parlano solo per  difendere i loro interessi che sono quelli dei capitalisti di Wall Street”. Che gli americani parlino per loro interesse è ovvio, la devastazione dell'eurozona creata dalla Germania per i loro interessi di egemonia è di tali proporzioni che oramai ha valicato i confini europei, come un cancro le cui metastasi si stanno diffondendo ha raggiunto anche l'america e l'asia che ne stanno risentendo. Ma anche fosse vero che gli USA parlano solo per il loro interesse come si può difendere la Germania? La Germania non fa il suo interesse? Ocoparlante ti piace che l'UE sia ai sui voleri? Ti piace questa deflazione con l'Europa ridorra al terzo mondo? Ti piace che in Italia abbiamo oltre il 12% di disoccupazione? Ah già dimenticavo tu pensi che non sia colpa della Germania ma solo del malgoverno di Berlusconi! Si vede che contemporaneamente c'era al governo un clone di Berlusconi anche in Grecia, Spagna, Irlanda, Portogallo e anche Francia! Il rapporto del tesoro USA  nella sua lucida analisi della situazione è l'ennesima freccia nell'arco di chi come me tenta di fare capire cosa ci sta succedendo. Purtroppo mi rendo conto che la schiera dei sostenitori della meritevole superiorità tedesca è molto ampia e questi nuovi "untermenschen" sono anche difficili da convincere. 

mercoledì 23 ottobre 2013

Eppur si muove!

Galileo
Vi ho oramai raccontato in molti aspetti e in atrettanti post perché l'attuale politica economica è sbagliata e perché Euro e UE sono una disgrazia, ma se non sono stato abbastanza convincente perché qualcuno relega le mie spiegazioni a solo parole o opinioni non mi resta che metterla sul piano della matematica e sul metodo scientifico. Come ben sapete nella scienza non basta formulare una teoria perché venga accettata ma bisogna dimostrare anche che è valida, se non passa la prova sul campo la teoria viene scartata, a meno che a qualcuno potente non faccia comodo negare la realtà, come la Chiesa che costrinse Galileo ad abiurare che la terra gira intorno al sole e non viceversa. Anche in macroeconomia è più o meno la stessa cosa, ci sono teorie di scuole diverse che prevedono l'andamento futuro dell'economia di un paese ma è il constatare giorno per giorno cosa succede veramente all'economia che ci da la misura di quali teorie siano corrette e di quali siano invece solo supercazzole, a meno che a qualcuno potente vada meglio dire che la supercazzola invece è giusta, screditando chi invece ha ragione, proprio come successe a Galileo. Il pensiero unico neoliberista prevede che per stimolare la crescita di un paese si debba applicare la Teoria del pareggio di bilancio, questa teoria, la cui infausta formulazione dobbiamo al norvegese Trygve Haavelmo, viene portata avanti a tutta forza dalle UE e il
Wynne Godley
risultato lo vediamo giorno per giorno, concretizzato nell'impoverimento progressivo della maggior parte dei popoli europei. E' sotto gli occhi di tutti che la teoria non regge la prova pratica, sono anni che parlano di una crescita che mai arriva e sono veramente patetici quando si esaltano per una recessione migliorata dello 0,1%, ovvero un negativo diminutito dello 0,1%! Per dirla alla “Amici miei” la teoria è palesemente una “supercazzola”, ma di quelle “prematurate” e con “cofandina”! C'è invece un altra teoria, quella dei Bilanci Settoriali di Wynne Godley che la prova pratica la passa molto bene e ci spiega cosa sta succedendo, ma dato che Godley è un keynesiano per il pensiero economico unico neoliberista è come se non esistesse, è come Galileo per il Vaticano. La UE preferisce negare la realtà e predicare una teoria sbagliata che però favorisce gli interessi delle elite finaziarie e industriali a discapito del popolo, proprio come il vaticano aveva interesse a negare la teoria copernicana e appoggiare quella tolemaica. Fortunatamente la teoria dei Bilanci Settoriali, a differenza della supercazzola del pareggio di bilancio, è abbastanza semplice da capire perché ha una forma algebrica, quindi con le opportune spiegazioni anche chi ha fatto solo la terza media la può comprendere. La formula è:



BILANCIO INTERNO PRIVATO + BILANCIO INTERNO GOVERNATIVO + BILANCIO ESTERO = 0

ovvero, la sommatoria dei tre diversi bilanci dei settori dell'economia danno come risultato zero, dove:

bilancio interno privato = Investimenti (I) meno Risparmi (S) cioè (I - S)

bilancio interno governativo = Spesa pubblica (G) meno Tasse (T)  cioè (G - T)

bilancio estero = Esportazioni (X) meno Importazioni (M) cioè (X - M)

e quindi la formula equivale a:

(I - S) + (G - T) + (X - M) = 0

Dato che noi UE perseguiamo il pareggio di bilancio governativo, il risultato di Spesa Pubblica meno Tasse, cioè (G – T)  da ovviamente zero: per il pareggio di bilancio le uscite dello stato devono essere pareggiate dalla tassazione. La formula diventa quindi semplificata:


(I - S) + (X - M) = 0
 

Aggiungiamo una ulteriore semplificazione che riguarda il bilancio estero. Sappiamo che noi Italia abbiamo un negativo perché importiamo un bel po' di più di quanto importiamo, per la precisione, come il resto d'Europa, importiamo molto dalla Germania per i motivi spiegati nel post "10 - Come la Germania ha fottuto il sud Europa" quindi nella formula mettiamoci un negativo, per esempio un -5, la formula diventa:

(I - S) - 5 = 0

quindi

(I – S) = 5

quindi

se ne deduce che affinché sia rispettata l' equazione gli investimenti I (che sono spese) debbano  superare i risparmi S, in pratica viene sottratta ricchezza al settore privato (meno risparmi) per fare gli investimenti. Il peso degli investimenti si scarica in toto sul settore privato, con lo stato che per via del pareggio di bilancio è neutro, come se non esistesse! Questo spiega matematicamente perché ci stiamo impoverendo.
Aggiungiamo che cento anni di studio dell'economia hanno dimostrato che il comportamento delle imprese e delle banche è PRO CICLICO. Cosa significa? Che seguono SEMPRE il ciclo economico, se c'è recessione le imprese licenziano, o al meglio non assumono e le banche non prestano denaro o lo fanno a tassi molto alti, questo a prescindere da qualsiasi supercazzola faccio lo stato per favorire le assunzioni o i prestiti o gli investimenti. L'unico soggetto che potrebbe andare controcorrente, cioè essere ANTI CICLICO è lo stato. Solo lo stato con la spesa pubblica indirizzata a creare occupazione può fare ripartire l'economia e riportare ricchezza al paese. Partiamo dalla situazione dell'esempio precedente con un deficit del bilancio estero di -5 e immaginiamo che per fare ripartire l'economia il settore privato debba trovarsi dei soldi da spendere ovvero avere i risparmi superiori agli investimenti (cioè i privati avanzano soldi più di quanto spendono) quindi per esempio il bilancio privato diventa -3) otteniamo:

-3 + (G - T) - 5 = 0

quindi

(G - T)  = 8

quindi
se ne deduce che affinché l'equazione venga risolta la spesa pubblica G deve essere superiore alle tasse T, lo stato deve fare deficit, ovvero spendere più di quanto tassa. Dato che lo stato con l'Euro non può creare denaro l'unica soluzione perseguibile è abbassare drasticamente le tasse, solo così gli Italiani si ritroveranno più soldi in tasca da spendere. Questo comporterebbe all'inizio un po' di inflazione perché la domanda sarebbe superiore all'offerta ma in breve la domanda andrebbe a essere pareggiata dalla maggiore produzione delle imprese che, viste le aspettative positive, conseguentemente riprenderanno ad assumere. Alla ripresa seguira un corrispondente incremento del gettito fiscale che compenserà l'iniziale abbassamento del prelievo fiscale.
Questo per noi ora è fantascienza perché abbiamo il pareggio di bilancio in costituzione e ci è permesso uno sforamento di non oltre il 3%, in pratica hanno eliminato per legge le teorie keynesiane!. Quindi la ripresa esiste solo nella fantasia malata dei piddini e del loro capo. Buona povertà a tutti.
 

lunedì 14 ottobre 2013

Il default degli USA e la colletta alimentare in UK

Suicidio neoliberista
In questi giorni sui principali quotidiani si trovano notizie del pericolo di default degli USA e anche della colletta alimentare in UK, la prima del dopoguerra, per aiutare la popolazione più povera numericamente in espansione. Gli ocoparlanti del Partito Unico dell'Euro hanno colto l'occasione per iniziare a starnazzare su tutti i forum che questa è la dimostrazione che avere una valuta sovrana non serve a nulla. Ocoparlanti del PUDE o “ci siete” o “ci fate” e io penso che per la maggioranza “ci siete”.  Come un essere umano, che nonostante la possibilità di un corretto stile di vita che gli prospetterebbe una vita sana e lunga, può decidere di sfasciarsi la salute con droghe e alcool, e alla fine pure suicidarsi, così anche un paese a moneta sovrana invece di adottare sensate politiche keynesiane può decidere di impoverisrsi abbracciando l'austerity e inseguendo il pareggio di bilancio neoliberista e alla fine, come gli USA, arrivare persino al rischio default per scelte meramente della più bieca politicha neoliberista, portata avanti dalla destra repubblicana: non volgliono superare il tetto di spesa stabilito per costringere Obama a rinuncaire alla salute pubblica. Non ci vuole molto a capire che la politica economica neoliberista è devastante allo stesso modo sia nei paesi con moneta sovrana sia nell' Eurozona, la differenza principale è che nei paesi a moneta sovrana è sempre possibile un rovesciamento politico che poi sfrutti le possibilità offerte dal potere di emettere moneta per portare benessere a tutto il popolo, mentre ai paesi dell' Eurozona questa possibilità è preclusa in quanto essi devono cercare il denaro sui mercati finanziari, più o meno come un privato cittadino. Non lo volete capire? Non c'è problema, mi basterà la soddisfazione di vedere molti di voi con le pezze al culo quando entreremo in regime di Fiscal Compact, il 2015 non è molto lontano. Per finire in bellezza ripropongo un video già pubblicato in uno dei primi post, è l'opinione di Stiglitz, premio Nobel per l'economia nel 2001, riguardo al precedente rischio di default USA e quello che dice ovviamente vale anche per il caso attuale. 

sabato 12 ottobre 2013

George Orwell

"Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario."

"La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire."

"L'esperienza mi aveva insegnato molto presto che possiamo commettere degli errori indipendentemente dalla nostra volontà, e poco tempo dopo imparai anche che possiamo commettere degli errori senza neanche capire cosa abbiamo fatto e perché siano errori."

Chi controlla il passato controlla il futuro, chi controlla il presente controlla il passato.

G.Orwell, 1984
Dal blog di Alberto Bagnai su Il Fatto Quotidiano un interessante articolo che ci dimostra quanto fu premonitore George_Orwell nel suo 1984. Come nel mondo distopico di 1984 la realtà veniva manipolata per gli scopi del partito unico del Grande Fratello, oramai anche da noi si è arrivati all'alterazione della realtà per giustificare la linea di pensiero mainstream su Euro e Unione Europea. Il Partito Unico Dell' Euro, (linea di pensiero trasversale pro UE e Euro) oramai non ha niente da invidiare all' INGSOC del Grande Fratello e condiziona cronisti di importanti giornali e partiti politici. In pratica alcuni quotidiani di rilievo e, ancor più grave, anche il sito di S.E.L. riportano la notizia della “disoccupazione ai livelli del '77”. Peccato sia
FALSO!
Questo è il grafico della disoccupazione nel nostro paese:


E' semplice vedere che nel '77 era attorno al 7% mentre adesso è al 12%. Perchè fanno questo? Io credo ci siano due spiegazioni, in una è la deliberata alterazione dei fatti allo scopo di convincere che nel '77 quando c'era la Lira ancora moneta sovrana (finirà di esserlo con tragiche conseguenze nel '81 con la separazione tra Tesoro e Banca d'Italia) non si stava meglio di adesso, quindi tanto vale rimanere nell'Euro. Solo qualcuno attorno alla sessantina e oltre potrebbe ricordarsi di come fosse la situazione veramente, ma per chi è più giovane invece l'informazione diventerebbe la realtà! Nell'altra spiegazione  invece è una svista. Una svista un po' particolare però, uno di quegli scherzi che fa il nostro cervello quando leggendo una cosa te ne fa recepire invece un altra che desideri fortemente. Così leggendo “la disoccupazione massima dal '77” diventa “la disoccupazione massima del '77”  perchè il proprio Io, in difesa della propria autostima, non riuscendo ad accettare il fallimento dell'Euro e della UE per l'affermazione della quale si è fatta lotta politica, ti fa leggere quello che vorresti, cioè che non è vero che una volta si stava meglio. Lo so che è dura accettare di essere complici di questo sfascio, ma proprio perchè si è fatto in buona fede, per scopi opposti, non sarebbe ora di accettare la realtà di essere stati ingannati e lottare per rimettere le cose a posto?
In qualsiasi caso questo fatto è molto grave, in democrazia il cittadino sceglie in base all'informazione che ha, se l'informazione è falsa non può esserci democrazia.

« Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario. »
(George Orwell)

lunedì 7 ottobre 2013

La terra non è sferica perchè altrimenti gli abitanti dell'emisfero sotto cadrebbero nel vuoto!

