Sorry!

Questo è un sito di controinformazione, niente commenti. Ho a malapena il tempo di pubblicare i post, non ne ho per cancellare lo spam, i troll, controbattere a tutti gli ocoparlanti che dissentono e nemmeno per avere scambi di opinione costruttivi.

Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. (J.W.Goethe)

C’è solo una cosa che è peggio di un nemico: un traditore.

C’è solo una cosa che è peggio di un nemico: un traditore. La sinistra italiana, in tutte le sue declinazioni, tramite i suoi partiti e le loro diramazioni, ovvero sindacati e associazioni, ha tradito la classe lavoratrice che rappresentava (nella quale è da considerare anche la piccola e media impresa), ha tradito l’Italia. Aderendo all’ideologia economica neoliberista e neoclassica e ai trattati di Maastricht si è alleata al fascismo finanziario, ma è soprattutto con l’adesione all’Euro, letale arma di distruzione di massa della classe lavoratrice, che si è manifestata come vassallo del potere della finanza e delle multinazionali, consegnando il nostro paese alla povertà, allo sfruttamento e agli interessi di poteri stranieri. Mentre in Europa rigurgiti di nazifascismo hanno preso il potere nessuna voce si leva da chi dovrebbe essere custode dei valori della resistenza. Svastiche, simbologia nazista e ritratti di filonazisti ultranazionalisti sfilano oggi per Kiev . Bombardamenti di civili vengono usati dal governo di Kiev come metodo di pulizia etnica in Novorossya e gli aiuti umanitari alla popolazione vengono pretestuosamente negati. Come i nazisti Poroshenko incita i propri soldati a uccidere dieci separatisti del Donbass in cambio di ogni camerata morto. Minacce di marce armate sulla capitale da parte dei nazisti paramilitari di Pravy Sector, che picchiano gli oppositori e distruggono le attività commerciali russe in ucraina, proprio come quando le camicie brune naziste distruggevano quelle degli ebrei. Tutto questo nell’indifferenza di chi da noi dovrebbe preservare e diffondere i valori della lotta partigiana che contro questi “mostri” ha lottato pagando un pesante tributo di sangue. E’ con l’approvazione di queste persone che abbiamo assistito allo spettacolo degradante di “Bella Ciao” cantata nelle aule parlamentari come segno di vittoria per l’approvazione della legge che consegnava miliardi di euro degli italiani alle banche azioniste della Banca d’Italia. Le stesse persone in parlamento che considerano terroristi i partigiani di Donetsk e Lugansk che combattono contro i nazisti mandati da Kiev e che hanno anche il coraggio ipocrita di appendere indegnamente nelle loro sezioni il ritratto di Che Guevara, infangandone la memoria. Non crediate che controllando i media e potendovi permettere di proporre un informazione censurata a vostro favore o addirittura falsa l’avrete sempre vinta, la controinformazione, a voi alternativa, ha la forza della goccia che lentamente scava la pietra, le opinioni lentamente stanno cambiando, i vostri giornali sono in crisi, alcuni chiudono e altri, come l’Unità, chiuderanno in futuro perché il popolo inizia a non credervi più e la storia vi attribuirà il ruolo che meritate: TRADITORI.

