Sorry!

Questo è un sito di controinformazione, niente commenti. Ho a malapena il tempo di pubblicare i post, non ne ho per cancellare lo spam, i troll, controbattere a tutti gli ocoparlanti che dissentono e nemmeno per avere scambi di opinione costruttivi.

Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. (J.W.Goethe)

C’è solo una cosa che è peggio di un nemico: un traditore.

C’è solo una cosa che è peggio di un nemico: un traditore. La sinistra italiana, in tutte le sue declinazioni, tramite i suoi partiti e le loro diramazioni, ovvero sindacati e associazioni, ha tradito la classe lavoratrice che rappresentava (nella quale è da considerare anche la piccola e media impresa), ha tradito l’Italia. Aderendo all’ideologia economica neoliberista e neoclassica e ai trattati di Maastricht si è alleata al fascismo finanziario, ma è soprattutto con l’adesione all’Euro, letale arma di distruzione di massa della classe lavoratrice, che si è manifestata come vassallo del potere della finanza e delle multinazionali, consegnando il nostro paese alla povertà, allo sfruttamento e agli interessi di poteri stranieri. Mentre in Europa rigurgiti di nazifascismo hanno preso il potere nessuna voce si leva da chi dovrebbe essere custode dei valori della resistenza. Svastiche, simbologia nazista e ritratti di filonazisti ultranazionalisti sfilano oggi per Kiev . Bombardamenti di civili vengono usati dal governo di Kiev come metodo di pulizia etnica in Novorossya e gli aiuti umanitari alla popolazione vengono pretestuosamente negati. Come i nazisti Poroshenko incita i propri soldati a uccidere dieci separatisti del Donbass in cambio di ogni camerata morto. Minacce di marce armate sulla capitale da parte dei nazisti paramilitari di Pravy Sector, che picchiano gli oppositori e distruggono le attività commerciali russe in ucraina, proprio come quando le camicie brune naziste distruggevano quelle degli ebrei. Tutto questo nell’indifferenza di chi da noi dovrebbe preservare e diffondere i valori della lotta partigiana che contro questi “mostri” ha lottato pagando un pesante tributo di sangue. E’ con l’approvazione di queste persone che abbiamo assistito allo spettacolo degradante di “Bella Ciao” cantata nelle aule parlamentari come segno di vittoria per l’approvazione della legge che consegnava miliardi di euro degli italiani alle banche azioniste della Banca d’Italia. Le stesse persone in parlamento che considerano terroristi i partigiani di Donetsk e Lugansk che combattono contro i nazisti mandati da Kiev e che hanno anche il coraggio ipocrita di appendere indegnamente nelle loro sezioni il ritratto di Che Guevara, infangandone la memoria. Non crediate che controllando i media e potendovi permettere di proporre un informazione censurata a vostro favore o addirittura falsa l’avrete sempre vinta, la controinformazione, a voi alternativa, ha la forza della goccia che lentamente scava la pietra, le opinioni lentamente stanno cambiando, i vostri giornali sono in crisi, alcuni chiudono e altri, come l’Unità, chiuderanno in futuro perché il popolo inizia a non credervi più e la storia vi attribuirà il ruolo che meritate: TRADITORI.

