Sorry!

Questo è un sito di controinformazione, niente commenti. Ho a malapena il tempo di pubblicare i post, non ne ho per cancellare lo spam, i troll, controbattere a tutti gli ocoparlanti che dissentono e nemmeno per avere scambi di opinione costruttivi.

Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. (J.W.Goethe)

C’è solo una cosa che è peggio di un nemico: un traditore.

C’è solo una cosa che è peggio di un nemico: un traditore. La sinistra italiana, in tutte le sue declinazioni, tramite i suoi partiti e le loro diramazioni, ovvero sindacati e associazioni, ha tradito la classe lavoratrice che rappresentava (nella quale è da considerare anche la piccola e media impresa), ha tradito l’Italia. Aderendo all’ideologia economica neoliberista e neoclassica e ai trattati di Maastricht si è alleata al fascismo finanziario, ma è soprattutto con l’adesione all’Euro, letale arma di distruzione di massa della classe lavoratrice, che si è manifestata come vassallo del potere della finanza e delle multinazionali, consegnando il nostro paese alla povertà, allo sfruttamento e agli interessi di poteri stranieri. Mentre in Europa rigurgiti di nazifascismo hanno preso il potere nessuna voce si leva da chi dovrebbe essere custode dei valori della resistenza. Svastiche, simbologia nazista e ritratti di filonazisti ultranazionalisti sfilano oggi per Kiev . Bombardamenti di civili vengono usati dal governo di Kiev come metodo di pulizia etnica in Novorossya e gli aiuti umanitari alla popolazione vengono pretestuosamente negati. Come i nazisti Poroshenko incita i propri soldati a uccidere dieci separatisti del Donbass in cambio di ogni camerata morto. Minacce di marce armate sulla capitale da parte dei nazisti paramilitari di Pravy Sector, che picchiano gli oppositori e distruggono le attività commerciali russe in ucraina, proprio come quando le camicie brune naziste distruggevano quelle degli ebrei. Tutto questo nell’indifferenza di chi da noi dovrebbe preservare e diffondere i valori della lotta partigiana che contro questi “mostri” ha lottato pagando un pesante tributo di sangue. E’ con l’approvazione di queste persone che abbiamo assistito allo spettacolo degradante di “Bella Ciao” cantata nelle aule parlamentari come segno di vittoria per l’approvazione della legge che consegnava miliardi di euro degli italiani alle banche azioniste della Banca d’Italia. Le stesse persone in parlamento che considerano terroristi i partigiani di Donetsk e Lugansk che combattono contro i nazisti mandati da Kiev e che hanno anche il coraggio ipocrita di appendere indegnamente nelle loro sezioni il ritratto di Che Guevara, infangandone la memoria. Non crediate che controllando i media e potendovi permettere di proporre un informazione censurata a vostro favore o addirittura falsa l’avrete sempre vinta, la controinformazione, a voi alternativa, ha la forza della goccia che lentamente scava la pietra, le opinioni lentamente stanno cambiando, i vostri giornali sono in crisi, alcuni chiudono e altri, come l’Unità, chiuderanno in futuro perché il popolo inizia a non credervi più e la storia vi attribuirà il ruolo che meritate: TRADITORI.

venerdì 19 dicembre 2014

USA, stessa strategia con la Russia come col Giappone nel '41

I libri di storia ci raccontano che la guerra tra Giappone e USA nella Seconda Guerra Mondiale  scoppiò per colpa giapponese a causa all'attacco a sorpresa a Pearl Harbour. Se della guerra vogliamo considerare solo la parte militare è sicuramente andata così ma se non siamo così ingenui e vogliamo considerare la cause che portarono il Giappone ad attaccare gli USA la situazione cambia parecchio. Una volta uscito dal suo isolamento secolare il Giappone era diventato la potenza emergente e più forte del Pacifico e come tutte le potenze aveva le sue illegittime mire imperialistiche per le quali non esitava a usare la forza. Queste mire imperialistiche non piacevano agli inglesi e agli americani, non perchè invadere un altro paese, nella fattispecie la Cina, loro lo ritenessero una prepotenza inaccettabile ma perchè il Giappone pestava loro i piedi e andava contro i loro di interessi imperilistici nell'area del Pacifico. Tra potenze imperialiste funziona come tra gang di criminali, una gang controlla una zona e solo lei ha il diritto di spacciare li, se arriva una nuova gang e si vuole ritagliare il suo spazio di spaccio nel loro territorio deve essere eliminata. Fu così che decisero di "eliminare" il Giappone e quindi fu attaccato economicamente in maniera devastante. Il Giappone è un paese di persone intelligenti, laboriose e ben organizzate e solo a questo deve il suo successo, dal punto di vista delle materie prime è messo molto male, praticamente non ne ha, in particolare il petrolio. Inglesi, americani e olandesi decisero così di applicare al Giappone delle sanzioni economiche, praticamente un embargo totale e contemporanemante di attaccarlo sui mercati finanziari. E' evidente come un paese dipendente dall'acquisto di materie prime in un attimo fu messo in ginocchio. Fu percorsa allora la via diplomatica per cercare un accordo, furono messe sul tavolo dal Giappone delle proposte che avrebbero potuto accontentare gli occidentali e permettere al Giappone di uscirne senza perdere la faccia (e tutti sanno quanto conta "la faccia" per i giapponesi) ma furono tutte rifiutate. Anche uno stupido poteva prevedere come avrebbe reagito il paese dei samurai, non certo, metaforicamente parlando, calando le braghe e facendosi sodomizzare, quindi con solo tre mesi rimasti di riserve petrolifere il Giappone decise di giocarsela militarmente. Roosvelt non era certo uno stupido quindi è evidente che l'attacco del Giappone era quello che voleva ottenere. A conferma documenti desecretati hanno rivelato che i servizi americani erano a conoscenza in anticipo dell'attacco di Pearl Harbour ma non fu fatto nulla, così da avere il "casus belli" ed il consenso dell'opinione pubblica americana per entrare in guerra.
Perchè vi ho raccontato tutto questo? Perchè le analogie con quanto sta succedendo con la Russia sono palesemente evidenti.
La Russia dopo essere sprofondata in un abisso alla caduta dell'URSS si era ripresa alla grande, fino a qualche mese fa era una delle economie con maggior crescita al mondo e con un apparato militare secondo solo agli USA. Tutto ciò le ha permesso di tornare a essere una grande potenza mondiale non più disposta ad accontentarsi del ruolo di vassallo USA come ai primi tempi dell'era post sovietica. Vi ricordo le parole di Puntin nel 2004 che segnarono il cambiamento radicale della politica russa sullo scacchiere mondiale: "Gli americani non vogliono allerati, vogliono solo dei vassalli, vogliono comandare, ma con la Russia non funziona così". E' da questo preciso momento che Putin sta pagando la sua scelta di libertà della Russia con una propaganda avversa orchestrata dagli USA volta a  dipingerlo come una specie di Hitler. Ma poi c'è stata la vicenda siriana, dove la Russia ha tirato la "linea rossa" da non oltrepassare per gli USA. Con questo, come fece il  Giappone nel '41, la Russia oggi ha pestato i piedi agli USA e al loro vassallo preferito UK. La risposta non è tardata ad arrivare con la vicenda ucraina, un golpe organizzato per portare al governo delle forze russofobiche che avrebbero sfrattato la flotta russa dalla Crimea, assestandole così un colpo devastante, e avrebbero plagiato un popolo educandolo all'odio antirusso. Dato che questa mossa ha avuto solo parzialemente l'esito pianificato, tutti sappiamo di chi è adesso la Crimea e cosa sta succedendo nel Donbass, come fu deciso per il Giappone anche per la Russia è stato progettato l'annientamento. La propaganda per l'ingenuo occidentale dice che lo scopo di quello che sta succedendo è mettere Putin nella situazione che il popolo russo lo incolpi della disgrazia che si sta abbattendo su di loro e in qualche modo, democratico o no lo tolga di mezzo. Chi conosce un minimo i russi sa quanto questo sia ridicolo. I russi sanno benissimo chi è il loro nemico di sempre e mai come ora Putin è stato così appoggiato dal popolo. Lo scopo quindi è ben diverso ed è quello di mettere la russia in ginocchio e spingerla in una guerra, esattamente come fu col Giappone nel '41. La vertiginosa caduta del rublo è artificiale, legata alle speculazione e al pilotato crollo del prezzo del greggio da parte dell'Arabia Saudita al servizio degli USA. E' una vera guerra economica e come ogni guerra le vittime sono da entrambe le parti. Una drastica perdita del potere di acquisto dei russi li mette in difficoltà perchè non avendo un industria manifatturiera sufficientemente sviluppata mancheranno di molti prodotti che non potranno più permettersi di comprare. Le medaglie però hanno due facce e l'altra è che tutto questo toglie dal mercato 140 milioni di potenziali clienti per i prodotti europei, il che significa una recessione ancora più profonda per l'eurozona. Inoltre il prezzo del petrolio così basso sta mandando al collasso tutta l'industria petrolifera a esclusione dei quella saudita, che avendo i costi di estrazione più bassi di tutti è l'unica che fa ancora utili. Ma la Russia non è il Giappone e ha diverse buone carte per uscirne.
- Le speculazioni non possono durare all'infinito e la Russia è uno dei paesi con le più grosse riserve valutarie del mondo con le quali difendersi.
- E' un paese immenso con ogni tipo di materia prima, ipoteticamente potrebbe isolarsi dal resto del mondo e sopravvivere senza bisogno degli altri
- Possiede eccellenti capacità tecnologiche che gli permetteranno si sviluppare in qualche anno (Putin dice due, ma secondo me è una stima troppo ottimista di propaganda) la propria industria manifatturiera e sopperire così a buona parte alla carenza delle importazioni.
- La Cina sa benissimo che eliminata la Russia loro sarebbero i prossimi, quindi in caso di necessità sarebbe sicuro il sostegno cinese alla Russia, la collaborazione tra le due potenze è già iniziata su diversi fronti.
- Putin conosce bene quale è lo scopo degli USA e non ci sarà mai una corrispondente Pearl Harbour, lascia agli USA la mossa iniziale di attaccare la Russia, la storia insegna come è andata sempre a finire per chi ci ha provato e Napoleone e Hitler non erano certo degli sprovveduti.
- I russi sono un popolo che in caso di bisogno riescono a sopportare dei sacrifici impossibili a noi occidentali, spezzarli è e rimarrà solo un sogno statunitense.