mercoledì 14 agosto 2013

10 - Come la Germania ha fottuto il sud Europa

Per chi non lo sapesse PIGS è un acronimo costruito con le iniziali di Portogallo, Italia, Grecia, Spagna ma in inglese significa anche “maiali”, è un gioco di parole dispregiativo con il quale sono state marchiate le economie di questi paesi considerate non virtuose. Ai PIGS si è aggiunta in seguito anche l'Irlanda. Per prima cosa, per evitare fraintendimenti ed essere accusato di nazionalismo, o peggio, razzismo, preciso immediatamente che in questo imbroglio il popolo tedesco non c’entra nulla. Anzi, sono anche loro delle vittime collaterali del perverso meccanismo messo in atto dalla elite finanziaria e industriale tedesca (la mente), tramite il governo di Angela Merkel (il braccio). Difatti anche in Germania c’è stata una forte svalutazione dei salari e precarizzazione del lavoro, quindi anche loro hanno subito l’Euro, certo, adesso in confronto a noi stanno anni luce meglio e in confronto a Portogallo,Spagna, e soprattutto alla Grecia, sono un paradiso! Purtroppo il popolo tedesco crede che la colpa del peggioramento della loro qualità di vita, sia colpa dei popoli dei PIGS che non saldano i debiti e vivono sopra le loro possibilità. Questo gli hanno fatto credere i loro politici attraverso i media asserviti. Proprio come qui, anche in Germania, col controllo dei media si “intortano” i cittadini. Il fatto che siano convinti di questo puoi capire che rende fantascienza pensare che accettino di fare gli Stati Uniti d’ Europa, cosa che comporterebbe di dividere i debiti coi PIGS, ma di questo ne parlerò in seguito. C'è gente che crede che l'introduzione dell'Euro sia stata fatta come primo passo verso l'unità europa, una moneta unica che facilita gli spostamenti e il commercio tra cittadini europei, ma se andiamo oltre questa versione per il popolino gonzo e lasciamo da parte il motivo più oscuro, quello di controllare gli stati e impoverire l'europa, c' è il motivo più pratico: l'Euro permette di fare circolare liberamente e tranquillamente i capitali, il denaro può essere prestato, dai paesi più ricchi ai più poveri, dove lucrano più interessi, senza il rischio di perdita dovuto alla fluttuazione del cambio e per i paesi poveri che lo ricevono in prestito c'è l'opportunità di, almeno in teoria, investirlo per sviluppare il paese e portarlo a livello di quelli ricchi. Detto questo vediamo cosa è successo. Le banche tedesche iniziarono a prestare ai cittadini e imprese dei PIGS un sacco di soldi perché in questi paesi i tassi di interesse erano più alti. Per riuscire a stare nei parametri del trattato di Maastricht intanto i PIGS applicavano il contenimento della spesa pubblica. Abbiamo visto nei post precedenti che quando lo stato spende poco però ne risente l’economia del paese, quindi ne consegue che si alza l’indebitamento perché più cittadini e imprese sono costretti a chiedere prestiti alle banche, le quali per lucrarci prestano piuttosto allegramente. Questo deregolamentato flusso di capitali che ha inondato i PIGS ebbe come conseguenza che in questi paesi giravano troppi soldi, e questo fece crescere l’inflazione. Come abbiamo visto nei post precedenti se invece fosse lo stato a valuta sovrana ad arricchre il paese con la spesa pubblica, esso sarebbe stato in grado di agire al meglio per regolare l’inflazione, ma se sono le banche che arricchiscono il paese coi prestiti, loro di limiti non se ne pongono affatto, vedono profitto facile e diventano come squali che fiutano il sangue, arrivando a un certo punto a generare addirittura bolle speculative. D’altro canto con tutti questi soldi la gente spendeva di più e quindi c’era un gettito fiscale maggiore di IVA che andava a beneficio del bilancio dello stato, che non rendendosi conto di cosa stava succedendo veramente, era contento perchè gli rendeva più facile la lotta per stare nei parametri di Maastricht. Alla lunga però l’inflazione in crescita determinò che i prodotti interni costassero di più di quelli tedeschi, anche perché il governo tedesco, affinchè questo accadesse, fece una giocata sporca. Nel 2005 andò in vigore la riforma Hartz, in Germania il mercato del lavoro venne devastato con norme di precarizzazione selvaggia che portarono disoccupazione e diminuzione in media del 6% degli stipendi. Dato che questa riforma abbisognava di ammortizzatori sociali, perché non puoi vivere se sei disoccupato o con lo stipendio del minijob da 400 euro, il governo tedesco per finanziarli se ne fregò bellamente dei limiti del trattato di Maastricht e li sforò alla grande, senza vergogna alcuna, mentre i PIGS al contrario remavano per starci dentro. Questa riforma deflattiva rese i prodotti tedeschi più economici e più appetibili di quelli dei PIGS che avevano l’economia inflazionata dai prestiti tedeschi! Si innescò un loop mortale, le banche tedesche prestavano soldi che arrivano ai privati dei PIGS che a loro volta li spendevano per comperare principalmente i prodotti tedeschi! Ora se ti ricordi quello che ho spiegato nel post dell’ export, in questa situazione coi cambi liberi il mercato si autoregolerebbe perché a furia di importare il Marco si sarebbe apprezzato troppo e i prodotti tedeschi a un certo punto sarebbero diventati sconvenienti, ma con l’Euro questo meccanismo non c’è più perché non c’è più il cambio! Da discriminante agisce solo l’inflazione, più alta nei PIGS per via del mercato drogato ad hoc dai prestiti tedeschi e che indirizza i cittadini a comprare tedesco perché costa meno. Non si esce più da questo circolo vizioso e il risultato è stato che il debito privato dei PIGS con l’estero, ovvero la Germania, raggiunse livelli stratosferici!!! Parlo di debito privato, non il tanto bistrattato debito pubblico, che con l’aumentato gettito fiscale era invece addirittura migliorato. Nel contempo l’economia tedesca con l’export verso i PIGS ricominciò a tirare e a riassorbire i precari e disoccupati della riforma Hartz, e diventò la famosa “locomotiva tedesca” che tutti gli ocoparlanti decantano, si riempiono la bocca della loro ignoranza, ignari che il successo tedesco è intereamente realizzato alle spalle dei PIGS imprigionati nel circolo vizioso con lo stratagemma appena descritto. Alla faccia dei trattati europei di collaborazione e fratellanza la Germania ha messo in atto il più bieco neomercantilismo verso i suoi partner europei! E adesso la Merkel viene pure a farci la morale da maestrina! Se tutto questo ti sembra già grave sappi che è solo la punta dell'iceberg. Sto raccontando ancora un momento pre crisi. Nel prossimo post vedremo il seguito.