Ci sono ragionamenti che hanno una logica comprensibile da tutti e apparentemente corretta. Noi che conosciamo la forza di gravità e come agisce sappiamo che questo ragionamento è sbagliato, ma un bambino nell'età dei “perchè” o un uomo degli anni avanti cristo avrebbero trovato questo ragionamento tutt'altro che insensato, anzi ovvio. Analogamente oggi abbiamo un altro ragionamento diffuso nell'opinione pubblica e ritenuto corretto e ovvio ma completamente sbagliato: “Se tornassimo alla lira e svalutassimo del 50% sarebbe un disastro, la benzina raddoppierebbe ed anche  i mutui perchè sono in euro, e anche tutte le materie prime raddoppierebbero di prezzo, e dato che noi importiamo le materie prime perchè non ne abbiamo anche i prezzi aumenterebbero del 50% e il vantaggio di vendere a minor prezzo sarebbe neutralizzato dal maggior costo delle materie prime che acquistiamo.” Mentre ti dicono queste cose hanno un sorrisino come se stessero spiegando l'ovvio a un idiota con QI di un topo e si vede che stanno provando una grande soddisfazione, quella di averti datto “scacco” nella conversazione. Bene, vediamo invece come si risponde con un vero “scacco matto” e si demolisce il loro ragionamento da tifosi dell'Euro.                                                                                                                                                                                                                  
“Se tornassimo alla lira e svalutassimo del 50% sarebbe un disastro..” Prima di tutto un osservazione sulla percentuale di svatutazione, ho scritto il 50% ma non sempre nei discorsi è così, a volte è il 20% a volte il 30% dipende dall'opinione dell'ocoparlante il quale, di solito, non ha neanche la più pallida idea di che cosa possa determinare la percentuale di svalutazione e quindi spara delle percentuali “a cazzum” (scusate il latinismo) a seconda delle sue sensazioni. Inanzitutto è presumibile che non si svaluti in una volta sola ma, comme avvenne nel 92' in più passi sino ad arrivare alla svalutazione più adeguata, ma è abbastanza probabile che la svalutazione complessiva si assesterà intorno al differenziale di inflazione che avremo con la Germania. Che cos'è? E la differenza di prezzo in percentuale della stessa merce tra qui e la Germania. Se dai teutonici costa il 20% in meno significa che almeno di tale entità sarà la svalutazione. Ma perchè proprio con i tedeschi il paragone? Perchè da sempre sono i nostri competitor in Europa, e perchè adesso sono loro che esportano a manetta in tutta Europa e noi PIGS importiamo da loro perchè abbiamo i prezzi più alti. (Vedi 10 - Come la Germania ha fottuto il sud Europa).

“...La benzina raddoppierebbe...” Il primo grande errore che fanno è appunto quello di aumentare il prezzo della benzina della percentuale di svalutazione. In realtà il 59,4% del prezzo della benzina sono tasse e quelle di sicuro non le importiamo! Qui sul sito del governo http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/prezzi/Tabella_Prezzo_Italia_MASTER_30sett2013.pdf
troviamo la composizione del prezzo della benzina al 30/09 e useremo questi valori per fare i calcoli. Si vede nel grafico in prima pagina che il prezzo della benzina al netto delle imposte è  0,704€  (zona verde) . Questo è quello che paghiamo ai petrolieri. Lo maggioriamo della svalutazione, ipotizziamo un  plausibile 20%, e otteniamo 0,845. Gli aggiungiamo le accise che nel grafico sono la parte blu che vale 0,728€ e otteniamo 1,573€, gli aggiungiamo l'IVA (al 30/09 ancora 1,21%) e otteniamo 1,903€ come prezzo finale. Il prezzo iniziale era 1,734€ quindi un aumento del  9,75% non del 20%.
Questo aumento tuttavia è del tutto teorico perchè potrebbe non avvenire mai, in quanto a fronte di un maggior gettito fiscale dovuto alla ripresa dell'economia grazie alla svalutazione un governo competente (certo non Letta!) potrebbe decidere di assorbire la differenza diminuendo le accise.

“...e quindi anche  i mutui (raddoppierebbero) perchè sono in euro...”
Nel loro ragionamento, non so perchè, si parte già con una Lira svalutata. Nell'istante T0 quando si passerà alla Lira ci sarà l'assoluta parità di cambio, 1 Lit = 1 Eur. Un mutuo da 100.000€ diventerà da 100.000 L e la rata da 1500 € sarà da 1500 L. e se guadagni di stipendio 1500€ guadagnerai 1500 L. Non cambierà nulla! La svalutazione sarà successiva, in un successivo istante T1 e comporterà un aumento del prezzo dei prodotti importati (ma come vedremo poi non di certo dello stessa entità della percentuale di svalutazione).

Addendum: Un ocoparlante mi fa notare che ho trascurato, evidentemente a proposito, di parlare degli interessi sui mutui variabili legati all' Euribor che a causa della svalutazione rispetto all'euro subirebbero un impennata devastante. Devo ammettere che questa affermazione palesa una una verità inconfutabile, ovvero di essere completamente insensata! l'Euribor è calcolato facendo la media dei tassi interbancari delle 50 principali banche europee, quindi anche se dovesse capitare che i tassi interbancari delle banche italiane subissero un impennata (ma perchè dovrebbero?) la media ponderata con tutte le altre banche non provocherebbe sensibili cambiamenti all' Euribor. Sarebbe bastato consultare wikipedia ma si sa gli ocoparlante posseggono solo i neuroni necessari per fare funzionare la lingua (a sproposito!). 

“...e anche tutte le materie prime raddoppierebbero, e dato che noi importiamo le materie prime perchè non ne abbiamo tutto aumenterebbe del 50% e inoltre il vantaggio di vendere a minor prezzo sarebbe neutralizzato dal maggior costo delle materie prime.”
Che tutti i prezzi aumentano della percentuale di svalutazione è semplicemente fantastico! Corrisponde a dire che tutti i lavori esistenti hanno a che fare con le materie prime importate e che nei costi che determinano il prezzo di vendita esse incidono al 100%! Non ci vuole molto ad attivare qualche neurone in più ed arrivare a capire che ci sono una sacco di lavori che nulla hanno a che fare con le materie prime e che chi invece ne ha a che fare ha anche altri costi che concorrono al prezzo di vendita e spesso le materie prime sono la componente minore. Un altro difetto madornale di questo ragionamento è che è cristallizzato al momento della svalutazione, quando i prezzi di ciò che si importa aumenteranno. Non riesce ad andare oltre e vedere la conseguente crescita dell'economia che rende quasi irrilevante l'aumento di prezzo della materie prime. Immaginiamo un imprenditore che importa alcune materie prime e ci costruisce prodotti tecnologici. Con l'Euro è sull'orlo del fallimento perchè sebbene la valuta forte gli pemetta di acquistare le materie prime “bene” poi c'è un costo del lavoro e delle tasse devastante che incide in maniera ben maggiore delle materie prime e determina prezzi di vendita poco competitivi. Mettiamo per esempio che le materie prime concorrano al 25% dei costi. Svalutando (nel nostro esempio del 20%) pagherà certamente le materie prime il 20% di più ma dato che il problema era il restante 75% di costo del lavoro che in un ottica export adesso vale 20% in meno (l'operaio guadagnava 1000€ diventate 1000 L, dopo la svalutazione continuano a essere 1000 L ma di fatto corrispondono a 800€) Questo gli permette di avere prezzi di nuovo competitivi per l'export e aumentare il volume di affari. L'aumento delle materie prime rapportato ai consistenti maggiori guadagni diventa insignificante. Molto probabilmente assumerà personale mentre prima era costretto a licenziare. Tra l'altro con l'economia  in crescita è ragionevole prevedere a un certo punto una diminuzione dei prezzi dovuta all'ottimizzazione dei processi produttivi.
Qualcuno potrebbe obbiettare che comunque per certi prodotti avremo minore potere d'acquisto ma io penso che pagare un po di più l'ultimo smartphone alla moda o l'ultimo tv lcd di grido valgano bene il posto di lavoro e una vita dignitosa, se non per tutti, ameno per la maggior parte della popolazione.