Auguriamoci che questo basti a stoppare gli intenti guerrafondai stelle e strisce, altrimenti nelle peggiori delle ipotesi potrebbe verificarsi o un default russo che vista l'esposizione con le banche estere, principalmente europee provocherebbe un effetto domino di default nell'eurozona che trascinerebbe l'economia mondiale al collasso, oppure...la terza guerra mondiale.

Buona fortuna a tutti.

mercoledì 17 dicembre 2014

Nazistocrazia

Il bizzarro concetto di democrazia ucraina procede con la progressiva nazificazione della popolazione tramite la propaganda. Come è consuetudine in un regime nazista ci deve essere almeno una razza da odiare e da ritenere responsabile di ogni male. A differenza del nazismo tedesco che odiava gli ebrei quello ucraino odia i russi. Per "educarli" a questa idea fin da bambini vengono organizzate "simpatiche" iniziative come quella del filmato che vi propongo commentato da Giulietto Chiesa. In questa graziosa festa scolastica vedrete dei bambini occupati in un raccolta di fondi per i soldati al fronte, venderanno i dolci da loro preparati e ogni dolce sarà caratterizzato da un "ameno" nome come "sangue di bambini russi" o "carrarmati a Mosca". Sapendo questo c'è così da stupirsi se i russi di ucraina del Donbass si sono ribellati?




Il destino dell'Ucraina è già segnato, un popolo ridotto alla miseria ancora più nera di quando era nell'orbita russa, spolpato dall'ennesima banda di oligarchi ladri quanto se non di più dei precedenti e per di più venduti a interessi stranieri. La rabbia che scaturisce dalla loro condizione di popolo in miseria viene così canalizzata nell'odio verso i russi ottenendo così un popolo che, se opportunamente armato, è pronto a morire all'assalto di Mosca. La propaganda tiene il popolo in uno stato di paura costante di un assurda invasione russa e la guerra civile nel Donbass li mantiene in uno stato di guerra perenne. Sembra di essere nell'incubo narrato in 1984 tanto più che la giunta di Kiev ha di recentr creato anche il Ministero dell' Informazione preposto al controllo della stessa, funzione svolta nel romanzo di Orwell dal Mistero della Verità.

E' notizia di pochi giorni che il congresso USA ha dato via libera a Obama a procedere, a sua discrezione, alla fornitura di armamenti all'Ucraina. E' forse per ringraziarli di questo che è stata nominata una statuntense come ministro del bilancio. Sempre come ringraziamento per l'aiuto nella forniture di armi e/o munizioni è stato nominato un lituano allo sviluppo economico e un georgiano alla sanità. Il paese venduto agli interessi stranieri per "30 denari" di armi. 

martedì 16 dicembre 2014

La nuova democrazia dell'Unione Europea

Giulietto Chiesa
Giulietto Chiesa invitato a una conferenza in Estonia è stato arrestato solo per il fatto che non sono gradite al russofobo governo estone le sue idee non antirusse, questo alla faccia della democrazia e libertà di parola nella UE.
In Spagna è passata alla camera e ora è al senato (e sarà approvata) una legge che riporta il paese ai tempi di Franco. Sarà vietata ogni forma di protesta e/o assembramento non autorizzato, 30.000 eur di multa se sarai privo del documento di identità al controllo, divieto di criticare la polizia. Ovviamente lo stato di polizia servirà a reprimere le proteste contro le politiche economiche UE che affamano il paese.
Due esempi dell'attuale europa che la (pseudo) sinistra si ostina a supportare.  Ma quando vi svegliate? Quando riuscirete a elaborare il lutto del fallimento del sogno europeo e della enorme presa per il culo che abbiamo subito e prenderete posizione per lottare allo scopo di cancellare questo abominio che si chiama Unione Europea?

giovedì 11 dicembre 2014

E' uscito "L'Italia può farcela". Grazie Prof.Bagnai

La copertina del libro
Anche in quest'ultima opera Alberto Bagnai dimostra tutta la sua eccellente capacità di divulgatore. La qualità di questa sua ultima fatica ci conferma che il premio Canova conseguito per la sua precedente opera, "Il tramonto dell'Euro", non è stato un caso ed era strameritato. Quando leggo Bagnai, macroeconomicamente parlando, "vedo la luce". La sua lucidità e la logica delle sue argomentazioni, supportate dagli studi della migliore scienza economica, sono inoppugnabili. Il Prof. Bagnai è soprannominato dagli amici del suo blog Goofynomics "il cavaliere nero" perchè, come il cavaliere nero nella famosa barzelletta di Gigi Proietti, nel confronto con i suoi avversari (anche quelli in teoria più titolati di lui) esce sempre vincente. Anche in questa opera non smentisce la sua fama facendo a pezzi l'deologia economica neoclassicca alla base del neolberismo dominante che ci ha portato alla devastazione economica e sociale attuale.
Un libro che mi sentirei di consigliare a chiunque voglia conoscere le vere cause della crisi che ci attanaglia e cosa bisognerebbe fare per uscirne. Se devo trovare a tutti costi qualche neo, giusto per non passare per tifoso, il Prof. ha un po' esagerato con le citazioni in latino, che per chi ha fatto un percorso di studi tecnico (come me) sono in buona parte incomprensibili (però basta un po' di buona volontà e c'è il web che ti aiuta).

venerdì 21 novembre 2014

Perle di guerra fredda

Stiamo assistendo ad una campagna mediatica senza precedenti per impiantare nella testa della gente dell'occidente la paura di una minaccia Russa. Tenaci tentativi di fare impersonare alla Federazione Russa il vecchio ruolo dell'Unione Sovietica hanno oramai una frequenza quasi settimanale. Ve ne rammento un po', non in ordine cronologico, così come mi vengono in mente, nella loro grottesca assurdità. 