sabato 10 agosto 2013

4 - Deficit e debito pubblico con moneta sovrana

Abbiamo visto nell'esempio della colonia africana che ogni indigeno riceve 100 sterline e ne restituisce 20 in tasse ,quindi per lo stato c’è un uscita di 100 e un entrata di 20, matematicamente -100 + 20 = -80. Capperi un negativo! Il negativo in economia si chiama Deficit. La somme dei deficit negli anni si chiamano Debito Pubblico. Quindi se lo stato ogni anno spende più di quanto incassa dalle tasse, ovvero va in Deficit, il debito pubblico dopo un po' di anni, l'avrai già sentito da qualcuno in tv o sui giornali, diventa enorme, un macigno devastante sulle spalle delle generazioni future! Ancora una volta te lo dico: Cazzate! Questo è quello che vogliono fare credere giocando sul fatto che si chiama Debito. In contabilità ci sono crediti e debiti, quindi contabilmente un deficit va nella colonna dei debiti, però in questo caso è un debito fittizio. Ti spiego. Uno stato a moneta sovrana da dove crea i soldi? Dal NULLA. Il Ministero del Tesoro da mandato e puff! Nascono i soldi! (Va beh in realtà è più incasinato, vende titoli alla banca centrale che gli corrisponde dei soldi, ma il risultato non cambia) E non è come le banche che quando ti prestano i soldi per la casa si crea un positivo sul tuo conto e un negativo di pari importo sul loro. Lo stato crea i soldi dal NULLA, si dice “al netto”. Quindi se i soldi arrivano dal NULLA verso che cosa è il debito? Dai che non ci credi ma ci sei arrivato da solo...verso il NULLA! Lo stato non ha nessun obbligo di estinguere il debito pubblico perchè è un debito verso se stesso, sono solo numeri. Dato che lo stato ha speso nel settore privato ne consegue che il settore privato si è arricchito. La spesa dello stato è la ricchezza del settore privato al centesimo. Ciò che è necessario fare da parte di uno stato a moneta sovrana è tassare il minimo indispensabile per controllare l'inflazione così da lasciare la maggior ricchezza possibile ai suoi cittadini. Esaminiamo adesso il devastante concetto del pareggio di bilancio. Pareggio di bilancio significa che tutto ciò che ha speso lo stato deve rientrare, ovviamente tramite le tasse. Prova a pensare al concetto di pareggio di bilancio applicato al nostro esempio della colonia africana, lo stato paga 100 sterline i lavoratori e poi vuole indietro in tasse 100 sterline, quindi i lavoratori o pagano le tasse e non mangiano oppure, se ipotesi fosse passato qualche anno e avevano risparmiato qualcosa, dovranno spendere i loro risparmi per pagare le tasse. Se poi qualche governate volesse addirittura annullare il debito pubblico accumulato negli anni dovrebbe tassare più di quanto lo stato spenda, quindi avere un surplus invece di un deficit fino all'estinzione del debito. Ora hai capito che un simile intento corrisponderebbe a sottrarre ai cittadini tutta la loro ricchezza esistente. Capisci le conseguenze? Impoverimento totale, aziende che chiudono, disoccupazione dilagante con tutti i problemi che comporta. Pazzia? Clinton ci ha provato! Pazzia? Sappi che il pareggio di bilancio lo hanno messo nella nostra costituzione col governo Monti! E' anche evidente che l'annullamento del debito pubblico e un utopia irrealizzabile, perchè dall'impoverimento progressivo che provoca ne consegue il crollo del gettito fiscale, dovuto al progressivo fallimento di aziende e famiglie, a un certo punto non ci sarebbe più nessuno in grado di pagare le tasse! La pazzia neoliberista che ci governa da 30 anni è incurabile e ci sta portando alla rovina.