giovedì 3 ottobre 2013

La speranza è il primo passo sulla strada della delusione

Avete presente quei film dove il protagonista racconta una verità alla quale nessuno vuole credere tanto da essere creduto pazzo? Tipo l'esercito delle 12 scimmie, quando Cole (Bruce Willis) racconta della sua missione dal futuro per fermare la diffusione del virus ma viene invece detenuto in una clinica psichiatrica. E' una sensazione terribile raccontare di qualcosa che è verità, e intendo verità inconfutabile e oggettiva, non la verità soggettiva di un opinione o un ideale. Provo grande delusione e disperazione non essere preso sul serio se non addirittura deriso e considerato un idiota per ciò che tento di far conoscere alla gente. Mi sta accadendo proprio questo. Gli parlo del Fiscal Compact, approvato dal governo Monti il luglio 2012 a larga maggioranza PDL + PD che partirà dal 2015 e che prevede il pagamento di 50 miliardi di euro ogni anno per 20 anni, facendo i conti della serva una media circa 1200 euro per contribuente, beh, non ci crede nessuno! Nememno quelli della mia famiglia. Se poi parlo di pareggio di bilancio e provo a spiegare che è lo stato che diffonde la valuta con la spesa pubblica e che pareggio di bilancio significa che lo stato incamera con le tasse la stessa valuta che ha speso e che quindi non lascia nulla per i cittadini mi guardano come se avessi detto di essere stato rapito dagli alieni. E mi sento dire “vedrai che metteranno le cose a posto, ancora un po' e la situazione migliorerà“. Si certo, ne abbiamo conferma oggi, disoccupazione giovanile nuovo record, 40.1%, Letta gli ha lavato il cervello. Italia, un paese di struzzi che mettono la testa sotto la sabbia. Non c'è speranza, d'altronde l'ho sempre detto che “La speranza è il primo passo sulla strada della delusione”. Anche oggi qualcuno che cerca qualche ortaggio passabile nel bidone della spazzatura del discount, ma sono convinto che anche se fossero dieci volte tanto le persone in miseria in questo paese non cambierebbe niente. Forse quando creperanno le generazioni che adesso hanno dai cinquanta anni in su, questo non è un paese per giovani.  Ho sempre aiutato tutti, ogni volta che si è presentata l'occasione, sempre pronto a offrire qualcosa per chi è meno fortunato di me. Adesso però mi sono rotto i coglioni. “Aiutati che Dio ti aiuta” dice il proverbio ma qui anziché aiutarsi cercando di scacciare dal parlamento i delinquenti che ci hanno ridotto così c'è chi continua ad avere fiducia in loro e a credere alle loro balle anche se è ridotto in miseria ogni giorno di più. E io dovrei aiutare sti idioti? Ma FOTTETEVI! Chi è causa del suo mal pianga se stesso! 

giovedì 26 settembre 2013

La Merkel trionfa alle elezioni, ma allora ai tedeschi piacciono i minijob?

Vittoria schiacciante della Merkel, chi pensava che i tedeschi le chiedessero il conto della diminuzione del loro tenore di vita si deve ricredere. Quindi bisogna pensare che ai tedeschi (le statistiche dicono circa 1 su 4) piaccia vivere col lavoro precario dei minijob da 450 euro al mese? Vi racconto l’idea che mi sono fatto io leggendo in rete diverse opinioni.
Prima di tutto c’è da considerare che comunque la Merkel ha fatto della Germania il N.1 d'Europa, anzi la dominatrice d'Europa, nella UE ciò che decide la Germania diventa legge ed è sempre ciò che più gli conviene. Le secolari aspettative tedesche di egemonia finalmente realizzate. In quanto ai minijob, chi è costretto ad accettarli per sopravvivere pare sia “solo” il 25% della popolazione, quantitativamente è più o meno chi ha votato socialista, cioè contro la Merkel. Non voglio dire che tutti quelli costretti a campare col minijob hanno con certezza assoluta votato socialista ma credo che la maggior parte lo abbia fatto. Però a tutti gli altri che hanno un lavoro regolare va bene la Merkel e vanno bene i minijob, vediamo di capire perché.
Il minijob nasce sulla carta come una forma contrattuale per regolarizzare forme di lavoro provvisorio part-time. Per esempio, lo studente universitario che ha bisogno di fare qualche lavoretto piuttosto che la mamma casalinga che ha da dedicare al lavoro solo qualche ora, oppure chi ha già un lavoro ma per arrotondare si trova un lavoretto nel week end. Il contratto del minijob prevede massimo 15 ore settimanali, massimo 450 euro di retribuzione, nessuna tassa o obbligo di versamento pensionistico da pagare per il lavoratore, il datore di lavoro versa allo stato come assicurazione circa un terzo di quello che paga ma niente tasse o contributi pensionistici.  Il minijob è cumulabile, una persona può fare più minijob. Ma le forme di precarizzazione però si sa hanno una diffusione “virale” inarrestabile, lo vediamo anche qui in Italia coi co.co.pro. etc. Un amico imprenditore era contrario ad assumere persone con contratti precari ma dopo che imprese concorrenti iniziarono a sfruttare questi contratti, abbassando i loro costi e quindi potendosi permettere prezzi di vendita inferiori rubandogli clientela, lui dovette cedere e adeguarsi, pena il fallimento. Così è stato anche per la diffusione dei minijob in Germania. Perchè  assumere una persona per servire ai tavoli in un bar dovendogli pagare anche i contributi pensionistici quando puoi assumere due tizi che fanno i minijob al suo posto? Non devi pagargli i contributi quindi ci guadagni. E se spendi meno e abbassi i prezzi magari più gente viene al tuo bar. E l'altro bar dello stesso quartiere farà lo stesso se vuole reggere la concorrenza. Ecco perchè le assunzioni col minijob per i lavori senza specializzazione sono diventate così tante. Inoltre, del minijob è stato fatto un “utilizzo creativo” che va oltre gli scopi sulla carta. Il minijob è risultato l'arma perfetta per colpire l’ormai scomoda immigrazione di basso rango. In Germania se sei straniero ma manodopera qualificata o meglio ancora “un cervello” vai benissimo perché con le tue capacità contribuisci alla bravura delle imprese tedesche. Come si usa fare in tutto il mondo con gli stranieri all’inizio ti pagheranno un po’ meno dei loro, ma avrai comunque un buon stipendio e la possibilità di integrarti e farti valere. Se invece sei uno sfigato straniero senza arte ne parte le cose sono diverse. Da una certa parte gli sei comodo perché andrai a fare i mestieri umili e non qualificati che nessuno di loro vuole fare, però di contro andrai a sfruttare per te e famiglia al seguito l’ottimo welfare tedesco e avrai dal welfare molto di più di quello che contribuirai pagando le tasse. Quindi questo tipo di sfigati, spesso anche di culture che non riescono a integrarsi, talvolta portatori di quella microcriminalità che spesso fa coppia con la povertà, per la Germania a un certo punto si sono rivelati un peso sociale. Quindi la pensata è stata di sostituire il loro lavoro non qualificato coi minijob. Invece di pagare un manovale extracomunitario l’imprenditore ha convenienza ad assumere due persone col minijob, per esempio uno studente universitario volonteroso che ha bisogno di racimolare qualche soldo e un disoccupato tedesco che così integra il sussidio di disoccupazione con qualche soldo in più. L'extracomunitario il minijob non lo può fare perché solo col minijob non ci campa e inoltre non essendo un vero lavoro non gli danno o rinnovano il permesso di soggiorno. Risultato moltissimi stranieri  “di terza classe” rispediti al paese natio. Magari ci sarà gente contenta di questo però voglio vedere quando il 25% che campa a minijob raggiunta l'età della pensione si ritroverà a non averne una, sarà un problema sociale non da poco. Il minijob si è rivelato una forma di dumping salariale che è arrivata ad avere conseguenza anche fuori dalla Germania. E qualche paese si è incazzato. Certo non noi che abbiamo i politici più lacchè della UE e della Germania che esistono al mondo, sto parlado di paesi più seri. Quando il Belgio ha visto le proprie imprese della macellazione costrette a chiudere ha fatto un indagine e piazzato un dossier sul tavolo della commissione europea. Ha scoperto nelle imprese di macellazione tedesche uno sfruttamento di immigrati comunitari, in paticolare bulgari e romeni. Assunti da società fittizie, costretti a lavorare per tre o quattro euro l’ora per dieci ore al giorno in condizioni sanitarie indecenti e senza sicurezza sociale. Una concorrenza sleale e disumana che ha rovinato la concorrenza belga. Nonostante ciò penso che sia più probabile che tutti adottino i minjob piuttosto che la Germania smetta di farne uso...Il capo ha sempre ragione...