Aereo cargo spia
Nel cielo del regno unito un Antonov da carico non risponde alle chiamate radio, sospettato di essere un aereo spia russo viene intercettato dai caccia della RAF e sotto la minaccia di essere immediatamente abbattuto verrà fatto atterrare. Si scoprirà trattarsi solo di un aereo da trasporto lettone con un guasto alla radio. Come giustificazione per l'aggressività un po' eccessiva gli inglesi diranno che erano stati tratti in inganno dal modello dell'aereo, di fabbricazione russa. Fabbricazione russa??!! L'Antonov è una società ucraina! Qualcuno spieghi agli aviatori della regina che l'URSS non esiste più nel '91 e da allora l'Ucraina è uno stato indipendente come ben sa il loro premier che è sempre in pole position nell'applicare sanzioni alla Russia per la vicenda della Crimea e del Dombass.

Il sommergibile spia
Di recente si è svolta una delle più grandi operazioni navali della storia svedese. Un operazione così massiccia che è costata circa 400$ per ogni svedese. Scopo dell'operazione era scovare un sottomarino spia russo. La notizia di una trasmissione su un canale usato di solito per le richieste di emergenza dalla marina russa è bastata a scatenare il putiferio. Per giorni la flotta svedese ha cercato un fantasma e come capita di solito nella caccia ai fantasmi non ha trovato nulla. Le cose sono due, o i russi sono non una ma due spanne avanti all'occidente in tecnologia militare oppure il sottomarino era un prodotto della fantasia.

Caccia spia
Sempre dalla Svezia la notizia di un caccia Russo che ha sconfinato, immediata la reazione dell'aviazione svedese. Peccato che l'ennesima minaccia russa risulterà essere un caccia francese che per motivi non bene identificati passava di li.

Esercitazoni pericolose
Viene riportata la notizia che le esercitazioni russe nello spazio aereo internazionale sono pericolose in quanto possono intralciare le rotte aeree civili e creare pericolo agli aereomobili. Ovviamente solo le esercitazioni russe sono pericolose, quelle USA mai...qualcuno ha detto strage (impunita) del Cermis ?

Invasione russa
L'esercito russo ha invaso l'Ucraina, colonne di carri armati, cannoni, sistemi antiaerei, blindati e soldati hanno passato il confine e sono entrati nel Donbass. Lo urlano i vertici militari ucraini e lo amplificano quelli NATO. Nessuna prova, solo il contestabile indizio fornito da alcuni osservatori OSCE che hanno visto muoversi in Donbass una colonna di mezzi militari senza insegne. Si potrebbe pensare che causa sanzioni i russi non abbiano più nemmeno gli spicci per appiccicare sui tank una bandierina tarocca delle Novorossya oppure una più probabile ipotesi è che sia l'ennesima fantasia.

Abbattimento volo malese MH17
Negli immediati giorni successivi l'abbattimento tutti i media occidentali accusano direttamente Putin della responsabilità della tragedia:
E' incredibile come sia stato possibile fare accuse di questa portata senza un minimo di prova! Una cosa da Corea del Nord! Solo ai più imparziali nasce il sospetto che la tragedia sia sfruttata per incastrare Putin. Purtroppo per i media occidentali le accuse risulteranno così assurde e indimostrabili che saranno costretti al piano B, accusare i ribelli del Donbass. Ma anche questa posizione difesa ad ogni costo sta cedendo come puoi leggere qui.


Dopo la pubblica confessione del giornalista tedesco Udo Ulfkotte, nella quale ha dichiarato il suo pentimento di essere stato, lui come molti altri giornalisti occidentali, al servizio della CIA, notizie come queste non dovrebbero più stupire nessuno...


(sottotitoli in italiano)

lunedì 17 novembre 2014

Fassina e Cuperlo condannati al rogo dall'inquisizione del PD

L'evidenza della catastrofe economica verso la quale ci stiamo sempre più approssimando è oramai così evidente che anche all'interno del PD qualcuno finalmente è riuscito a elaborare il lutto del fallimento dell'Euro e della UE e a guardare in faccia la realtà. Fassina e Cuperlo hanno finalmente riconosciuto che è il momento di discutere un piano B che preveda l'uscita dalla moneta unica. Sono stati immediatamente accusati di "eresia", che per il PD significa essere di estrema destra (leggi fascista). E' questa l'accusa che gli è stata mossa dal presidente dem Orfini circa una settimana fa tramite il tweet che vi mostro:

Da http://www.europaquotidiano.it/2014/11/11/orfini-contro-fassina-e-cuperlo-euro-insostenibile-linea-di-estrema-destra/

Questa affermazione che ho trovato sulla versione web di Europa mi ha scioccato, è raccapricciante per tutta una serie di motivi che vi vado a precisare. Prima di tutto l'insostenibilità dell'euro non è invenzione dell'estrema destra ma opinione di autorevoli economisti molti dei quali avevano previsto come sarebbe andata a finire prima ancora che si facesse la monete unica. Praticamente tutti quelli senza ambizioni politiche o di tornaconto personale, dicono le cose come stanno e quindi o non ve li fanno sentrire o provano a screditarli. La destra europea davanti alla realtà dei fatti, e vista l'assenza totale della sinistra, si è solo fatta portavoce di queste idee, e questa è la dimostrazione di come il PD si sia fatto addirittura superare a sinistra dalle destre! Di chi faccia gli interesi il PD di oggi è evidente, gli amici e sostenitori di Renzi sono gestori di fondi e imprenditori che hanno delocalizzato all'estero le loro produzioni, tutte persone che hanno ovvi motivi di tornaconto personale affinchè non si torni a una valuta nazionale che, svalutandosi, farebbe perdere a loro, in quanto esportatori di capitali, potere di acquisto all'estero. Ovviamente la progressiva compressione salariale e la disoccupazione alle stelle sono dettagli che a loro non interessano. La seconda cosa è il ribaltamento dei significati come in un romanzo di Orwell. Come in 1984 il Ministero dell'Amore si occupava invece della guerra oggi Sinistra, che significava forza politica a difesa degli interessi della classe lavoratrice, è invece forza politica della Destra Neoliberista a difesa degli interessi della finanza e dell'imprenditoria più egoista (e non mi riferisco certo a quella classe imprenditoriale di piccola e media impresa che lotta eroicamente per tenere aperta la propria impresa e salvaguardare la propria sopravvivenza e quella dei propri dipendenti). La terza cosa che percepisco è la dimostrazione di una certa forma mentale il cui metro di giudizio su cosa è giusto o sbagliato è solo il clan di appartenenza. Se qualcosa lo ha proposto il "clan" opposto è per forza sbagliato, una logica da ultras da stadio. Insomma questo tweet ha contributito a convincermi ancor di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, che, per quanto mi sembrasse impossibile, può esistere qualcosa di molto peggio del berlusconismo, questo qualcosa è il Partito Democratico.

sabato 15 novembre 2014

Nuova prova dell'abbatimento di MH17


La foto è stata pubblicata qui ed è un immagine satellitare che immortala la scena di un caccia MIG29 che lancia un missile verso l'aereo di linea malese MH17. La notizia è stata riportata dal canale russo TV1 (qui), la foto è stata recapitata all'Unione Russa degli Ingegneri che sta indagando sull'accaduto. Considerando quota e momento della foto la supposizione è che sia stata scattata da un satellite spia americano o inglese. Ovviamente sono in corso le verifiche anche se il vice-presidente dell'Unione Russa degli Ingegneri Ivan Andrievsky si è già sbilanciato affermando che secondo loro è autentica.