3 - Le tasse in un paese a moneta sovrana



Se chiedi a qualcuno a cosa servono le tasse ti risponde che servono per le spese dello stato ( sanità, i servizi per i cittadini, esercito, etc.), vengono chiamate spesso “i soldi dei contribuenti”, cioè è opinione comune che lo stato raccoglie i soldi delle tasse e con quelli eroga i servizi, ospedali, strade, etc. C'è il concetto che senza pagare le tasse non si può avere niente di tutto ciò. Tutte Cazzate. Si hai capito bene, ho detto Tutte Cazzate. La funzione delle tasse è completamente diversa. Le tasse difatti servono per imporre la valuta dello stato, per innescare l’economia di un paese e per regolare l’inflazione. Lo so che non ci credi ma adesso ti faccio capire e cambierai idea. Immagina quando gli europei, per esempio gli inglesi arrivarono in Africa a colonizzarla (ah no adesso si dice esportare la democrazia) e volevano imporre la valuta e fare partire un economia. Gli indigeni vivevano col baratto, i prodotti della natura, caccia, pesca, pastorizia e quando non erano indaffarati a fare il necessario per procurarsi la sussistenza non facevano una mazza. Gli inglesi allora vogliono fare lavorare gli indigeni per loro per fare strade, edifici, etc. e allora gli dicono: chi lavora per noi in cambio gli diamo queste carte qui con la faccia della regina che si chiamano sterline. Agli africani non poteva fregare di meno, che se ne facevano, nessuno voleva lavorare per gli inglesi in cambio delle sterline. Allora il governatore gli dice: ognuno di voi alla fine dell’anno deve pagare una tassa sulla capanna dove vivete, a noi non interessa il pagamento in natura, dovete darci le nostre sterline. Chi non le paga lo mettiamo in prigione. Qui le cose cambiano! Nessuno vuole andare in prigione, quindi bisogna procurarsi i pezzi di carta con la faccia della regina, le sterline. Ci sono due possibilità, o lavorare per gli inglesi e in cambio loro ti danno le sterline, oppure vendere qualcosa, beni o servizi a quelli che hanno accettato di lavorare per gli inglesi, i quali in cambio ti daranno alcune delle sterline che riceveranno dagli inglesi. Chi andrà a lavorare per gli inglesi non avrà tempo di cacciare il cibo da mangiare come faceva prima, quindi lo comprerà da qualcuno che lo caccerà per lui e per tutti quelli che lavorano per gli inglesi, stessa cosa per la frutta o la verdura, ognuno si specializza in un lavoro e lo deve fare tutto il santo giorno per avere le sterline per le tasse e per comprarsi da vivere, basta cazzeggiare! Grazie alle tasse è nata l’economia e lo stato ha imposto la sua valuta. Supponiamo che lo stato prevedeva di spendere 80 sterline per pagare ogni lavoratore, quando le offriva senza tasse nessuno le voleva e non volevano lavorare, ma adesso che ne paga invece 100 ma ha messo la tassa di 20 (quindi sempre spende 80 come si era proposto) ottiene i lavoratori e ha creato un economia. Lo stato così così impone la sua valuta, altrimenti, a titolo di esempio, cosa ci vieterebbe di utilizzare, invece della valuta dello stato, delle ipotetiche Bungalire, emesse da un certo Silvio, dove le banconote ritraggono avvenenti fanciulle e con le quali avremmo la convenienza di sconti in tutti i suoi negozi o sugli abbonamenti tv, etc.? Solo il fatto che con le Bungalire non ci paghi le tasse.
Le tasse infine servono per frenare l'inflazione. Tassando, lo stato recupera denaro che poi distrugge, abbassando la quantità di denaro in circolazione cala la domanda e l'inflazione scende. Succede proprio questo, se paghi le tasse in contanti in un paese a moneta sovrana, i soldi che hai consegnato all'impiegato dell'agenzia delle entrate vanno a finire in un tritadocumenti. Non lo sapevi eh! E tu che pensavi di contribuire a fare gli ospedali e le scuole!
Le tasse quindi possono essere considerate il termostato dell'economia, se si ha bisogno che l'economia si riprenda si abbassano, così la maggior disponibilità di denaro stimola l'economia, se invece l'economia corre troppo si alzano drenando denaro, così che il potere di acquisto venga ridotto.