lunedì 12 agosto 2013

9 - Chi ha inventato l'Euro

Potresti chiederti chi ha inventato questa trappola infernale, magari pensi a Mitterand e Kohl, no, loro hanno fatto solo delle rifiniture, l’euro è stato pensato nel 1943, si è atteso il momento storico propizio per realizzarlo. A quel tempo i nazisti avevano occupato la Francia, erano i tempi delle cosìddetta “repubblica di Vichy”, al potere c’era il governo collaborazionista filo nazista guidato dal maresciallo Petain. C’era un tecnocrate di ultradestra amico di Petain che si chiamava Francois Perroux. Perroux trova la soluzione per relizzare un intento pensato negli anni ’20 nell' elite di ultradestra. All’inizio del secolo, dopo millenni di dominio di pochi privilegiati parassiti su tutti gli altri esseri umani, finalmente iniziano a prendere piede degli ideali che mettono finalmente il potere nelle mani del popolo, gli ideali di democrazia e di socialismo (va beh, quest’ultimo purtroppo poi fallirà miseramente trasformandosi nel comunismo sovietico). Alle elite che vedevano il loro potere sgretolarsi questo non piaceva, loro volevano riportare tutto come ai vecchi tempi. Tanto che erano addirittura molto critici verso Hitler e Mussolini perché facevano troppo, secondo loro, gli interessi del popolo. Quindi iniziano a cercare un metodo per “fottere” gli stati sovrani d’Europa, vorrebbero provocare una deflazione per impoverire tutti e tornare così al'antico regime. Nel ’43 Perraux trova la soluzione: se gli stati vengono privati del potere monetario vengono consegnati al potere delle banche e chi controlla le banche controlla gli stati. Diventa così possibile provocare la deflazione tanto agognata e consegnare l’Europa alla povertà e il sud Europa addirittura alla miseria per poterlo sfruttare come fornitore di manodopera a bassissimo costo per i gruppi Franco-Tedeschi e restaurare così al potere le elite. Ora tutto quello pensato da Perroux sta dentro il trattato di Maastricht. Purtroppo se verrà confermato il sospetto di collaborazionismo con queste elite di certa parte della politica italiana, l’auspicata uscita dall’Euro per noi non avverrà mai, e si realizzerà invece il progetto di Perroux. I politici sospettati di collaborazionismo sono tutti quelli che partecipano alle riunioni delle elite internazionali come il gruppo Bilderberg o la commissione Trilaterale, mi sovvengono i nomi di Prodi, Monti, Letta, Bonino, Amato. Quando si parla di queste cose si viene accusati subito di complottismo. Io per ora non mi sbilancio, ce lo dirà la storia, ma sicuramente con l’aria che tira dei sospetti sono più che leciti. Oltre al problema dell’eurozona c'è quello della democrazia all'interno della comunità europea. Pochi cittadini si rendono conto come funziona veramente il potere al suo interno. Molti credono che il potere sia in mano al parlamento europeo ma non è così. Il vero potere è nelle mani della Consiglio Europeo, un organo di tecnocrati non eletti dal popolo, da wikipedia:

È rimasta tuttavia la natura giuridica anomala ed ambigua del Consiglio, dal momento che la sua creazione non è prevista nei trattati istitutivi della comunità. Se da un lato la volontà politica degli Stati membri di creare uno strumento flessibile, capace di agire liberamente al di fuori degli schemi istituzionali comunitari ha consentito a quest’organo di agire spesso in maniera efficace e positiva per lo sviluppo del processo comunitario (passaggio alla fase definitiva del mercato comune, risorse proprie, sistema monetario, negoziato per l'adesione di nuovi stati, elezione diretta del Parlamento, ecc.), dell'altro lato bisogna considerare che risulta tuttora sprovvisto di qualunque forma di controllo democratico e giurisdizionale sul piano comunitario, in quanto non sottoposto alle regole procedurali dei trattati istitutivi né a limiti di competenza. Con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, al Consiglio Europeo viene attribuita la funzione di organo di indirizzo politico: “Il Consiglio Europeo dà all'Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo e ne definisce gli orientamenti politici e le priorità politiche generali.” (Trattato sull'Unione Europea, come modificato dal Trattato di Lisbona, art. 15)

E che dire anche di cosa hanno fatto della Costituzione Europea. Dato che di costituzione si trattava si rendeva necessario un consulto popolare nei i paesi della comunità. Per aggirare la possibilità di un rifiuto Giuliano Amato propose e ottenne di cambiarne il nome in Trattato di Lisbona. Dato che un trattato non necessita del consenso popolare fu possibile di fatto approvare la costituzione europea raggirando i popoli dell'unione.
Io non sono antieuropeista, ma l'Europa che mi hanno fatto credere e sognare era un altra cosa, io questa europa non la voglio! Qui è tutto da rifare da zero!

Per finire una citazione che dice tutto, sono parole di Jaques Attali, economista e banchiere, collaboratore di Mitterand per la creazione dell'Euro:
Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l'Euro l'abbiamo creato per la loro felicità?