Io non sono assolutamente in grado di garantirne l'utenticità però ritengo doveroso mostarla dato che i nostri media non si sono fatti scupoli a mostrarne altre, per altre faccende, assolutamente con nessuna certezza di essere vere (se non palesemente false).

Per ora l'indagine russa ha appurato che:

1) Non è stato un missile Buk perchè dai testimoni oculari non è stata rilevata in cielo la scia bianca ( che permane per almeno 10 minuti), che il Buk lascia in volo.

2) Un Buk ucraino aveva abbattuto un volo di linea russo nel 2001 dimostrando che non è in grado di disintegrare un volo di linea, sulle scatole nere c'erano 45 secondi delle voci dei piloti disperati nell'aereo in caduta, mentre per MH17 non c'è nulla (così dicono gli inglesi che hanno analizzato le scatole nere).

3) I testimoni oculari hanno visto un caccia allontanarsi

4) Il caccia non poteva essere russo perchè appena entrato in territorio ucraino sarebbe stato visto dai radar con conseguente decollo dei caccia ucraini intercettori

5) I fori all'altezza dell'abitacolo dei piloti sono compatibili con quelli di un mitragliatore da 30 mm. da aereo

6) La ricostruzione logica degli eventi stabilisce che prima è stato mitragliato l'abitacolo per uccidere immediatamente i piloti e impedirgli così di comunicare, poi MH17 è stato abbattuto con un missile aria-aria lanciato dal caccia.

Soldati russi in ucraina?

I misteriosi mezzi e uomini senza insegne (quindi russi) visti dall'OSCE :-)
L'attesa offensiva ucraina non si è ancora verificata ma il clima si sta sempre più arroventando, gli scontri crescono di intensità, e sembra che si stia solo cercando l'opportuno pretesto per mandare a gambe all'aria il tavolo delle trattative di Minsk e scatenare l'offensiva. Questa volta la giunta di Kiev vorrebbe la vittoria certa e giocando d'anticipo ha messo sul banco la conosciuta carta della accuse alla Russia di rifornire i ribelli di uomini e mezzi. Come da copione le accuse sono state subito riprese dalla NATO che ha fatto da megafono a livello mondiale (qui) . E' stato dichiarato l'avvistamento di colonne di mezzi e uomini senza insegne in attraversamento dal confine russo in rinforzo ai ribelli. Ovviamente non è stata fornita nessuna prova, ne dagli ucraini, ne tanto meno dalla NATO che di mezzi tecnici per fornirle ne possiede a iosa. La storia recente ci insegna che gli USA quando vogliono la guerra non producono prove ma solo accuse pretestuose (esempio le inesistenti armi chimiche di Saddam o quelle di Assad usate invece dai ribelli finanziati da loro) d'altronde a loro basta la parola e i paesi vassalli subito li appoggiano. Sembrerebbe che la vicenda dell'avvistamento di colonne in spostamento senza insegne sia stata segnalata dall'OSCE. In quanto senza insegne sono state attribuite ai russi...che logica geniale! Quindi con le insegne sarebbe tutto a posto?...come se ai russi, volendola fare sotto il naso all'OSCE, mancherebbe da spendere un rublo a carro armato per appiccicargli la bandierina della Novorossya... Lo scopo di queste accuse è evidente se si legge (qui) la delirante intervista al segretario generale della NATO Jens Stoltenberg pubblicata sul Corriere della Sera  dove in sistesi dice che a fronte di un invasione russa la NATO è pronta a intervenire. Si cerca una scusa per un intervento NATO nel caso l'Ucraina non riesca a raggiungere l'obbiettivo di riprendersi il Donbass. Le accuse hanno anche lo scopo, da parte dei vertici dell'esercito ucraino, di avere una scusa in caso di fallimento. I generali ucraini, come hanno già fatto per la sconfitta nella prima fase della guerra, direbbero "abbiamo perso perchè c'erano i russi ad aiutarli". La teoria delirante Ucraina propugnata fin dall'inizio è che ci sarebbero pochissimi ribelli locali, la stragrande maggiornaza sarebbero invece soldati russi infiltrati. I bombardamenti dell'esercito di Kiev fanno decine di morti alla settimana tra i civili e questo è un ottimo incentivo affinchè ogni uomo del Donbass in grado di impugnare un Kalashnikov si arruoli nella milizia ribelle per difendere la propria terra e la propria famiglia, lasciamo quindi l'Ucraina nelle proprie allucinazioni russofobiche l'importante è non farci coinvolgere in questo delirio così da mantenere l'opportuno metro di giudizio per dividere la verità dalla menzogna.

venerdì 7 novembre 2014

Protestano in 100.000 contro la UE ma per i giornali italiani non esistono

Ieri 6 Novembre più di 100.000 persone hanno marciato a Bruxelles contro le politiche di austerità della UE, ci sono stati anche scontri violenti con la polizia, ma tutto questo è passato inosservato dai siti online dei principali quotidiani italiani. Questa è l'ennesima dimostrazione di come l'informazione sia controllata. Il cittadino italiano non deve essere informato del fatto che il fronte della protesta anti UE si sta sempre più ingrossando, deve pensare che va tutto bene e sorbirsi le solite balle sulla ripresa economica e starsene tranquillo. Al PD, servi del fascismo finanziario, non piace che tu finalmente possa convincerti che con l'Euro e la UE ti hanno ingannato, e sopra tutto non piace che tu possa ribellarti a tutto questo.


giovedì 30 ottobre 2014

Ucraina, guerra 2.0 in fase di rilascio


L'Ucraina, senza motivare la sua scelta, ha ritirato la firma dall'accordo firmato a Minsk che stabiliva la realizzazione di una zona cuscinetto smilitarizzata al confine, ancora in fase di definizione, con le auto proclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk. Di fatto significa l'anticamera al ritorno alle ostilitá a pieno regime. Come i piú lungimiranti avevano previsto l'accettazione della tregua proposta dalla Russia si è dimostrata solo uno stratagemma per riorganizzare il proprio esercito e spezzare la continuità offensiva della milizia ribelle che stava vincendo la guerra. Alcuni analisti ritengono addirittura probabile un offensiva ucraina prima dei risultati delle elezioni del due novembre prossimo per l'elezione del governo della Novorossya. I rapporti di forza in campo vedono ancora come favoriti i militari di Kiev che possono contare su un parziale rinnovamento dei loro armamenti, ottenuto grazie al supporto di UE e USA, e che ora fatta esperienza potrebbero non commettere gli errori strategici che avevano condizionato a loro sfavore l'andamento della guerra. Dall'altro lato peró, nonostante l'inferorità sia numerica che di armamenti, la milizia della Novorossya ora è un vero esercito con molti piú carri armati, blindati e armamenti pesanti, in grandissima parte sottratti agli stessi ucraini in fuga. L'esito della nuova guerra quindi è tutt'altro che certo, quello che è certo è che sará un nuovo massacro di soldati e civili. Come ho già scritto l'Ucraina è sull'orlo del default economico, la nuova campagna militare potrebbe essere insostenibile, evidentemente ha ricevuto sufficienti rassicurazioni economiche dall'occidente pronto a finanziarla nonostante la crisi economica, la prima a quanto pare è quella che il gas per l'inverno glielo pagheremo noi della comunità europea. 

sabato 25 ottobre 2014

La Russia vuole veramente annettere il Donbass?