A questo punto potrebbe nascere una domanda, ma quanto alte devono essere le tasse? Bisogna pensare a tutto ciò che viene prodotto e messo in vendita da un paese come un grande mercato, al quale possono accedere a comperare sia il settore governativo, sia il settore privato, sia il settore estero. Per semplicità non consideriamo il settore estero perchè per essere cosa buona e giusta dovrebbe avere saldo zero, cioè le esportazioni pareggiano le importazioni (il neomercantilismo vigente impone invece export a tutto gas, ne parleremo più avanti del perchè è sbagliato). Consideriamo però il fatto che il settore privato da solo non è in grado di comperare tutti i beni e servizi in vendita. Ci possono essere questi casi:
1) Il settore governativo spende molto poco, dato che il settore privato non riesce a riassorbire quello che il settore governativo non compra significa che rimangono beni e servizi invenduti, ne conseguono fabbriche che chiudono e disoccupazione. In questo caso le tasse dovrebbero essere bassisime perchè non servono a nulla se non a imporre la valuta dello stato ma non è detto che qualche governante neoliberista non metta anche delle tasse alte e inizi a parlare di austerity...ti ricorda qualcuno?
2) Il settore governativo spende molto perchè compra molto, togliendo così dal mercato anche beni e servizi destinati al settore privato. Dato che ne risulta per il settore privato una offerta inferiore alla domanda, si genererebbe inflazione, quindi lo stato tassa il settore privato per annullare l'inflazione. Tanto più lo sato spende sottraendo beni e servizi al settore privato tanto più saranno alte le tasse per compensare l'inflazione. Considera però che ciò che compra lo stato sono beni e servizi per il settore privato che non necessita così di pagarseli perchè lo stato glieli fornisce. La spesa dello stato è la richezza dei cittadini. In questo scenario la disoccupazione è bassissima.
3) il settore governativo spende quanto basta affinchè l'offerta per il settore privato non si abbassi sotto la domanda, le tasse sono bassissime e la disoccupazione anche. I beni e servizi che lo stato non fornisce ai privati ricadono sulle spalle dei privati che se li pagano di persona.
Appare chiaro che l'unico caso da evitare è il caso 1, dove lo stato non spende e magari pure tassa. Il caso 2 o il 3 sono scelte politiche. Ciò che lo stato spende è in beni e servizi per i cittadini, quindi può decidere di spendere molto e dare molto come si è sempre fatto per esempio nelle socialdemocrazie scandinave, con conseguenti tasse più alte oppure, attuare una visione più liberista, spendere meno e tassare meno e lasciare al privato il pagamento di certi beni e servizi. In qualsiasi caso è imprescindibile che lo stato spenda un minimo sotto il quale l'economia di un paese ne risente in maniera negativa e collassa.
Tornando all'errato concetto che le spese dello stato si pagano con gli introiti delle tasse, ovvero prima tassare e poi spendere, come potrebbe lo stato nel nostro esempio della colonia africana, pagare i lavoratori che costruiscono le strade con le tasse? Se è lo stato che crea il denaro e lo mette in circolo spendendolo pagando i lavoratori come potrebbero essi avere prima della spesa dello stato le sterline per pagare le tasse per pagare se stessi?! Una paradosso assurdo, no? Sembra una cazzata ovvia che forse non era necessario precisare? Bene allora sappiate che questa cazzata di prima tassare e poi spendere è un must neoliberista!
Ora prova a pensare al cittadino comune che non capisce di economia, se lo stato gli dicesse “devi pagare il 50% del tuo guadagno in tasse per abbattere l'inflazione” fa un effetto, invece “devi pagare il 50% del tuo guadagno in tasse per costruire le scuole per i tuoi figli e gli ospedali per salvare vite umane” ne fa un altro, e nel secondo caso si è più motivati a pagare le tasse. Adesso però hai capito che lo stato ha già speso quei soldi per scuole e ospedali ma la sua spesa ha generato inflazione e quindi ti tassa in proporzione per rimettere le cose a posto. Ne consegue che l'evasione fiscale non toglie allo stato la capacità di fare scuole e ospedali, ma invece impoverisce tutti perchè crea inflazione. Con l'evasione lo stato non riesce a dreanare abbastanza denaro che così rimane in circolazione aumentando l'inflazione e rendendoci quindi tutti un po' più poveri, il cittadino avrà prezzi aumentati e l'imprenditore, se ci sono i salari indicizzati, dovrà pagare di più i lavoratori, guadagnando di meno. Se la vera natura delle tasse ti ha sorpreso aspetta di saperne di più sul debito pubblico, continua a leggere.