8 - Euro, una tragedia annunciata

L’Eurozona è quello che si chiama un Area Valutaria. Esiste una affermata teoria che si chiama teoria delle AVO, ovvero delle Aree Valutarie Ottimali. L’ha fatta Robert Mundell negli anni ’60 e ci ha preso anche un Nobel nel ‘99. La teoria specifica quali parametri in comune debbano avere le economie affinché possano unirsi in un area valutaria e nel caso ci sia corrispondenza, quali passi intraprendere, dei quali l’ultimo è la moneta comune. Se non si fa questo, al primo shock l’area valutaria va in crisi. Volete sapere cosa di tutto ciò è stato fatto per l’euro? Per i parametri in comune non ce ne era uno valido, e per i passi da fare hanno fatto solo l’ultimo, la moneta unica. Qualsiasi individuo degno di essere chiamato economista conosce queste cose (se le so io figurati un economista vero) quindi è certo al 100% che sapevano che prima o poi sarebbe successo questo disastro. E lo hanno fatto lo stesso, rovinando la vita di milioni di europei.
La tragedia inoltre era stata pubblicamente preannunciata da eminenti economisti di levatura mondiale: 

Rudi Dornbusch Massachusetts Institute of Technology di Boston, queste le sue parole profetiche: 

Lo scenario più probabile è che l'Unione Monetaria si farà ma non porrà fine alle difficoltà valutarie dell’Europa né risolverà i suoi problemi.

Una volta entrata l'Italia, con una valuta sopravvalutata [l'Euro], si troverà di nuovo alle corde, come nel 1992, quando venne attaccata la Lira.

La critica più seria all'Unione Monetariaè che abolendo gli aggiustamenti del tasso di cambio trasferisce al mercato del lavoro il compito di adeguare la competitività e i prezzi relativi... diventeranno preponderanti recessione, disoccupazione (e pressioni sulla BCE affinché inflazioni l'economia).

Gli italiani sognano che la BCE renderà la loro vita più facile di quanto faccia ora la Bundesbank... [ma] è certo che la nuova banca centrale si proporrà fin dall'inizio come continuazione diretta della banca centrale tedesca.
Se fosse mai esistita una cattiva idea, questa è l'Unione Monetaria.



Paul Krugman Nobel nel 2008

Adottando l'Euro, l'Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica. 

l’Unione monetaria non è stata progettata per fare tutti contenti. È stata progettata per mantenere contenta la Germania – per offrire quella severa disciplina antinflazionistica che tutti sanno essere sempre stata desiderata dalla Germania, e che la Germania sempre vorrà in futuro.

il pericolo immediato ed evidente è che l’Europa diventi giapponese: che scivoli inesorabilmente nella deflazione, e che quando i banchieri centrali alla fine decideranno di allentare la tensione sarà troppo tardi



Martin Feldstein Università di Harvard 

invece di favorire l’armonia intra-Europea e la pace globale, è molto più probabile che il passaggio all’unione monetaria e l’integrazione politica che ne conseguirà conduca a un aumento dei conflitti all’interno dell’Europa.
anche se i 50 anni di pace dalla fine della seconda guerra mondiale fanno ben sperare, occorre ricordare che ci furono più di 50 anni di pace fra il congresso di Vienna e la guerra franco-prussiana. Inoltre, contrariamente alle speranze e alle supposizioni di Monnet e degli altri fautori dell’integrazione europea, la devastante guerra di secessione americana ci ricorda che un’unione politica formale non costituisce di per sé una garanzia contro una guerra intra-europea

Quel che è chiaro è che l’aspirazione francese all’uguaglianza non è compatibile con le aspettative tedesche di egemonia

un aspetto cruciale dell’Unione Europea in generale e di quella monetaria in particolare è che i paesi membri non hanno un modo legittimo di ritirarsi... L’esperienza americana, con la secessione del Sud, potrebbe offrire qualche lezione sui pericoli di un trattato o di una costituzione che non offre vie di uscita 


Dominick Salvatore Fordham University di New York 

Muovere verso una compiuta unione monetaria dell’Europa è come mettere il carro davanti ai buoi. Uno shock importante provocherebbe una pressione insopportabile all’interno dell’unione, data la scarsa mobilità del lavoro, l’inadeguata redistribuzione fiscale, e l’atteggiamento della Bce che vorrebbe probabilmente perseguire una politica monetaria restrittiva per mantenere l’euro forte quanto il dollaro. Questa è certamente la ricetta per notevoli problemi futuri 


Joseph Stigliz Nobel nel 2001 

Questa crisi, questo disastro [europeo] è artificiale [...] e in sostanza questo disastro artificiale ha quattro lettere: Euro. 

Io queste critiche in tv o sui giornali non le ho mai viste ne lette, probabilmente saranno comparse solo sul Sole 24 Ore ma taciute alla massa, ovviamente dovevamo berci la favoletta del tutti uniti come fratelli, non ci saranno più guerre, saremo più forti, bla, bla, bla.
A dire la verità avevo sentito che c’erano degli scettici, ma qualcuno mi disse che erano economisti amerikani, quindi mentivano, perché si sa, gli amerikani sono tutti cattivi, non volevano l’Euro perché sarebbe diventato più forte del dollaro e così, contrastati dall’Europa, non avrebbero potuto più essere egemoni col resto del mondo. (amerikani è scritto con la k perché significa americani cattivi). Mi rendo conto solo ora che erano solo le fantasie malate della peggior parte della sinistra italiana. Chi avesse ragione è sotto gli occhi di tutti.