Il territorio della Novorossya
Prima di introdurre l'argomento bisogna fare qualche riflessione di geopolitica. Ai tempi degli imperi quando un territorio veniva conquistato nessuno pensava alla sorte dei suoi abitanti. La società era composta da pochi ricchi, i nobili, e una gran massa di poveri con le pezze al culo che campavano per lo più coltivando la terra. Per quelli che sopravvivevano ai saccheggi dei conquistatori cambiava solo a chi dovevano pagare le tasse. Oggi per fortuna la situazione è diversa, ovunque in caso di annessione di un territorio i conquistati diventerebbero cittadini della nazione vincente e in quanto tali gli verrebbero riconosciuti i loro diritti, diritto di voto, le pensioni,  la sanità pubblica, l’istruzione pubblica, etc. secondo gli standard del paese annessore, il quale si sobbarcherebbe anche eventuali costi di ricostruzione dopo la guerra. Tutto questo è evidente che si tradurrebbe in costi altissimi che possono essere giustificati solo nel caso il paese annesso presenta risorse sfruttabili (es. petrolio)  in maniera così abbondante da ripagarli abbondantemente. Anche in questo caso però l’annessione non sarebbe economicamente la scelta migliore. La cosa importante è controllare le risorse del territorio conquistato e questo, senza necessità di annetterlo, può essere ottenuto semplicemente piazzando un governo fantoccio  che attribuisca i diritti di sfruttamento delle risorse al paese occupante. Il paese perdente, mantenendo la propria indipendenza, si sobbarcherà i costi sociali e di ricostruzione. Questa prassi da manuale di geopolitica l’abbiamo vista messa in pratica diverse volte dagli USA, è la più redditizia, e non annettendo fisicamente il territorio permette di proteggersi da eventuali accuse di imperialismo dell’opinione pubblica mondiale o addirittura passare per liberatori. Quindi alla luce di tutto questo i russi vogliono veramente annettersi il Donbass con tutti i costi che ne conseguono solo per lo scopo, come ci raccontano, di tornare all'estensione territoriale della vecchia URSS? La risposta sensata è No! La Russia di oggi è a tutti gli effetti un paese capitalista, nonostante la propaganda occidentale tenti di farla identificare con la vecchia URSS le motivazioni che muovono la Russia di oggi sono economiche e non sopratutto ideologiche come ai tempi del comunismo. All'inizio del periodo post comunista la Russia era diventato il più spregiudicato paese capitalista del globo, con le ricchezze accentrate nelle mani di pochi oligarchi e una massa di poveri con un aspettativa di vita a livelli da terzo mondo di soli 50 anni. I suoi oligarchi facevano gli affari per interessi loro e dell'occidente del quale la Russia era diventata uno dei tanti vassalli. Ma l'arrivo di Putin nel 2004 cambierà di molto la situazione. Putin agirà negli interessi della Russia, riporterà sotto il controllo dello stato Gazprom (con quota di maggioranza), i cui utili spettanti oggi vanno allo stato e quindi al popolo russo e, non solo rifiuterà di fare da vassallo agli USA, ma agirà per riportare la Russia di nuovo al ruolo di superpotenza mondiale. Grazie alla guida di Putin, che riesce abilmente a governare mantenendo una posizione di equilibro tra gli interessi del popolo russo e quelli degli oligarchi, la Russia è un paese in crescita e l'aspettativa di vita sta risalendo e oggi è di 65 anni. E' evidente che non si può fare uno sgarbo di tale portata agli USA e passarla liscia, da allora Putin è vittima della macchina del fango occidentale che non perde occasione per consegnare un immagine di Putin come quella di un dittatore arrogante e sanguinario, arrivando a paragonarlo a Hitler. La Russia come tutte le potenze quindi agisce in nome dei propri interessi economici e il Donbass è un gioco che non vale la candela. Qualcuno sicuramente sarà titubante nell’accettare questa conclusione perché la Crimea invece la Russia l’ha annessa. C’è una eccezione che consiglia di annettersi un territorio anche quando è economicamente svantaggioso ed è quando quel territorio dal punto di vista militare è strategicamente inestimabile, questo è appunto il caso della Crimea.
La Repubblica Autonoma di Crimea anche se era integrata con l’ Ucraina era come se fosse una grossa “caserma” russa. In Crimea la Russia ha le basi della sua flotta e tutto ciò che militarmente gravita attorno ad essa. Accordi stipulati all’atto della acquisita indipendenza dell’Ucraina dalla Russia stabilivano i diritti della Russia di tenerci le sue strutture militari. Il recente golpe, al quale non dimentichiamolo si è giunti dopo diversi anni di aiuti e propaganda finanziata dagli USA, per la “modica” cifra di 5 miliardi di dollari, ha portato al governo forze politiche fanaticamente anti russe le quali, oltre ad avversare la minoranza russa (che in Crimea è la maggioranza della popolazione), avrebbero sicuramente stracciato gli accordi e sfrattato la flotta russa dalla Crimea. Questo era appunto uno dei fini degli USA. Quello che è successo lo sappiamo, senza nessun conflitto e con un referendum che ha visto favorevole oltre il 97% della popolazione la Repubblica Autonoma di Crimea ha deciso di tornare sotto l’amministrazione russa. Mossa capolavoro di Putin che però economicamente costa parecchio alla Russia (la Crimea è passata da pensioni e servizi sociali da terzo mondo dell’Ucraina a quelli sicuramente migliori russi), ma che garantisce per sempre la presenza della flotta russa in Crimea. UE e USA non riconoscono l’annessione ma un cittadino di questi paesi se volesse recarsi in Crimea se ne ritornerebbe a casa se si presentasse con un visto ucraino anziché russo, questo basta per riconoscere davanti al buon senso di chi è oggi la Crimea.
Completamente diversa è la situazione per il Donbass. Per quanto spiegato all’inizio l’annessione del Donbass da parte russa non ha vantaggi. Il Donbass è la regione più fiorente dell’Ucraina, sicuramente riuscirebbe ad auto sostenersi ma non porterebbe nessuna vantaggio economico sostanziale alla Russia che valga la pena di inimicarsi tutto il mondo per la sua annessione. Infatti Putin aveva dichiarato la sua contrarietà al referendum per l’indipendenza del Donbass, inoltre la Russia non aveva riconosciuto le autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk e una volta iniziato il conflitto aveva addirittura diffuso uno spot in tv per calmare le fazioni nazionaliste che sui social network spingevano per un intervento in salvataggio dei fratelli russi del Donbass. In questo spot in maniera efficace e schietta venivano spiegate le ragioni geopolitiche che suggerivano alla Russia di non intervenire.
Colonnello Igor Strelkov
Ma nonostante questo come è stata possibile quindi l’accertata presenza di combattenti russi (più di 3000) nel Donbass? La politica del governo russo, rivolta solo ai vantaggi economici, non ha incontrato la soddisfazione delle fazioni nazionaliste, principalmente legate agli ambienti delle forze armate, che hanno pensato di agire in maniera indipendente in aiuto del Donbass. Migliaia di volontari russi, la maggioranza esperti veterani in pensione, sotto la guida del Colonnello Igor Strelkov sono andati a ingrossare le file della milizia ribelle e a portare le loro conoscenze di combattenti esperti. Sotto l’abile guida di Strelkov e l’apporto di questi veterani le milizie nonostante la loro inferiorità numerica di uomini e mezzi sono riusciti a girare a loro favore le sorti della guerra. E’ a questo punto che la Russia, a dimostrazione del suo disinteresse geopolitico del Donbass ha costretto Strelkov alle dimissioni.
Strelkov è un personaggio di altri tempi, con l’onore e la giustizia al primo posto dei sui valori. Colonnello in pensione del FSB (i servizi russi) ha partecipato a tutte le guerre dove ci fosse della popolazione russa da difendere (Transnistria, Cecenia, ecc). Politicamente un “bianco”, ovvero ammiratore della Russia pre rivoluzione, comunque antifascista quanto un “rosso”.  Uno stile di vita spartano, il totale disinteresse a ricchezza, lussi e agi lo rende praticamente incorruttibile. E' nemico giurato dei liberisti che considera, a ragione, dei traditori che vogliono in nome del denaro relegare la Russia al ruolo di vassallo USA anziché a quello di potenza mondiale a loro antagonista e li accusa di volere importare in Russia il corrotto stile di vita occidentale. Strelkov è un uomo che non si sarebbe fermato sino a quando tutta la Novorossya non fosse stata liberata dai fascisti di Kiev. Ma Mosca accusata dall’occidente di volersi annettere il Donbass e per questo economicamente sanzionata, aveva al contrario tutto l’interessa a descalare la situazione e giungere al più presto a una tregua, questo per smontare i piani americani di coinvolgerla in una guerra e per accontentare gli oligarchi russi toccati dalle sanzioni, Putin avesse anche intenzioni diverse è stato costretto a scendere a patti con loro. Con Strelkov al comando non sarebbe stato possibile, quindi era necessario che al comando ci fosse qualcuno più incline al compromesso e che non fosse contrario a una tregua. Strelkov fu così tolto di scena, inizialmente fu data la notizia di un suo ferimento in battaglia che lo costrinse a passare il testimone di Ministro della Difesa, in realtà fu obbligato alle dimissioni. Le condizioni si possono ipotizzare:  via lui la Russia non avrebbe negato tutti gli aiuti che poteva dare nei limiti del possibile. E’ innegabile che la Novorossya abbia bisogno dalla Russia di aiuti umanitari e, una volta terminato il conflitto, aiuti per la ricostruzione e, sopratutto, non vietasse ai propri cittadini di arruolarsi volontari nella milizia del Donbass. Strelkov per il bene della Novorossya accettò il ricatto. La conclusione è che dopo tutto il sangue versato, proprio quando le milizie sembravano inarrestabili e muovevano alla liberazione di Mariupol, la Russia ha proposto la tregua degli accordi di Minsk che la Novorossya ha dovuto suo malgrado accettare. La riorganizzazione dell’esercito ucraino, i nuovi rifornimenti di cui nel frattempo li hanno dotati alcuni paesi occidentali rendono oggi impraticabile un offensiva da parte della milizia della Novorossya, il vantaggio acquisito è stato sprecato. L’attuale Novorossya è solo una frazione di quella reale, molte città dalle quali provengono diversi miliziani che combattono o sono rimasti feriti o addirittura caduti in battaglia, in base agli accordi rimarranno in mano ucraina. Lasciare Odessa, una delle dodici città eroiche della Grande Guerra Patriottica (così i russi chiamano la 2a guerra mondiale) in mano alla giunta fascista ucraina è un insulto insopportabile per un abitante della Novorossya. L'avanzata della milizia permetteva loro di rifornirsi di munizioni e mezzi lasciati dagli ucraini in ritirata, l'attuale guerra di posizione (che si sta svolgendo in quella che dovrebbe essere una tregua) sta invece solo consumando mezzi e munizioni della milizia che ora si trova a corto di tutti e due. Ci sono segnali che indicano che dopo le elezioni del 26 ottobre potrebbe verificarsi un offensiva da parte del riorganizzato (e rifornito dagli occidentali) esercito ucraino volta della riconquista di Donetsk e che inoltre dovrebbe isolare Donetsk da Lugansk. Si stanno tenendo da parte della milizia esercitazioni di guerra urbana in Donetsk nell'eventualità gli ucraini arrivino in città, dove troveranno una resistenza della milizia degna di Stalingrado. E' fondamentale che il colonnello Strelkov riesca in “qualche modo” a fare arrivare rifornimenti di munizioni alla milizia affinché abbia i mezzi per resistere all'assalto, da parte russa, per tutto quello raccontato prima, non c'è da aspettarsi nessun aiuto militare. La possibilità reale che gli ucraini passino di nuovo all'offensiva e legata solamente al fatto che riescano a ottenere sufficienti finanziamenti dall'occidente. Essendo l'Ucraina sul baratro del fallimento oggi possono permettersi di sostenere l'offensiva solo per breve tempo, quindi l'offensiva sarebbe una scommessa perché se l'attacco non si realizzasse in un successo lampo una campagna militare diventerebbe economicamente impossibile. Pare però che la UE gli pagherà il gas per l'inverno e questo è sicuramente un passo in avanti verso la realizzazione dell'offensiva.