2 - La moneta sovrana


Fino al 1971 c'era il gold standard, ovvero la valuta che gli USA stampavano doveva avere l'equivalente in oro nei forzieri dello stato e tutte le altre valute erano agganciate al dollaro con dei cambi fissi. Successe però che in giro ci fossero molti più dollari dell'oro che gli USA possedevano, questo perchè per aiutare la ricostruzione del mondo dopo la seconda guerra mondiale gli USA avevano distribuito una valanga di dollari a tutti. Quindi nel '73 il presidente Nixon disse più o meno: noi l'oro non ce l'abbiamo, o ci credete che le banconote valgono quello che c'è scritto oppure valgono la carta sulla quale sono stampate, scegliete. Il mondo rispose: la prima che hai detto! Fine del gold standard. Questo significa che da allora non c'è limite ai soldi che uno stato può stampare. Questo non significa che allora ne debba stampare tonnellate e distribuirli a tutti facendo diventare tutti miliardari, come puoi capire se in giro ci fosse così tanto denaro non varrebbe niente. Come successe ai conquistadores, che dopo avere sterminato gli Atzechi e gli Incas gli rubarono tutto l'oro e lo portarono in spagna, beh l'oro in circolazione era così tanto che non era più una cosa rara e il suo valore crollò. Se il denaro è troppo i prezzi salgono e quindi il denaro perde valore. Questo fenomeno si chiama inflazione. Ii pensiero dominante in economia aborre la stampa di denaro, per loro stampare denaro significa sempre creare inflazione e usano lo spauracchio della repubblica di Waimar o lo Zimbawe come disincentivo a farlo. La repubblica di Waimar fu un caso famoso di iperinflazione nella germania tra le due guerre, dove la gente a un certo punto tornò al baratto perchè per fare la spesa ci voleva una carriola (non in senso figurato!) di soldi. In realtà furono i paesi che vinsero la guerra che spinsero la germania a stampare tutti quei soldi per pagare i debiti di guerra. Questa situazione, e il successivo regime di austerity, consegnarono il popolo, che non ne poteva più, nelle mani di Hitler. Giusto per essere precisi, ci fu un solo economista che predisse come sarebbe andata a finire, era Keynes! Non è affatto vero invece che stampando soldi, ovvero come dicono i neoliberisti monetaristi, aumentando la massa monetaria, si crea automaticamente inflazione, l'inflazione invece si crea quando i troppi soldi in circolazione provocano un eccesso di domanda rispetto all'offerta di beni e servizi. E' abbastanza logico, il negoziante aumenta i prezzi se ha sentore che qualcuno compererà lo stesso le sue merci più care, ovvero ci sia comunque la domanda. Che ne sa il negoziante della massa monetaria! Mica telefona alla Banca Centrale per farsi dire la massa monetaria e allora decide il prezzo!
Ti faccio degli esempi con tre casi:
Caso 1) Il negoziante vende un nuovo smartphone che manda gli sms col pensiero, ce ne è in vendita un solo. Solo io ho i soldi per comprarlo e me lo prendo al prezzo di vendita. Carlo e Maria sono disoccupati e se lo sognano.
Caso 2) Lo stato assume Carlo e Maria a fare lavori socialmente utili, adesso che hanno un reddito anche loro vogliono lo smartphone che manda gli sms col pensiero, ma la fabbrica non riesce a consegnarne di più di uno al mese al negoziante, che adesso ne è sprovvisto, quindi per la legge della domanda e dell' offerta il negoziante, constatato un aumento della domanda alza il prezzo, chi è disposto a pagare di più si compererà il prossimo telefonino in consegna.
Caso 3) Lo stato commissiona un grosso ordine di nuovi telefonini per i suoi manager, il produttore a fronte di questa grossa commessa può ingrandire la fabbrica e produrre più telefonini, Carlo e Maria che adesso sono stati assunti a fare lavori socialmente utili hanno i soldi per il telefonino e se lo comprano al normale prezzo di vendita.
Cosa si impara da questi esempi riguardo l'inflazione?
Caso 1) La domanda sposa l'offerta, un aquirente, un telefono, niente inflazione
Caso 2) Lo stato immette soldi spendendoli per gli stipendi di Carlo e Maria, ma adesso la domanda di telefonini è superiore all'offerta, vengono richiesti due telefoni ma in offerta ce ne è solo uno, si crea inflazione perchè il negoziante si può permettere di alzare il prezzo.
Caso 3) Lo stato spende ancora più soldi perchè oltre agli stipendi di Carlo e Maria per i lavori socialmente utili ne spende molti di più per comperare diversi modelli del nuovo telefonino, tanti che il produttore ingrandisce la fabbrica e ce ne sono per tutti, in più il prossimo mese Carlo e Mari andranno a lavorare in quella fabbrica! Qui la domanda sposa l'offerta e i prezzi non salgono, non c'è inflazione e addirittura si creano posti di lavoro.
Saranno esempi banali ma rendono l'idea, nel caso 3 lo stato ha immesso spendendo molti più soldi del caso 2 ma non ne è nata inflazione, quindi non è la quantità dei soldi stampati che fa inflazione ma come lo stato spende i soldi che stampa. Se lo stato stampa soldi e li immette spendendo nel settore privato dando impulso all'economia non si genera inflazione, o meglio ci possono essere effetti inflattivi ma non di importanza preoccupante, inoltre con un economia in crescita il sindacato ha forte potere contrattuale e ottiene sempre adeguamenti salariali all'inflazione o addirittura l'indicizzazione dei salari con l'adeguamento automatico (scala mobile), quindi non è vero che l'inflazione svantaggia di più i ceti deboli. Oltre alla creazione di posti di lavoro si risparmia pure sullo stato sociale per i sussidi di disoccupazione e tutto quello che la disoccupazione comporta (microcriminalità, alcolismo, droga, assistenza sociale). Preferisci un poco di inflazione ma con adeguamento salariale e con prosperità e lavoro per tutti o bassa inflazione ma disoccupazione e recessione? Sorge una domanda però, e se lo stato sbagliasse a spendere e si crea comunque dell'inflazione troppo alta? Non ce da preoccuparsi ci sono delle medicine che si chiamano tasse. Continua a leggere.