7 - il match, moneta sovrana vs euro

Abbiamo visto nei post precedenti le potenzialità di una valuta sovrana e come andrebbe sfruttata al meglio tramite la Modern Money Theory, ovvero abbiamo visto la creazione di un Deficit per sostenere l’economia e creare crescita e lavoro (che per questo viene chiamato Deficit Positivo), abbiamo visto che non è un vero debito e non necessita di essere pareggiato, abbiamo visto tramite un sapiente uso delle tasse come si correggere l’inflazione e si guida lo sviluppo economico frenandolo o accelerandolo come serve. Si può fare tutto questo con l’Euro? Assolutamente no!

L’Euro non è una valuta sovrana, noi non possediamo e controlliamo l’Euro, divorziando dalla Lira di fatto non possediamo più nessuna valuta, l’Euro per noi è come fosse una valuta straniera. Le lapidarie parole di Paul Krugman, premio Nobel nell’ economia nel 2008, non lasciano scampo:

Adottando l'Euro, l'Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica.

Questo significa che gli stati dell’Eurozona non hanno più capacità di creare moneta, come non ce l’ha un qualsiasi cittadino. E come il cittadino bisognoso di soldi si rivolge alle banche, così devono fare gli stati dell’Eurozona. La Banca Centrale Europea (la BCE) quando crea liquidità la distribuisce ad alcuni istituti bancari autorizzati, che la ridistribuiranno acquistando i titoli di stato emessi dai paesi dell’Eurozona che necessitano di moneta. I tassi di interesse dei titoli sono stabiliti dal mercato. Alla stessa maniera del Sig.Rossi, che sta andando in bancarotta e va dalla finanziaria a chiedere un prestito …”Sig.Rossi lei ci chiede ancora dei soldi! Ma non ci ha ripagato quelli che le abbiamo già prestato, spero comprenda che prestandole altri soldi il nostro rischio aumenta, quindi le dobbiamo chiedere degli interessi molto più alti …” alla stessa stregua gli interessi dei titoli dei paesi meno affidabili saliranno, si allargherà lo SPREAD che altro non è se non lo scarto tra i nostri tassi di interesse e quello del paese più affidabile (leggi Germania)

[ Per i più curiosi: lo spread è la differenza tra i rendimenti dei due titoli a 10 anni. Lo spread è espresso in “punti base” che valgono 1/100 di punto percentuale. Quindi se il Bund tedesco vale, per ipotesi, 0.5% e il Btp italiano 4.2% lo spread sarà 370, cioè (4.2 – 0.5) * 100 ]

Allora ricapitoliamo, con la moneta sovrana uno stato crea moneta alla bisogna indebitandosi con se stesso, quindi avendo un debito fittizio, con l’Euro ogni euro in circolazione è invece un debito vero gravato da interessi . Secondo te cosa è meglio? Puoi anche capire che se è un debito vero e va ripagato vuol dire che se una nazione lo fa (cioè fa il pareggio di bilancio) rimane senza soldi e quindi diventa necessario procurarsi gli euro in altro modo per mandare avanti la nazione e pagare gli interessi, e quale miglior modo, come ha fatto la Germania, di procurarseli dai vicini (te lo spiego più avanti come), tirando una fregatura ai paesi del sud Europa e succhiando i loro euro facendogli esplodere il debito? E venire poi a farci la morale “italiani, greci, spagnoli, irlandesi spendaccioni che vivete sopra le vostra possibilità”, “PIGS”. Ah dimenticavo una cosa, ti ricordi la natura delle tasse con la moneta sovrana? Scordatelo! Con l’Euro ogni soldo versato di tassa si che serve per scuole, strade, ospedali, etc.!

Ma a parte l’ovvio svantaggio economico, che già da solo è immenso, ti rendi conto anche cosa implica? Implica che il valore degli interessi , che dipendono dalla inaffidabilità del paese vengono stabiliti dal mercato, ma inaffidabilità significa qualsiasi cosa che al mercato non piaccia, come per esempio un governo che a loro sia sgradito. E lo abbiamo già visto. Non gli piace più Berlusconi? Bang! Spread a manetta e via Berlusconi! (E dentro Monti l’uomo delle banche, ma chi lo ha eletto!) Non gli piace più Papandreu perché ha detto “facciamo il referendum sull’ euro”? Bang! Spread a manetta e via Papandreu! Le banche oramai tengono i governi per i coglioni ( scusate il francesismo) . Dove è andata a finire la democrazia, il diritto di ogni popolo di farsi rappresentare da chi è stato eletto! Mi immagino se alle prossime elezioni vincesse il Movimento 5 Stelle, vedremmo lo spread salire così tanto da essere proiettato nello spazio!!!!!

Riesci a comprendere ora l’effetto devastante dell’Euro e renderti conto che gli sprechi della casta, la pessima gestione della cosa pubblica, etc. per quanto importanti e da sistemare sono “noccioline” se rapportate al danno economico e democratico di avere l’Euro? Accanirsi per questi sprechi e mantenere l’Euro è come “vedere la pagliuzza nell'occhio altrui, e non vedere la trave nel proprio”

domenica 11 agosto 2013

John Maynard Keynes

Aforisma di Keynes quanto mai attuale:

“Contro la stupidità anche gli dei sono impotenti. Ci vorrebbe il Signore. Ma dovrebbe scendere lui di persona, non mandare il Figlio. Non è il momento dei bambini.”