domenica 22 settembre 2013

Siete pazzi diventeremo come lo Zimbabwe!

Oggi parlerò dello Zimbabwe. Perchè proprio dello Zimbabwe? Mi sovviene parlare di questo stato africano perchè quando si parla di stati a moneta sovrana che stampano moneta e la usano per sostenere l'economia, ovvero ideee Keynesiane e/o addirittura MMT immediatamente i detrattori urlano Waimar! O Zimbabwe! Bene, vediamo di capire perchè dicono così. Di Waimar vi ho già accennato in un altro post, quindi adesso parliamo di Zimbabwe.
Lo Zimbawe era uno degli stati più ricchi dell'africa, era soprannominato “La Svizzera dell' Africa”. L''economia era basata prevalentemente sull'agricoltura, ben sviluppata e quasi totalmente nelle mani di proprietari terrieri bianchi, mentre la manodopera era di colore. Ex colonia inglese, una volta raggiunta l'indipendenza si è trovato ovviamente nella situazione che l'economia del paese era sempre nelle mani dei bianchi. Un giorno il presidente Mugabe, il dittatore Mugabe, decide che le terre devono tornare ai neri. Per darsi una copertura di legalità indice un referendum per stabilire se il popolo è daccordo. Lo perde. Allora si incazza di brutto ed essendo un dittatore agisce come tale. Manda l'esercito a espropriare ai bianchi le tenute. Espropriare non nel senso come da noi dove lo stato ti paga il valore di quello che espropria, ma invece nel senso di buttare in mezzo alla strada i proprietari e rubargli tutto. Dato che aveva perso il referendum Mugabe ritiene responsabili della sconfitta i braccianti di colore che lavorano per i proprietari terrieri, quindi li fa bastonare dall'esercito e cacciare dalle piantagioni. In un attimo diversi milioni di persone perdono il lavoro, la casa e la capacità di sostentamento. In un attimo la capacità produttiva dello Zimbabwe si blocca diventando prossima allo zero. Le fattorie vengono donate a neri ricchi del clan di Mugabe che non capiscono nulla di agricoltura e le lasciano li a essere invase dalle erbacce, c'è chi si vende l'impianto di irrigazione. Le banche falliscono in quanto esposte verso gli agricoltori che espropriati delle loro proprietà non posso rientrare dei prestiti concessi dalle banche. Il paese in un attimo collassa e diventa da uno dei più ricchi dell'africa a uno dei più poveri. Senza un economia lo Zimbabwe è costretto a importare tutto, più importa più la sua valuta si svaluta e più stampano soldi per importare. Le merci sono scarse quindi l'offerta è di molto inferiore alla domanda e i prezzi salgono. La disoccupazione è all'80%. Lo Zimbabwe raggiungerà un inflazione incredibile, nel novembre 2008  raggiungerà il 89,7 x 10^21% (89,7 per 10 alla ventunesima
potenza)!!!! Nel 2009 la Banca centrale ha introdotto una banconota da 100 trilioni di dollari corrispondenti al cambio a 33 dollari USA. Ora pare utilizzino le valute straniere, nemmeno gli ambulanti vogliono più quella nazionale...Bene avete capito il nesso con l'MMT no? No, non lo avete capito, ma non preoccupatevi, non potete capirlo perchè non c'è nessun nesso! E' l'ennesima stronzata profusa dalle bocche ocoparlanti neoliberiste per terrorizzare l'opinione pubblica. Paradossalmente è con la politica attuale che i nostri dati macroeconomici si stanno avvicinando sempre di più a quelli dello Zimbabwe! C'è un altra cosa che noi abbiamo in comune con lo Zimbabwe, Mugabe a ogni elezione, nonostante tutto quello che ha combinato al paese, viene rieletto. Proprio come da noi sono sempre rielette, a turno, le solite facce che hanno rovinato il nostro paese.