1 - Economia per tutti, spiegata facile facile.
Introduzione e un po' di storia

Non mi sono mai occupato di economia, ho sempre pensato che l’economia avesse a che fare col vile denaro e quindi fosse roba solo per chi dell’accumulo di denaro ha fatto il suo obbiettivo di vita, mi volevo occupare di cose più nobili, l'informatica per la precisione, sicuro che questa tecnologia avrebbe reso la vita più facile all'umanità...illusioni giovanili... Ora però l’economia è entrata di schianto nelle nostre vite col suo vocabolario arcano, Spread, Bce, Troika, Default, Debito Pubblico, Pareggio di Bilancio e soprattutto Austerità! Ho iniziato ad avere la sensazione di qualcosa che non andasse proprio come ce lo raccontano, si, la stessa sensazione che hanno certi carcerati quando si abbassano a 90° a raccogliere da terra la saponetta mentre fanno la doccia, una sensazione indotta dalla semplice logica che non si può fare crescere un economia devastandola col più alto, e sempre in aumento, prelievo fiscale del mondo. Ho iniziato a leggere un po’ di libri e blog di esperti controcorrente per imparare qualcosa e verificare se il mio ragionamento da neofita era giusto e ho scoperto innanzitutto che l’economia nei sui concetti basilari non è una cosa così difficile e noiosa, la possono capire (quasi) tutti. Intendo dire capirla veramente, non solo limitarsi a ripetere come pappagalli i dogmi economici diffusi dai media come verità assolute, con i quali ci lavano il cervello da anni. I prerequisiti per capire le basi dell’economia sono:
  1. Sapere leggere (e se sei arrivato fino qui allora soddisfi il prerequisito)
  2. Conoscere le quattro operazioni (in particolare l’addizione e la sottrazione)
  3. Comprendere la legge della domanda e dell'offerta, ovvero, se la domanda di una merce è superiore all'offerta il prezzo sale mentre se l' offerta supera la domanda il prezzo scende.
Ora, assodato che basta non essere analfabeti non c’è motivo per non capire e imparare dei concetti basilari che ti apriranno gli occhi. Ti si aprirà una visione della realtà economica incredibile, tanto quanto capita in Matrix a Neo quando prende la pillola rossa. E' proprio ora che i cittadini si sveglino e comprendano per davvero cosa ci stanno combinando. Me ne sono reso conto definitivamente poco tempo fa mentre discutevo con mio padre, criticando le cazzate di politica economica che il governo stava facendo e alle quali il suo partito non si opponeva. Suggerivo cosa invece avrebbero dovuto fare e allora lui mi disse “ma se fosse possibile come dici tu vuoi che uno come X non sappia che si possa fare e non lo proporrebbe? Ma dai! ” (dove X è il suo leader politico di riferimento). Sveglia!!! La maggior parte dei politici non capisce una mazza di economia! Un politico non è un essere superiore dotato di conoscenze avanzate rispetto all’uomo medio, tutt’altro, spesso è addirittura un mediocre e solo in rari casi onesto, di solito è solo un individuo con una buona dialettica, che usa per convincerti a dargli il voto, spesso facendo promesse da piazzista, non fosse in politica magari sarebbe un avvocato o buon venditore. Sugli argomenti che non conosce quindi si fa consigliare, si fa fare il riassuntino da un esperto e lo impara a memoria.Il suo consigliere avendo il potere di trasferirgli certe conoscenze gli fa imparare quello che a lui sta bene (ne parlemo in seguito). Questo vale per tutti i politici del mondo non solo i nostri, compresi i presidenti USA che userò proprio come eclatante esempio. Obama un giorno esordì che gli Stati Uniti stavano finendo i soldi e il paese rischiava il default (fallimento), addirittura in borsa crearono i credit default swap, praticamente delle scommesse sul fallimento degli USA. Questa dichiarazione per il cittadino comune, che se la beve, è da terrore puro ma per i pochi che conoscono bene come può funzionare una moneta sovrana come il dollaro è una gigantesca idiozia! Capirai in seguito quando ti spiegherò cosa è una moneta sovrana e come può funzionare al meglio, per ora sappi che un paese con moneta sovrana non può fallire perché non finirà mai i soldi, in quanto li può creare a proprio piacimento, avrà sempre quindi la disponibilità a pagare ogni suo debito (“availability to pay”), potrà subire una alta inflazione in seguito alla stampa di molti soldi ma non può fallire, le scommesse in borsa sul fallimento sono prodotti per gonzi. Non ci credi eh? Beh ti capisco io sono un signor nessuno, allora guardati questo clip su YouTube dove lo afferma con fermezza in un dibattito televisivo Joseph Stiglitz premio Nobel per l’economia nel 2001, ti basta?