martedì 21 ottobre 2014

Cacciare moneta vedere cammello

Il fossato ucraio al confine con la Russia
Gli ucraini non hanno i 5 miliardi di dollari per saldare il loro debito con Gazprom per il gas. In base al sano principo "cacciare moneta vedere cammello" i russi si rifiutano di fornire il gas sino a quando non pagheranno. Come dargli torto, anche il Sud Africa doveva vendere carbone all'Ucraina, carbone necessario per compensare parzialmente la mancata fornitura del gas ma anche i sudafricani, per il principio sopra menzionato, hanno deciso di rinunciare alla vendita. Come andrà a finire la faccenda si sa già, come hanno già fatto in passato ruberanno il gas in transito destinato alla UE, i russi si arrabbieranno minacciando la chiusura e l'UE (noi) pagherà il debito degli ucraini se non vorremo rimanere al freddo. E pensare che questi i soldi necessari gli ucraini li avevano ma li hanno già spesi nella campagna militare per ammazzare i loro compatrioti separatisti del Donbass, inoltre hanno in previsione una spesa di 4 miliardi di dollari per installare sul confine russo un muro con relativo fossato e apparati tecnologici di sorveglianza, muro del quale è già partita la costruzione anche se per ora siamo solo alla realizzazione de fossato anticarro. In sostanza gli ucraini pittosto che passare un tranquillo inverno al caldo hanno preferito l'inverno al gelo in cambio del sangue dei separatisti. Ognuno fa le sue scelte, però poi se ne deve assumere le responsabilità senza lamentarsi e soprattutto costringere qualcun'altro a pagargli i debiti, prendendosi il braccio oltre alla mano che gli è stata tesa in aiuto. Questa è l'ennesima dimostrazione di come il governo ucraino e la larga parte della popolazione che lo supporta non meritino nessun aiuto, tanto più se oltre a pagare i loro debiti in europa dobbiamo perdere migliaia di posti di lavoro per via delle sanzioni alla Russia volute dagli USA, non dobbiamo farci trascinare nella loro follia, follia evidente come dimostra la costruzione delle fortificazioni al confine russo, un opera inutile che arricchirà i soliti oligachi.