giovedì 19 settembre 2013

Gombloddo!!!! Come ti disinformano senza nascondere la verità

Forse la maschera è per via dell' alitosi..
Mi infastidisce molto quando le notizie riguardanti Bilderberg e Trilaterale vengono catalogate all'interno della cosiddetta "teoria del complotto". Non c'é nessun complotto. Un complotto prevede un intesa segreta tra membri segreti. Loro invece fanno tutto, cioè ci fottono, alla luce del sole, nel rispetto della democrazia. Ci sono i siti web di queste organizzazioni, ci puoi trovare gli elenchi dei membri e degli invitati, ti informano del perché si riuniscono. L'unica cosa che non ti dicono é cosa hanno deciso nei loro incontri ma lo si capisce a posteriori, basta osservare le politiche decise dai governi e relazionarle coi membri di alto rango di queste organizzazioni, diventa palese capire quali indicazioni siano state decise, 2 + 2 = 4. Per esempio, chi dirige la Trilaterale é l'ex governatore (un francese) della BCE e il suo vice un esponente di rilievo del parlamento tedesco nella coalizione della Merkel, é evidente chi abbia deciso l'attuale politica europea di austerity che é favorevole alla germania e alle grosse banche tedesche e fancesi. Affinché il popolo non si occupi troppo di loro e di quel che decidono é bene che si faccia della opportuna disinformazione da parte dei media asserviti. Non c'é niente di meglio di dire la verità mischiandola con un po' di fantasie e farla raccontare a qualcuno che non sia troppo affidabile. Ieri in visita da amici mi sento dire:
Ma lo sai che in TV hanno parlato del Bilderberg?
Ah si? E dove?
In quel programma lí dove c'é quello con la maschera, Adam Kadmon!
Che fiducia si può dare a un informazione che magari é vera ma viene raccontata da un tizio mascherato e in costume tra notizie di alieni e fantasmi? Zero, come nel miglior Kazzenger di Crozza, e cosí la disinformazione é servita! Quindi non c'é da stupirsi se volendo fare un discorso serio su queste organizzazioni ci si sente dire da qualche spiritosone, con tono canzonatorio "ah si il Bilderberg, quel gruppo che sono tutti alieni rettiliani camuffati da umani che agiscono per il controllo del pianeta Terra!" oppure ti rispondono imitando Biscardi "Gombloddo! Gombloddo". In realtà purtroppo è molto semplice, come ho fatto io nel post "Il compagno 'Enrico Letta'" risalire a queste informazioni e constatare quanto siano vere.

mercoledì 18 settembre 2013

La rana di Clerc ovvero Strategia della Gradualità ovvero punto 3 delle regole di controllo sociale di Noam Chomsky

L’azione di artificiale impoverimento dell’ Eurozona procede incessante a un ritmo appositamente studiato affinché la popolazione nel suo insieme ci si abitui senza traumi insopportabili. Un impoverimento troppo rapido della maggioranza del popolo potrebbe scatenare moti di insurrezione, ma se chi subisce è una minoranza gli altri non insorgeranno per non rischiare di perdere quello che ancora posseggono. Il trucco sta nell’allargare a poco a poco la minoranza povera fino a farla diventare la larga maggioranza della popolazione. Il procedimento è proprio quello che Olivier Clerc ci racconta nella sua favoletta della rana bollita o Noam Chomsky nelle dieci regole del controllo sociale. Un processo della durata di decenni, che arriverà alla sua conclusione nel momento in cui in vita non ci sarà più nessuno, o quasi, delle generazioni che avevano conosciuto il benessere.  Per le generazioni nate e cresciute in questo periodo di povertà diffusa sarà normale vivere di stenti, senza i diritti del lavoro, senza accesso alle cure mediche, e pagare per qualsiasi cosa, persino l’acqua. Non dovranno neanche pensare che possa esistere, e che esisteva, un Europa migliore. Tutta la lotta e il sangue versato dai nostri avi per la libertà e quei diritti che a poco a poco ci stanno togliendo non è servito a nulla, per colpa della stupidità e dell’indifferenza di buona parte del popolo educato all’individualismo liberista ma anche certamente vittima del controllo sociale attuato dai governi (spiegato da Chomsky nel filmato sottostante) nonchè di quell'Esistenza Commerciale che rincoglionisce all'inattività ben spiegata da Paolo Barnard nel suo saggio “Il più grande crimine”: l'unica cose che genera nell'individuo autostima è il possesso di oggetti status symbol.
Siamo ancora in tempo a fermare questo processo diabolico.  Nonostante dicano il contrario nessuno invece ci può impedire di uscire dall’Euro e dalla UE e non possono usare i carri armati per impedircelo! Ci vuole solo un po’ di coraggio da parte dei cittadini per vincere la falsa paura indotta dai media di regime, ovvero la paura che l’uscita dall’Euro e dalla UE sarebbe devastante per i propri risparmi, per il potere d’acquisto di pensioni e stipendi già bassi, e che spinge ognuno a pensare per se a quel poco che ancora possiede. Questo però ci porterà alla rovina. Come nella storia della rana bolita di Clerc noi siamo la rana che deve spiccare un bel salto!


P.S.: non ho elementi per provarlo ma voglio credere che la rana bollita nell'esperimento sia finta!!!