Vogliamo continuare con Clinton che devastò l’economia creando un esercito di disoccupati nel tentativo di pareggiare il debito pubblico (ovvero parità di bilancio, capirai in seguito perchè è sbagliato), oppure Reagan che sosteneva che basta produrre e immettere i prodotti nel mercato che automaticamente si crea la domanda (hai davanti agli occhi la situazione attuale dove nei negozi ci sono tutti i prodotti che vogliamo ma ci mancano i soldi per comprarli e negozi e fabbriche chiudono, quindi puoi capire l’assurdità di questo pensiero economico). Lascia perdere quindi la fiducia incondizionata nel politico in campo economico, che quando va bene ed è in buona fede è manipolato, oppure, addirittura, coscientemente complice di chi è interessato che l’economia vada in un certo modo.
Prima di partire a parlare di economia vediamo di capire perché si è arrivati a concepire l’economia nell’attuale assurdo pensiero dominante e ti assicuro subito che non è perché questo è il pensiero giusto. Nei primi decenni del secolo scorso c’erano due visioni dell’economia capitalista, una che faceva capo all'inglese John Maynard Keynes e ai sui seguaci come per esempio l'americano Abba Lerner, i quali teorizzavano un economia regolata dallo stato atta a realizzare uno sviluppo economico che portasse verso la massima occupazione possibile, portando così il benessere a tutta la popolazione. L’altra visione, tra i cui esponenti di spicco citerei ad esempio l'americano Milton Friedman, monetarista e l' austriaco Friedrich von Hayek della scuola austriaca,  prevedeva invece l’opposto, un economia deregolata, senza controlli dallo stato perchè basata sul presupposto che i mercati si regolano da soli, in pratica tutto a favore delle elite finanziarie e industriali libere di fare ciò che gli pare. A titolo di esempio citerò un paio di loro “perle” così capite che razza di canaglie fossero: per Friedman in un paese ci deve essere sempre disoccupazione perché questo mantiene l’inflazione bassa, per Hayek, la spesa per lo stato sociale deve essere al minimo possibile, giusto un pizzico sopra la soglia sotto la quale il popolo in miseria si rivolterebbe.
Ora dato che sai già che i buoni vincono solo nei film hai già capito quale delle due teorie alla lunga si sia unicamente affermata nel mondo. Ci sono voluti decenni ma con i soldi delle elite finanziarie e industriali ci sono riusciti. Finanziando le università hanno ottenuto in cambio che si insegnasse principalmente la loro visione economica. Hanno fatto attività di lobby per premere sui politici e hanno reso disponibili ai politici dei consiglieri economici che li assistessero nelle decisioni economiche, ovvero, dato che i politici non capiscono un H di economia li guidassero dove interessava loro. A causa della corruzione nella politica, che sperperava soldi pubblici, ottennero anche il consenso popolare convincendo i ceti più bassi che togliendo di mezzo lo stato  sarebbero rimasti più soldi per fare investimenti e quindi più prosperità.E così ci riuscirono, mandarono nell'oblio il geniale pensiero di Keynes che dal dopoguerra agli anni '70 portò il benessere in tutto il mondo occidentale e promulgarono la loro assurda religione economica. Momento chiave fu quando al comando di UK e USA arrivarono rispettivamente la Thathcher e Reagan. E noi in quanto colonia USA ci adeguammo subito al nuovo corso. Come il Vaticano, che sosteneva che il sole girava intorno alla terra e non viceversa, e per chi affermava il contrario c’era il rogo, così se adesso sei un economista keynesiano sei finito in partenza, scordati di fare carriera, verrai emarginato. Se si sente qualcosa di keynesiano da un economista di fama mondiale come Stigliz o Krugman è solo perché adesso, dall’alto del loro nobel, se lo possono permettere, avessero propugnato le loro idee con la stessa forza prima di ricevere il nobel col piffero che glielo assegnavano! E’ conseguenza ovvia che i media, giornali e tv, siano allineati al pensiero unico economico dominante, se sei un giornalista economico che non la pensa così ti devi cercare un altro mestiere. Questo pensiero economico viene chiamato Neoliberismo ed è quello adottato sia dai partiti di destra che di sinistra (si hai capito bene!) di tutto l'occidente (Partiro Democratico italiano, laburisti inglesi, Socialdemocratici tedeschi, etc.)
Dal prossimo post, finalmente, parleremo di economia, inizieremo a capire come funzionano potenzialmente le cose in uno stato a moneta sovrana, questo ci permetterà alla fine di fare il paragone con gli stati dell’eurozona e capire la differenza. Si perchè l'Euro non è una moneta sovrana. Il dollaro, lo yen, la sterlina, la lira sino all' 81 sono monete sovrane. I paesi dell'eurozona hanno divorziato dalle loro valute e all' atto pratico l'Euro non è la nostra moneta, è come se fosse una valuta straniera che noi usiamo, e questo, come imparerai fa una grossa differenza. Continua a leggere.