La prevista bufala su MH17

Nel mio post dell'8 ottobre avevo previsto che a breve sarebbe arrivata una nuova "bufala" per gettare discredito sui ribelli del Donbass e/o la Russia, la mia previsione si è avverata, il 19 ottobre tutti i giornali occidentali hanno riportato la notizia, dandogli credito, che i servizi segreti tedeschi sono in possesso delle prove inconfutabilii della responsabilità dei ribelli filorussi nell'abbattimento di MH17. Come spiegavo il termometro dell'odio antirusso, costruito ad arte dai media asserviti, si stava raffreddando perché in occidente stanno iniziando a circolare notizie, per quanto sminuite nei limiti del possibile, che stanno sgretolando l'immagine degli ucraini propugnata dai nostri media. Questa immagine di popolo di buoni e giusti, oppresso dai russi cattivi, che crede nei valori occidentali di democrazia e libertà fa fatica a sposarsi con le notizie di violenze sui civili riconosciute da Amnesty International, con quelle di fosse comuni rinvenute dall' OSCE e con le accuse da parte di Human Right Watch di bombardamenti sui civili addirittura con le vietatissime bombe a grappolo. Aggiungiamo anche i filmati circolanti su youtube dei politici dell'opposizione malmenati e buttati nei cassonetti dell'immondizia che la dicono tutta sulla democrazia ucraina. Anche l'abbondante uso di svastiche dei soldati della Guardia Nazionale sta facendo nascere molti dubbi, era indispensabile quindi un "false flag" che ristabilisse nella massa occidentale la percezione della storia come piace alla NATO. Ecco uscire dal cilindro dei prestigiatori di Washington la dichiarazione dei sevizi tedeschi. Tutti dovrebbero sapere che i servizi tedeschi sono di fatto una estensione europea della CIA come e forse anche di più dei nostri servizi segreti. Ora perchè bisogna credere sulla parola ai servizi segreti tedeschi è tutto da capire, a mio avviso è come credere alla sincera risposta dell'oste quando gli si chiede se il vino è buono, qualsiasi persona di buon senso qualche dubbio lo avrebbe. Dicono di avere delle prove convincenti, ebbene ce le facciano vedere, tutto il mondo vuole la verità su MH17. No, non ce le faranno vedere perchè sono semplicemente assurde, il sistema Buk è un apparato complesso composto da quattro convogli che necessità di specialisti per essere usato, dei miliziani che facevano i minatori o i contadini non hanno le competenze per usarlo, però in quanto ucraini conoscono bene le conseguenze di un uso irresponsabile dato che proprio in Ucraina nel 2001 l'esercito ucraino, evidentemente non abbastanza competente, ha abbatutto un volo civile russo uccidendo 98 persone.

mercoledì 8 ottobre 2014

Rispunta la Nuland a Kiev

Ve la ricordate Victoria Nuland? Si quella de "La UE si fotta!". Vi rinfresco la memoria, si suppone siano stati i servizi russi che da veri burloni pubblicarono su Youtube la telefonata tra la Nuland, che è il segretario di stato USA per gli affari con Europa e Asia, e l'ambasciatora USA a Kiev Geoffrey Pyatt. Stavano parlando al telefono della composizione del futuro governo ucraino del dopo Yanukovic, il "bello" è che Yanukovic in quel momento era ancora il presidente in carica, il golpe sarebbe avvenuto circa un mese dopo ma, dato che lo hanno organizzato gli USA, si stavano portando avanti col lavoro e stavano decidendo il governo fantoccio. Dalla telefonata si evince che la UE era ben consapevole, e quindi complice, di quello che sarebbe successo e aveva una posizione diversa sul governo di Kiev del dopo golpe, è per questa differenza di vedute che la Nuland decide di non appoggiare l'opinione della UE sottolinendolo con il famoso  "La UE si fotta!". Bene, la Nuland due giorni fa si è ripresentata a Kiev da Poroshenko, cosa gli avrà "suggerito"? Possiamo solo fare delle ipotesi. A Poroshenko piacerebbe una bella offensiva nel Donbass, riconquistare Donetsk e Lugansk e presentarsi così alle elezioni di fine ottobre come un leader glorioso che farebbe stravincere il suo partito. La realtà però è ben diversa, una nuova offensiva potrebbe risultare economicamente insostenibile, per l'Ucraina potrebbe significare addirittura il default dato che è sull'orlo della bancarotta, inoltre, per riprendere la sola Donetsk ci vorrebbero almeno 40-45.000 uomini e Poroshenko non ce li ha. Quindi non gli rimane altro che la posizione attendista e usare la propaganda per giustificare la campagna militare fallimentare incolpando la Russia. Sì, agli ucraini martellano la testa che in pratica sono in guerra con la Russia perchè il Donbass è pieno di truppe speciali russe, che sono dei vigliacchi che scappano davanti agli eroi ucraini, ma vincono perchè usano le armi atomiche.
E' probabile che tutto questo attendismo però agli USA non piaccia, c'è chi pensa che per questo la Nuland sia arrivata e abbia portato i compitini per Poroshenko. Gli USA hanno investito 5 miliardi di dollari in Ucraina (lo abbiamo sentito anche questo dalla bocca della Nuland) e i risultati sperati non sono arrivati. Kiev non si è ripresa il Donbass con il suo shale gas e nemmeno è riuscita a trascinare la Russia in guerra. Qualcuno quindi pensa che gli USA vogliano forzare la mano a Kiev per un intervento militare a breve, magari accompagnato da una nuova "porcata" sullo stile della faccenda del volo MH17 per incolpare di nuovo la Russia di aggressione. Il rischio di Poroshenko per non obbedire sarebbe un nuovo Maidan e la sua sostituzione con qualcuno più fanatico. Tutto è possibile ma la mia opinione è che forzare l'Ucraina a un offensiva che non può economicamente sostenere e nemmeno vincere mi sembra improbabile, però l'organizzazione di qualche nuovo "false flag" a discapito dei russi ci potrebbe stare, inizia a trapelare in occidente la notizia delle fosse comuni di civili trucidati dai battaglioni della Guardia Nazionale e il piatto della bilancia dei cattivi inizia a pendere sempre di più dalla parte ucraina, diventa necessario per gli USA ripristinare al più presto la trama classica della storia dove i cattivi sono sempre i russi. I prossimi giorni ci sveleranno quali sono le vere decisioni.    

martedì 7 ottobre 2014

Ma chi ha invitato i tedeschi?

Putin, Lukachenko e Poroshenko alla trattative di Kiev
In attesa di verificare se la faccenda dei volontari cinesi nel Donbass sia o no una mezza bufala (dico mezza bufala perchè i cinesi ci sono di sicuro ma probabilmente attualmente non sono numericamente consistenti da fare la differenza) vorrei occuparmi del problema delle truppe di peacekeeping di supporto all'OSCE e necessarie per vigilare il mantenimento della tregua e dei confini stabiliti dagli accordi di Minsk. La Bielorussia ha accettato favorevolmente di fare da mediatore tra le parti in conflitto e proprio a Minsk, la capiatale della Bielorussia, si stanno svolgendo le trattative. Per questo motivo il presidente bielorusso Lukachenko ha informato le due fazioni di essere disponibile a inviare truppe bielorusse con compiti di peacekeeping a patto che andasse bene a tutte e due le fazioni. L'Ucraina ha respinto la proposta mentre la Novorossya era favorevole, quindi nulla di fatto. E' a questo punto che il governo tedesco se ne esce dichiarando che ha deciso di mandare le sue truppe a fare peacekeeping in Ucraina, questa è la notizia...a me vengono subito spontanee alcune domande:

1) Ma chi cazzo sei per decidere di mandare i tuoi soldati?   

2) Ti ha invitato qualcuno?

3) Hai ottenuto il permesso di entrambe le fazioni?