martedì 17 settembre 2013

Presa diretta: Basta con l’austerity

E’ con una sensazione di stupore che ho guardato l’ultima puntata di Presa Diretta intitolata “Basta con l’austerity”. Complimenti a Iacona per il coraggio di affrontare seriamente argomenti come l’uscita dall’Euro e dalla UE su una rete come RAI3, feudo assoluto del PD, il partito talebano dell’Euro e della UE per eccellenza. Non credo abbiano gradito i dirigenti PD e ne sono convinto nemmeno il piddino medio, sempre fedele alla direttiva del partito. Sicuramente staranno dando a Iacona del traditore, dire queste cose contrarie alla politica del PD sulla loro rete! Che affronto! Il servizio mi è piaciuto, meno una cosa, purtroppo molto importante e che, secondo me, inficia parecchio l’efficacia del servizio sull’opinione pubblica. Mi riferisco all’immagine che Iacona offre della Germania, che è ingenuamente sbagliata. Ciò che è stato comunicato allo spettatore è che la Germania è un paese che si merita il successo perché ha una classe politica seria, che attua delle efficacissime politiche che gli permettono di avere un export “da sogno”, mentre noi non abbiamo tutto questo per colpa di una classe politica di incapaci scollegati dalla realtà. Che la classe politica tedesca sia molto più seria della nostra “casta” ci vuol poco ed è indiscutibile, ma tutto il resto è, credo in buona fede, sbagliato. Chi ha letto il mio post  "10 - Come la Germania ha fottuto il sud Europa" sa già di cosa parlo. Nel mio post racconto lo stratagemma, raccontato da Bagnai ne il suo "Il tramonto dell'euro", adottato dalla Germania per fare soldi sulle nostre spalle, il successo tedesco glielo abbiamo pagato noi PIGS, ti invito a leggere il post se non lo hai fatto. L’altra cosa sbagliata è far passare il messaggio che il modello tedesco basato sull’ export  “a tutta manetta” sia un modello positivo e quindi da imitare. Di questo parlo nel post "5 - L'Export" e non mi dilungo a ripetermi qui. Lì sono spiegati i motivi perché una politica di export a tutto gas in stile tedesco è sbagliata. L’impatto sullo spettatore dell'immagine della Germania mostrata nel servizio è stato controptroducente e lo di vede leggendo i commenti sul sito di Presa Diretta, dove ne ho letti diversi sintetizzabili in “ma perché i nostri politici non capiscono e non fanno le cose giuste” (cioè come i tedeschi).
 Iacona nel sevizio non parla di tutta una serie di argomenti collegati, come il vero scopo dell’Euro ("9 - Chi ha inventato l'Euro") o i legami della classe politica europea pro UE con le elite mondiali (Trilaterale, Bilderberg). Ma è più che comprensibile che non lo faccia. E’ già dura per il piddino digerire le notizie scioccanti comunicate ieri sera, notizie che mi auguro abbiano creato crepe profonde nel suo sogno di Europa, che purtroppo appunto è solo un sogno nella sua testa,  la realtà è ben diversa, la UE non è quello che tutti sognavamo ma un mostro da distruggere. Però non riuscirebbe mai ad accettare notizie che sfiorano il complottismo ma che purtroppo sono vere e liberamente verificabili ("Il 'compagno' Enrico Letta"). Infine mi sarebbe piaciuto vedere delle interviste a Borghi e Bagnai, che invece, se ho capito bene, si sono dichiarati impossibilitati. Forse era vero che avevano altri impegni ma forse invece non hanno solo avuto fiducia. Magari temevano che le loro parole fossero strumentalizzate per altri scopi. Timore plausibile quando si parla di RAI3, tv controllata dal PD, braccio pasdaran del Partito Unico Dell’Euro. Vediamo tutti i giorni come Repubblica e l’Unità stravolgono la realtà a loro favore (ne più ne meno di quello che fanno Il Giornale o Libero, giusto per par condicio) e se è così per dei giornali vale anche per la tv, quindi se i motivi sono questi non biasimo la scelta di non concedere interviste dei due economisti anti Euro. A dire la verità più di tutti però mi sarebbe piaciuto vedere un intervista sull'argomento a chi più di tutti non ha peli sulla lingua, il giornalista e saggista Paolo Barnard, ma obbiettivamente mi rendo conto che essendo su RAI3 l'avrebbero di sicuro tagliata, pena la non trasmissione della puntata...

martedì 3 settembre 2013

Remember, remember the Fifth of November!

Guy Fawkes
Oggi parlerò di qualcosa di particolare, qualcosa che ha tanti significati. E' una data speciale, ma è anche un fatto storico drammatico, è un uomo, è una festa nazionale, è un fumetto cult, è un bellissimo film d'azione, è una maschera, è simbolo di ribellione ed è anche attivismo hacker. Oggi vi parlerò del 5 novembre, quando è iniziato tutto.
Il 5 novembre 1605 prende atto la Congiura delle Polveri. Siamo in Inghilterra, la minoranza cattolica oppressa dal re protestante Giacomo I decide di passare all'azione e fare saltare in aria il parlamento compresi re e parlamentari, tutti dell'aristocrazia protestante. Guy Fawkes, ex soldato di mestiere, si occupa di effettuare "il lavoro" piazzando 36 barili di polvere da sparo, ma viene sorpreso e arrestato. Dopo essere stato torturato viene impiccato insieme ai sui complici. Giacomo I a memoria del pericolo scampato e della terribile punizione toccata ai complottisti designò il 5 novembre come festa nazionale da festeggiarsi con fuochi d'artificio. In segno di scherno divenne tradizione costruire pupazzi rappresentanti Guy Fawkes e riempirli di mortaretti. Ma col passare del tempo e il maturare di ideali di libertà e uguaglianza la Congiura delle Polveri iniziò a essere vista con un ottica diversa, completamente ribaltata, tanto che si iniziò a dire che Fawkes fu "l'unico uomo ad essere entrato in Parlamento con buone intenzioni" e così Fawkes fu restituitito alla storia con il giusto ruolo di chi si ribella alla tirannia mettendo in gioco la propria vita. Così nacque una filastrocca per ricordarlo, da Wikipedia:
(EN) « Remember, remember,
the fifth of November,
Gunpowder, treason and plot.
I see no reason
why Gunpowder treason
Should ever be forgot! » 

(IT) « Ricorda, ricorda,
il cinque novembre,
polvere da sparo, tradimento e complotto
Non vedo alcuna ragione
per cui la Congiura delle Polveri
dovrebbe mai essere dimenticata! »


Nel 1982 la Gran Bretagna era sotto il governo conservatore di Margaret Thatcher. Si dice che la voglia di ribellione alla Lady di Ferro abbia inspirato Alan Moore a inventare e sceneggiare la serie di fumetti V for VENDETTA. Il fumetto, disegnato da David Lloyd, narra di un eroe senza viso e senza nome conosciuto come V. La maschera che porta ritrae il viso di Guy Fawkes, l’eroe della Congiura delle Polveri. Nella Gran Bretagna di un futuro distopico V lotta contro un governo tiranno e militarizzato che molto ricorda quello di 1984.
V for VENDETTA arriverà al grande pubblico nel 2006 grazie alla trasposizione cinematografica del fumetto. Il regista James McTegue su sceneggiatura dei fratelli Wachowsky (quelli di Matrix) realizzerà un ottimo film d’azione con Hugo Weaving nei panni di V e Natalie Portman in quelli di Evey, l’unica amica di V. Non vi racconto nulla del film perché merita di essere visto e non voglio togliervi il piacere di gustarvelo svelandovi scene importanti, se invece lo avete già visto vi sarà piaciuto di sicuro e la storia la sapete già. Giusto come assaggio vi propongo il trailer. 




Il messaggio di ribellione e ricerca della giustizia comunicato dall’opera cinematografica si sposerà immediatamente con lo stesso desiderio dei movimenti di protesta che in quel momento iniziano a infiammare il mondo, movimenti che si oppongono alla globalizzazione e ai governi oramai soggiogati alle elite finanziarie. E così la maschera di V diverrà un simbolo della lotta contro il potere e sarà indossata da migliaia di manifestanti in tutto il mondo.


Ma chi farà della maschera di V il proprio simbolo più di ogni altro sarà un gruppo di hacktivisti diffuso in tutto il mondo: Anonymous. Un hacktivista è un hacker che fa attivismo politico, come i cittadini protestano nelle piazze delle città questi hacker protestano nelle "piazze" di internet. I siti del potere politico e economico sono i loro bersagli e il loro motto manifesta tutta la loro determinazione: 

“La conoscenza è libera,
 noi siamo Anonymous,
 noi siamo legione,
 noi non dimentichiamo,
 noi non perdoniamo,
 aspettaci!”