venerdì 9 agosto 2013

Abraham Lincoln

"Il Governo dovrà creare, emettere e far circolare tutta la valuta e il credito necessario a soddisfare il potere di spesa del Governo e il potere d'acquisto dei consumatori. Il denaro cesserà di essere padrone e diventerà servitore dell'umanità. La Democrazia si ergerà al di sopra del potere monetario."
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/societa/frase-71878>

L'oasi



Olga
Ho un oasi sicura dall'assalto degli ocoparlanti, il mio piccolo focolare domestico. Li ci sono i compagni della mia vita, Olga, Ava e Tori. Olga è mia moglie, è un angelo, caduto dal cielo nelle mie braccia, ed è la prova vivente che la rivincita dei nerd non è un B movie privo di ogni fondamento con la realtà, perché è fuori di ogni dubbio che io sia un nerd quanto lei è carina. Olga ha una laurea in veterinaria e un amore smisurato per ogni creatura vivente che non sia un umano, addirittura da piccina offriva le proprie braccia alle zanzare perché diceva che anche loro dovevano mangiare. La sua casa in campagna era una specie di zoo, un cane, tre gatti, un ratto da laboratorio, due conigli (quelli grossi che ti vende il macellaio) tutti salvati dal suo amore. Caratterialmente Olga è un po chiusa ma davanti a un animale gli si apre il
Tori
cuore, questo mi ha portato alle conclusioni che allora io devo essere abbastanza "animale"!
Ava e Tori sono con noi per merito di Olga. La prima è stata Ava. Quando ci siamo sposati Olga ha dovuto lasciare i sui animali per venire a vivere da me e sapevo che ne soffriva. Un giorno abbiamo visto un annuncio appiccicato su un cassonetto della Caritas di qualcuno che regalava tre micini e decisi che almeno uno sarebbe stato nostro per fare felice Olga. Era una bellissima femminuccia, mi piacciono i nomi corti e proposi di chiamarla Ava. Ava mi ha cambiato la concezione, sbagliata, che avevo degli animali. Mi era entrato in testa, in qualche modo, che gli animali non fossero creature raziocinanti come noi, che agissero solo per istinto, che idiota! Ava è come una persona, ha una personalità ben definita ed è sorprendentemente intelligente, molto più di quanto
Ava
mi aspettassi. Come livello di intelligenza è vicino a quello di un bambina, a volte mi sembra proprio una bambina imprigionata nel corpo di un gatto. Ha i suoi limiti fisici che gli impediscono di fare certe cose, tipo aprire le porte, anche se lei ci prova, salta e si aggrappa alla maniglia ma non ce la fa ad abbassarla. Ma quello che mi sorprende di più è quando mi "parla", per quanto possa parlare un gatto. Ti guarda e modula un miagolio, sembra tenti di parlare ma la sua laringe non le permette di farlo e fa quello che può, eppure io capisco se si sta lamentando per il cibo che non la soddisfa o piuttosto se mi sta chiedendo di giocare con lei. Crescendo Ava ha sviluppato un carattere così da "sangue blu" da far sembrare Duchessa degli aristogatti una plebea.
Tori invece è l'ultimo arrivato, è ancora un cucciolo, ed è un vero monello tanto che l'ho soprannominato "scugnizzu". E un maschietto e doveva chiamarsi Thor, come il dio del tuono della mitologia nordica, ma Olga disse che Tori suonava meglio, le feci notare che è un nome femminile ma la sua decisione fu irremovibile, io avevo scelto per Ava, ora toccava a lei. Fortunatamente, essendo un gatto, non credo che subirà problemi per la sua identità sessuale, per via del nome da ragazza, quindi va bene così. Lui è la nemesi di Ava. Ava si approccia al cibo con la flemma dell'aristocratico che si siede a tavola per essere riverito e servito, Tori si getta sul cibo (anche quello che sta mangiando Ava) con la velocità del meninos de rua che non mangia da qualche giorno. Ava non da immediata confidenza agli sconosciuti, lui va subito a prendersi le carezza dai nuovi arrivati. Ava è prudente, lui spericolato. Ava è schizzinosa e pretende il suo cibo preferito nella ciotola pulita, lui mangia qualsiasi cosa in qualsiasi modo gliela dai. Ava per darmi la sveglia mi graffia i piedi senza pietà, lui mi lecca il viso fino a quando non mi sveglio.
Amo mia moglie e amo i miei gatti, sono il mio piccolo mondo, un oasi di tranquillità e felicità, fuori la pazzia dilagante degli ocoparlanti, i peggiori sono i politici e i loro leccapiedi che vomitano le loro idiozie e falsità attraverso la tv e i giornali. Sogno scenari da rivoluzione francese, con le teste che cadono a raffica dalle ghigliottine. Il berretto frigio, cioè il cappuccio rosso da rivoluzionario francese, ce lho già, lho comprato alla battaglia delle arance di Ivrea, per la ghigliottina ci si può sempre attrezzare.
LIBERTE, EGALITE, FRATERNITE

giovedì 8 agosto 2013

L'invasione degli ocoparlanti


Come primo post mi sembra appropriato raccontare perché ho dato un titolo così al mio blog. Chi ha letto 1984 di George Orwell conosce già il significato di ocoparlare. Parlare similmente a un oca senza usare il pensiero. Nel mondo distopico di 1984 l'involuzione artificiosa del linguaggio, chiamata neolingua, priva l'umanità della capacità di esprimere efficacemente i concetti, in questo modo ogni pensiero eretico al partito del Grande Fratello, l' INGSOC, diviene impossibile. Il linguaggio, ridotto a monosillabi e incapace di esprimere concetti complessi sembra quindi lo starnazzare delle oche. Il nostro mondo non è ancora come 1984 ma io mi vedo comunque circondato da molte persone che ocoparlano, sia perché sovente si esprimono con un linguaggio da SMS, sia perché incapaci di attivare il cervello che madre natura ha donato loro. Usare le proprie capacità raziocinanti deve essere per loro un operazione molto difficile se anziché scegliere il libero pensiero non fanno altro che riportare il dogma dei loro capibastone di partito, piuttosto che del prete/imam/rabbino o peggio ancora, l'ideologia politica tradizione di famiglia che magari conoscono solo sommariamente ma che appoggiano con fervore da tifo calcistico. Ma i peggio di tutti, e sono forse la maggioranza, sono i lobotomizzati dell' "esistenza commerciale". Quelli che Il "penso quindi sono" l'hanno sostituto con "compro alla moda quindi sono". Zombi ocoparlanti incapaci si un pensiero complesso che vada oltre i dettami delle mode. Poi ci sono gli ocoparlanti che vivono il sogno di un ideale, e quando questo fallisce o si rivela un inganno sono incapaci di accettare la dura realtà e continuano a propugnare la loro visione soggettiva completamente scollegata dal mondo reale. Infine ci sono gli "struzzi", come questi stupidi volatili mettono la testa sotto la sabbia per non vedere il pericolo e sentirsi al sicuro, alla stessa maniera questi ocoparlanti fingono di non vedere lo sfascio intorno a loro e si interessano solo al futile della vita, la partita della squadra di calcio del cuore piuttosto che la vita privata delle star.
Siamo circondati, gli ocoparlanti sono dappertutto e la loro madre sembra essere sempre incinta!