6 - SME, divorzio Banca d'Italia, crisi del ‘92


Negli anni ’70 la finanza spingeva per avere un mercato finanziario unico in Europa ma per fare ciò il cambio doveva essere stabile. Si perchè se la Bundesbank voleva investire prestando a Salvatore invece che Franz, perchè Salvatore gli dava più interessi, non voleva però che poi, per le fluttuazioni dei cambi, magari ci perdeva perchè la Lira si svalutava. Viene allora creato nel ’79 lo SME (Sistema Monetario Europeo) dove i paesi partecipanti si accordano che i cambi delle loro valute devono rimanere dentro una soglia di oscillazione molto ristretta. Lo SME non era altro che la prova generale dell'Euro, dove il cambio sarà definitivamente fisso. Nello SME l'Italia tendenzialmente importava più di quanto esportava (deficit con l’estero), questo determinava una tendenza al deprezzamento della Lira perché venivano vendute Lire per acquisire valuta straniera per le importazioni. Dato che la Lira tendeva a deprezzarsi lo stato doveva difenderla per mantenere la stabilità di cambio richiesta dallo SME. Questo si può fare vendendo le riserve in valuta straniera, che però a un certo punto finiscono, oppure emettendo titoli di stato con interessi molto alti sui mercati esteri così da attirare valuta straniera. L’emissione dei titoli di stato in quel momento storico però ha altri scopi. Il tesoro, che fissava anche i tassi di interesse, vendeva titoli di stato per finanziarsi. Tutti quelli invenduti (che erano molti perché i tassi fissati erano molto bassi) venivano obbligatoriamente acquistati dalla Banca d' Italia. Lo stato poi alla scadenza pagava i titoli con gli interessi alla Banca di Italia la quale li restituiva allo stato. E’ un sistema per creare valuta per la spesa pubblica e contemporaneamente fissare i tassi di interesse. C’era anche il problema dell’inflazione, perché anche se il cambio nominale (quello dei mercati dei cambi) veniva tenuto stabile l’inflazione poteva essere diversa nei paesi dello SME, quindi quello che viene chiamato cambio reale (cioè la differenza di prezzo di una stessa merce in vendita) poteva essere diverso. L’inflazione era molto alta e non solo in Italia per via del prezzo del petrolio che quadruplico nel 73 e poi raddoppio nel 79. Purtroppo però le teorie economiche che stavano diventando di moda a quei tempi erano quelle (sbagliate) dei neoliberisti monetaristi che dicono che l’inflazione è causata invece dall’eccesso di massa monetaria (massa monetaria / PIL) e davano quindi la colpa allo stato che creava troppa valuta per la spesa pubblica. Se lo stato avesse speso meno però non ci sarebbe stato sufficiente sostegno all’economia, ne sarebbe conseguita disoccupazione, il che andava contro le politiche keynesiane in vigore dal dopoguerra che puntavano alla crescita con conseguente piena occupazione del popolo. Nemmeno era perseguibile di abbattere il potere di acquisto evitando di alzare i salari all’aumento dell’inflazione perché i sindacati avevano fortissimo potere contrattuale.(I sindacati hanno potere contrattuale perché l’economia tira, c’è crescita e conseguente richiesta di manodopera, quindi non è vero che l’inflazione danneggia sempre i più deboli perché il forte potere contrattuale dei sindacati ottiene sempre l’adeguamento dei salari all’inflazione, difatti c’era in vigore la scala mobile, un sistema di indicizzazione dei salari che li adeguava automaticamente al tasso di inflazione garantendo il potere di acquisto). Andreatta ministro del tesoro, verificata la fattibilità legale, contrariamente al volere del governo in carica, nel 1981 prende una decisione che risulterà devastante, privare lo stato della capacità di emettere moneta! Toglierà la Banca d’Italia dal controllo del ministero del tesoro. La Banca d’ Italia non sarà più obbligata ad acquistare i titoli di stato italiani, che verranno così collocati sui mercati finanziari stranieri a tassi molto alti. Il “non è obbligata” significa che di fatto non li compererà più. Lo stato perderà quindi la capacità di creare moneta e diventerà a tutti gli effetti come un comune cittadino che va alla finanziaria a chiedere soldi. Da questo momento il debito pubblico viene collocato nelle mani delle finanze di paesi stranieri i le quali possono avere voce in capitolo sulle scelte politiche italiane perché posseggono grossa parte del nostro debito. Le motivazioni di Andreatta furono che togliendo allo stato la capacità di creare moneta avrebbe impedito ai politici di sprecare e rubare denaro pubblico. Inoltre bloccando la crescita avrebbe ridotto il potere contrattuale dei sindacati e quindi senza aumenti di salario l'inflazione sarebbe diminuita. Se devo fare un paragone di questa scelta direi che fu come quella del marito che per fare dispetto alla moglie se lo taglia. Fu imperdonabile che una decisione così importante sia stata presa senza l'opinione del popolo, che causa l'ignoranza dell'argomento non era neanche in grado di capire le conseguenze e l'accettò senza protestare. Di fatto questo accadimento ebbe la rilevanza di un golpe. Questo provocò l’esplosione