La mia Ava è un supporter di Anonymous!


domenica 1 settembre 2013

Il "compagno" Enrico Letta

Si dice di Enrico Letta che sia un uomo messo li a continuare il lavoro di Monti nell’interesse dei poteri finanziari internazionali ed europei in particolare, ma a queste accuse i piddini sventolano le loro bandiere rosse da vecchi e onesti compagni e rispediscono al mittente le accuse bollandole come complottismo, menzogna, e urlano che chi dice queste cose è un fascista. A parte la considerazione personale che vedere un piddino che sventola la bandiera col viso del Che lo considero un insulto alla memoria di Guevara, ora procederò col mostrarvi con prove tangibili quanto sia vero quello che si dice di E.Letta e quanto i piddini vivano in una realtà parallela dove, per loro, tutto questo non esiste.
Partiamo dal pizzino che E.Letta fece recapitare a Mario Monti nel novembre 2011 alla votazione per la fiducia al governo tecnico. Il foglio attirò l’attenzione di un fotografo che zoomando ottenne la fotografia dalla qualè è visibile il pizzino. In rete ci sono molte foto di questo pizzino, ve ne propongo una sufficiente grande e leggibile al link sottostante:
http://www.reset-italia.net/wp-content/uploads/2011/11/lettera-enrico-letta-mario-monti-pd-governo-utile-pizzino.jpg
come avete visto dice testualmente: 
“Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall’esterno. Sia ufficilamente (Bersani mi chiede per es.di interagire sulla questione del vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono! Enrico”
Ma come mai questa devozione di E.Letta a Monti? Bene, basta consultare il sito della Commissione Trilaterale e troveremo il perchè. il sito è http://www.trilateral.org/. E’ immediatamente evidente dalla home page che si tratta di un commissione che comprende le elite Europee, Nord Americane e dell’ Asia del Pacifico. Un giro nella FAQ del sito e si apprende che fu fondata da David Rockefeller nel 1973 e che gli scopi sono, tadotti dall’inglese:
“La Commissione Trilaterale è un'organizzazione non governativa, è un  gruppo di discussione, orientato alle scelta di linee di codotta, di circa 390 cittadini illustri provenienti da Europa, Nord America e Asia Pacifico costituita per incoraggiare la comprensione e la cooperazione più stretta tra queste tre regioni sui problemi globali condivisi.”
 In pratica un bel modo per dire che loro sono le elite del mondo e si trovano per decidere le politiche di globalizzazione che fanno il loro interesse.

Vediamo chi guida questa commissione, basta cliccare su Leadership e si accede a http://www.trilateral.org/go.cfm?do=Page.View&pid=32
qui vediamo subito chi comada il ramo europeo della trilaterale:

Presidente:  Jean-Claude Trichet; Ex Presidente della Banca Centrale Europea (BCE); Governatore Onorario dela Banca di Francia; Presidente del Group of Thirty;  Presidente del BRUEGEL Institute di Parigi

Vice Presidente: Vladimir Dlouhy; International Advisor, Goldman Sachs; ex Ministro dell’Economia Cecoslovacco; ex Ministro dell’ Industria e Commercio della Repubblica Ceca, Praga

Vice Presidente: Michael Fuchs; Membro del Parlamento Tedesco, Berlino; Vice Presidente del gruppo parlamentare della CDU/CSU; ex Presidente della National Federation of German Wholesale & Foreign Trade

Ex Presidente:  Mario Monti (2010-2011)

Vediamo che Mario Monti è stato il precedente presidente della trilaterale europea e che il presidente attuale è l’ex presidente della BCE, uno dei vice è un pezzo grosso del partito della Merkel, mentre l’altro vice è un pezzo grosso della Goldman Sachs, con lo stesso ruolo che aveva Monti quando era in Goldman Sachs. Per chi non lo sapesse Goldman Sachs è una delle più grandi banche di affari del mondo. E Letta? Aspetta, un po’ di pazienza, tra un po’ arriva. Iniziamo a fare notare al piddino che questi personaggi non sono propriamente un gruppo di compagni, tantomento un gruppo di compagni che sbagliano, bensì i poteri forti di quel capitalismo che la sinistra italiana aveva storicamente sempre combattuto. Particolarmente “pericolosi” Trichet e Fuchs legati rispettivamente a BCE e governo tedesco, istituzioni responsabili delle devastanti politiche di austerity in europa.
Se clicchiamo su Membership, poi a fondopagina troviamo un link a un pdf che contiene la lista dei membri della commissione trilaterale, vi riporto il link diretto:
http://www.trilateral.org/download/file/TC_list_8-26.pdf
andiamo dentro il file a vedere e a pagina 8 finalmente troviamo il compagno Enrico Letta!
Piddino, ma dimmi, ma tu nonostante ciò, ci credi veramente che E.Letta è per la giustizia sociale? Che fa gli interessi del popolo? O fai finta di non vedere perchè ti sconvolgerebbe la vita non andare più a cucinare e/o mangiare le salamelle alla festa del PD?
Ma le sorprese non finiscono qui. E’ d’obbligo un controllino sull’ attività di un altro gruppo elitario, il Gruppo Bilderberg. http://www.bilderbergmeetings.org/index.php
Il Bilderberg nasce nel 1954 ed è più o meno la stessa cosa della Trilaterale ma solo per le elite di Europa e Nord America. La Trilatrale nasce più tardi per inglobare anche il giappone. Chi troviamo nello Steering Committee (Comitato Direttivo)? Ma il capo di E.Letta nella Trilaterale ovvero Mario Monti!
Ma la sorpresona la si ha andando a vedere il Former Steering Committee (Ex Comitato Direttivo) 
http://www.bilderbergmeetings.org/former-steering-committee-members.html
e qui oltre a Mario Monti c’è un compagno di partito di E.Letta … il compagno Romano Prodi, il Caronte della UE, colui che ci ha traghettato nell’ inferno dell’euro.

Piddino, ci ho messo un po’ a fare tutte queste ricerche, spero siano servite a farti capire che non è più il caso di stare aggrappati a una bandiera che adesso significa l’opposto dei tui principi. Aggiungici anche in questo momento quanti nel PD stanno lavorando per salvare B. e convinciti che non meritano il tuo impegno e soprattutto il tuo voto.  

P.S.: Perdonate la dimenticanza di non avere scritto niente di Rockefeller, il fondatore della Commissione Trilaterale. Egli è anche uno dei membri fondatori del Gruppo Bilderberg e oltre a essere uno degli uomini piú ricchi del mondo è il piú grande azionista della JP MORGAN CHASE, una delle piú grandi banche del mondo che ha diretto personalmente. JP MORGAN di recente si é guadagnata spazio sui giornali con la dichiarazione che i problemi europei nascono dalle nostre costituzioni che "nate dall'esperienza della lotta al fascismo, mostrano una forte influenza di idee socialiste" ovvero troppa tutela dei diritti dei lavoratori e troppa licenza di protestare. A voi le conclusioni...