del debito pubblico dovuto al pagamento degli altissimi interessi. Per avere i soldi per pagare gli interessi vennerò effettuati tagli devastanti alla spesa pubblica con conseguente calo dei servizi ai cittadini e perdita di posti di lavoro. Il nostro debito maledetto che ci portiamo dietro nasce qui. Ne seguì un forte calo dell’inflazione in seguito alla crescente disoccupazione e alla perdita di potere d’acquisto dei cittadini. Il calò sbandierato con tanto merito fu però fortemente aiutato dal fatto che il prezzo del petrolio crollò. I produttori di petrolio dopo i rialzi degli anni ’70 aumentarono la produzione per avere più profitti, ma dopo un po’ a causa delle contromisure di risparmio energetico dei paesi consumatori e l’utilizzo di altre fonti di approvvigionamento, il petrolio in offerta era in eccesso e il prezzo crollò. L’opinione pubblica, ignorante di economia, attribuirà la colpa del debito pubblico e del conseguente malessere sociale interamente alle ruberie dei politici che verranno svelate da tangentopoli. In realtà le ruberie dei politici furono solo “spiccioli” se paragonate all’intero debito pubblico causato dalle conseguenze della separazione della Banca d’ Italia dal Tesoro. Arriviamo nel ’92 con un Italia che versa in gravissime condizioni, l’indebitamento con l’estero era elevatissimo, i sindacati accettarono di abolire la scala mobile perché il sistema non reggeva più. Venne prelevato il 6/1000 dai conti degli italiani. Si svendettero alcune imprese statali privatizzandole anche perchè in cattive acque. La mancanza di investimenti in queste imprese, dovute al taglio della spesa pubblica, le aveva private della possibilità di competere ed erano in perdita. I mercati finanziari erano a conoscenza delle cattive condizioni economiche dell’Italia e lo speculatore Soros ne approfittò. Vendette allo scoperto una enorme quantità di Lire innescando nei mercati il panico e la svendita di Lire. L’Italia attuerà la stupida e criminale scelta di difendere a oltranza il cambio per gli accordi dello SME (come adesso difendono l'Euro a oltranza) bruciando inutilmente tutte le riserve, circa 30 Miliardi di dollari, nel tentativo di mantenere il valore del cambio nei parametri. Non basterà e l’Italia sarà costretta comunque a lasciare lo SME e svaluterà la Lira di oltre il 20%. Le teorie economiche monetariste in voga prevedevano che la svalutazione avrebbe provocato una fortissima inflazione, verranno smentite dai fatti (sono sbagliate!sbagliate!), l’inflazione calerà addirittura di un punto passando dal 5% al 4%. Anche allora c'era il mantra che ci stiamo sorbendo anche adesso, cioè che svalutando avremmo pagato di più le materie prime, in particolare il petrolio e l'inflazione avrebbe galoppato. Una teoria smentita dai fatti, non ne posso più di sentirla raccontare anche oggi a nastro da ogni ocoparlante! Senza la zavorra dello SME, l’Italia ricominciò a crescere immediatamente a un ritmo elevatissimo, l’economia inizialmente trainata dall’export decollò, crebbe l’occupazione, iniziò la ripresa.
Tutto questo per dimostrarvi che dalla storia non si vuole imparare mai! Oggi siamo nella situazione di dover lasciare l’Euro come nel ’92 eravamo nella situazione di dovere lasciare lo SME (che altro non era che la prova dell’Euro) ma si continua a insistere a rimanerci e non si vuole capire che per la nostra economia legarci a un cambio fisso, contrariamente alla Germania, ci da più svantaggi che vantaggi. Come allora è stata impoverita la nazione per stare nello SME, oggi la nazione viene impoverita per stare nell’ Eurozona. Infine, come allora, quando la situazione divenne insostenibile, bruciammo miliardi di dollari di riserve in un inutile ultima resistenza, oggi per stare in Eurozona ci bruceremo i gioielli di famiglia, ENI, Finmeccanica, etc. che verranno svendute! Come allora vengono fatte previsioni assurde di iperinflazione causate dalla svalutazione, previsioni che non hanno nessun fondamento, allo scopo di terrorizzare l’opinione pubblica e convincerla che è meglio rimanere nell’ Euro. Inflazione al 20%, no 30%, no 50% ma perché non 1000%! Li senti in tv i politici o gli pseudo economisti al loro servizio fare la gara a sparare più alto. Alla nostra entrata dell’Euro ci fu una svalutazione dell’ Euro sul Dollaro di ben 30%, lo sapevate? Se ne è accorto qualcuno? No, perché ci fu solo un 0,6% di inflazione. Fu peggio quando i negozianti riformularono i prezzi decidendo 1 Euro = 1.000 Lire!
Faccio la cassandra e vi dico che alla fine sarà inevitabile, come uscimmo dallo SME usciremo dall’Eurozona, sarebbe meglio farlo subito, nella maniera giusta, anziché essere obbligati più avanti dai mercati e ritrovarci con un paese in condizioni simili a un dopoguerra, ma per fare questo c’è bisogno della nostra pressione sui politici perché loro non ammetteranno mai di avere fatto un grosso errore, sarebbe un suicidio politico per loro, e quindi tireranno avanti per questa strada suicida per il paese fino a quando riusciranno. Buona fortuna a tutti.
Adesso è finalmente giunta l'ora di parlare dell'Euro.

5 - L'Export


Sono sicuro che avrai sentito dire qualcosa del tipo “avere l'export che tira è un ottima cosa, guarda la Germania che esporta a nastro che economia solida che ha!” e probabilmente ne sei convinto tu stesso. Anche per questo ti dovrò deludere e dirti, come già fatto in precedenza per le tasse e il debito pubblico...Cazzate! Innanzitutto caliamoci nella realtà che stiamo esaminando che è quella di una moneta sovrana con il tasso di cambio fluttuante, stabilito dal mercato. Cosa significa? Significa che il valore di una moneta rispetto alle altre varia a seconda della domanda e dell' offerta sul mercato dei cambi. Quando una nazione importa una merce deve pagare quella merce nella valuta del paese che la vende. Se un cittadino giapponese compra un IPhone lui non lo paga in dollari ma l'importatore si. Quindi l'importatore venderà Yen per comprare dollari, questo determina che il dollaro venendo richiesto si apprezzera mentre lo yen essendo offerto si deprezzera. Alla lunga questo meccanismo renderà il dollaro molto più forte dello yen e quindi per i compratori giapponesi sarà meno appetibile comprare prodotti americani perchè sempre più cari. A questo punto i giapponesi preferiranno rivolgersi al mercato interno e sarà il momento degli americani che avendo il dollaro forte troveranno più conveneinte comprarsi invece un Sony e cominceranno a importare dal giappone. Come avrai già capito si ripetera lo stesso processo descritto prima ma a parti invertite. La moneta fluttuante garantisce quindi un certo equilibrio nell' import/export tra i vari paesi che si scambiano così periodicamente il ruolo di importatore o esportatore. Era così anche per l'Italia della Lira, il luogocomune che l'Italia svalutasse spesso la lira per esportare è una menzogna. L' italia ebbe solo tre picchi svalutativi consistenti, due negli anni '70 in seguito alle crisi petrolifere (anche tutti gli altri svalutarono) e poi la crisi del '92 dove in seguito a un attacco speculativo fummo costretti a svalutare.

Purtroppo però c'è sempre qualche neomercantilista che fa dell' export il suo modo di esistere. Qualcuno ha detto Germania? Vediamo come e perchè non è una bella cosa. Per prima cosa si capisce subito con un pizzico di logica che è un modello sbagliato perchè non è universalmente applicabile, se c'è un paese che esporta più di quanto importa ci deve essere un altro paese che al contrario importa più di quanto esporta, non possono essere tutti i paesi più esportatori che importatori contemporaneamente! Per esportare sempre bisogna fare in modo che i prezzi dei propri prodotti siano sempre competitivi. Ogni nazione ha una capacità produttiva massima, è ovvio, ogni stabilimento ha un limite massimo di produzione, se si esporta a tutta manetta si arriva al punto che si inizia a sottrarre merce al mercato interno per dedicarla all'export che è più redditizio. Ma penalizzando il mercato interno a un certo punto la domanda di una merce diventa superiore all'offerta così il prezzo salirà e si genererà inflazione, quindi per contrastare l'inflazione e essere contemporaneamente competitivi coi prezzi sul mercato (devi competere coi cinesi e gli indiani) quale soluzione migliore di svalutare i salari dei cittadini? Un bel impoverimento collettivo otterrà che ci saranno meno soldi da spendere, così la domanda cala e l'inflazione si blocca, e con gli stipendi più bassi le merci prodotte da esportare costano meno e si è più competitivi. Questa solida economia che molti ocoparlanti elogiano è solo a vantaggio dell'elite industriale e a discapito del popolo. Ti piace ancora così tanto il modello neomercantilista dell' export? Questo è il modello tedesco! (Ci ritorneremo quando parleremo di euro e della riforma Hartz in germania) C'è anche un motivo pratico per non basare la propria economia sull' export, chi ti compra i prodotti oggi non è detto che te li compri domani. A supporto di questo enunciazione cito la Cina, paese orrizzontato all'export, qui in Europa esportava molto ma in seguito alla nostra crisi sono andati in crisi anche loro perchè noi adesso compriamo molto meno. Al contrario il mercato interno, se sostenuto con le giuste politiche spiegate nei post precedenti, può garantire costantemente il giusto livello di domanda per le aziende. L'export deve coprire solo il corrispondente import delle merci che non possiamo produrre. Eppoi ti sembra moralmente giusto che un paese produca prodotti da vendere all'estero, magari a elevata tecnologia, e molti dei cittadini di quel paese invece non possono permetterseli perchè hanno salari troppo bassi per necessità di competitività dell'export? Non ti sembra una nuova forma di schiavitu?

Siamo quasi arrivati al momento di iniziare a parlare dell' Euro, abbiamo visto cosa vorrebbe dire avere una moneta sovrana e come si dovrebbe usare per il benessere della propria nazione, quindi abbiamo gli elementi per fare il paragone con l'Euro e capire le differenza. Ma prima di ciò un ultimo post che ci racconta di un passo fatto ancora al tempo delle Lire propedeutico alla creazione dell'Euro e devastante per la nostra economia, lo SME.