A mio giudizio è l'ennesima dimostrazione dell'arroganza occidentale, al contrario della Bielorussia che ha cercato l'autorizzazione delle parti in conflitto i tedeschi invece decidono di testa loro. Immagino che all'Ucraina vada bene, d'altronde vogliono entrare nell'UE e dato che nell'UE comanda Berlino, non si dice no al futuro capo, tanto più che il periodo più nero della storia tedesca, il nazionalsocialismo e proprio l'ispiratore dei partiti di stampo nazista Svoboda (Libertà) e Pravy Sector (Settore Destro) che sono sostenuti da circa il 25% degli ucraini e che Stepan Bandera, ex SS, è l'attuale eroe nazionale ucraino. Vedremo se la Novorossya accetterà, ingoiando il rospo, l'ennesima ingerenza occidentale.

lunedì 6 ottobre 2014

Militari volontari cinesi nella milizia del Donbass

Questo è uno scoop. La notizia sarebbe da verificare, ma dato che arriva dallo stesso sito che diede con un giorno di anticipo rispetto ai media, sia occidentali ma soprattutto russi, la notizia della morte accertata del giornalista russo Stenin ritengo sia autentica:
Militari volontari provenienti dalla Cina si stanno schierando con l’esercito della Novorossya.
Questa la notizia pubblicata dalla Voce di Sebastopoli, ora della Crimea:

10:58 Secondo fonti nelle unità delle Forze Armate della Nuova Russia (BCH), per proteggere il Donbass arrivano volontari provenienti dalla Repubblica popolare cinese. Questi sono ex combattenti professionisti e civili che hanno preso le armi per la difesa del bacino del Don dalle forze naziste. I primi volontari sono già arrivati ​​nella posizione delle unità della milizia a Donetsk. Presto è atteso l'arrivo di un nuovo gruppo di antifascisti cinesi nel Donbass. Al momento, è presa in considerazione la possibilità di schierare il dipartimento cinese in una delle unità BCH. 

La mia personale interpretazione di questi fatti è che questa sia la risposta del governo cinese al recente “attacco” degli USA a Hong Kong realizzato tramite la collaudata strategia del maidan di Kiev e delle primavere arabe.  Con la minaccia dell’ISIS e la crisi Ucraina in corso si potrebbe pensare che attaccare “indirettamente” proprio adesso la Cina, con le comprovate tecniche di manipolazione di massa di Gene Sharp, non sia una mossa molto furba perché è “buttare ulteriore benzina sul fuoco” di una terza guerra mondiale ma sono sempre più convinto che sia  Giulietto Chiesa che gli analisti russi abbiano ragione, il fine degli USA è proprio questo, la terza guerra mondiale. Sarebbe la soluzione più semplice e forse l’unica al disastro delle economie occidentali e al problema del debito pubblico USA che ha raggiunto la stratosferica cifra di quasi 18.000 miliardi di dollari, debito garantito solo dalla minaccia potenziale delle loro bombe atomiche. Una guerra resetterebbe tutto, la guerra provocherebbe il fallimento di banche e imprese detentrici dei crediti verso gli USA i quali potrebbero ricomincerebbe da zero con un debito cancellato.
Il messaggio cinese agli USA è fargli capire che adesso hanno scelto da che parte stare. Russia e Cina in futuro saranno sempre più legate sia dal punto di vista economico che militare, sicuramente faranno di tutto per evitare una guerra che a loro non conviene, applicando il noto proverbio cinese “siedi in riva a un fiume e aspetta che passi il cadavere del tuo nemico” aspettando cioè che gli USA cadano sotto il peso del loro debito e l’Europa sprofondi affondata dall’Euro. Nel frattempo si muoveranno in maniera “indiretta” e l’arrivo di truppe volontarie cinesi nel Donbass per contrastare gli interessi occidentali è solo la prima di queste mosse.    

domenica 28 settembre 2014

Adesso ci dovete credere che Rocchelli e Stenin li hanno ammazzati gli ucraini

Finalmente Amnesty International si sta accorgendo di cosa stanno facendo gli ucraini alla popolazione del Donbass. Qui il loro documento nel quale ancora una volta troviamo menzionato il battaglione Aydar, recente responsabile anche delle fosse comuni di civili delle quali vi ho parlato qui. C'è proprio da esclamare "finalmente!" perchè fino a qualche settimana fa Amnesty International sembrava vedere solamente come grave problema di diritti umani l'umiliante sfilata in Donetsk dei soldati ucrainai prigionieri, ora si sono accorti che ci sono cose più importanti di qualche sputo o uovo marcio in faccia a chi fino al giorno prima gli faceva quello che poi anche Amnesty International ha scoperto. Si possono trovare in rete centinaia di foto e video realizzati dalla gente del posto, da piccole emittenti locali e dalla milizia stessa di cosa hanno combinato i soldati di Kiev ai civili, quello che hanno fatto quelli dell'Aydar è solo una parte, Amnesty International invece si è accorta solo di quello che ha fatto il battaglione Aydar, si vede che non sono molto svegli ma è già qualcosa. Che Amnesty International riconosca cosa sta combinando la Guardia Nazionale ucraina mi permette ora di tornare sulla morte del fotoreporter italiano Rocchelli e di quello russo Stenin, tutti e due ammazzati dagli ucraini. In particolare la morte di Rocchelli fu testimoniata dal collega francese William Rouguelon, ferito ma unico sopravvissuto. Roguelon raccontò che dopo avere bersagliato la loro vettura con armi automatiche Rocchelli e il suo interprete furono ammazzati a colpi di mortaio. I due si nascosero in una buca ma gli ucraini aggiustarono il tiro sino a centrarli. Nonostante la testimonianza di un collega nessuno dei nostri giornali diede la reponsabilità diretta agli ucraini, mi ricordo addirittura un servizio di Studio Aperto dove si diceva solo "ucciso da colpi di mortaio" ma chi avesse sparato questi colpi fu "inspiegabilmente" ignorato. La propaganda voleva e vuole che i buoni siano gli ucraini quindi in casi come questo bisognava e bisogna  dare la possibilità del dubbio affinchè la gente pensi che invece siano stati i cattivi di turno, i separatisti, culo e camicia coi malvagi russi. Ma ora finalmente è arrivata Amnesty Internetional che vi porta la testimonianza di come si comportano coi civili quelli della Guardia Nazionale e quindi non è più possibile catalogare l'assassinio di questi giornalisti come "impossibile da parte dei buoni e democratici ucraini".
Anche Stenin fu ammazzato dagli ucraini. Poca enfasi fu data dai giornali alla scomparsa del reporter russo, in quanto russo la sua vita valeva come il due di picche a briscola per i nostri media. Inizialmente c'era il sospetto che fosse "trattenuto" dai servizi ucraini con il solito "trattamento di riguardo" che riservano ai giornalisti russi ma invece il suo cadavere fu trovato all'interno di una auto bombardata, vittima di uno degli usuali bombardamenti che gli ucraini dedicano alle colonne di auto civili nel Donbass, ne sanno qualcosa anche quelli dell'OSCE bombardati di recente anche loro, ma loro hanno avuto un grosso colpo di fortuna, nessuno ferito o morto. Amnesty International si è accorta solo di una piccola parte di abusi, sembra impossibile dato che sono così tante, evidenti e documentate le malefatte della naziguardia ucraina, inizio a credere che ci sia un limite a ciò di cui possano accorgersi, limite oltre il quale non gli è concesso andare, alla faccia della democrazia

venerdì 26 settembre 2014

Due pesi e due misure, disinformazione da 1984

Ci sono dei ribelli jihadisti che hanno iniziato una guerra santa per conquistare due repubbliche e farne un califfato governato dalla legge della sharia, minacciano attentati contro gli infedeli, da tutto il mondo arrivano volontari combattenti per contribuire alla jihad. Di cosa sto parlando? Dell'ISIS rispondete in coro...SBAGLIATO! Sto parlando di qualcosa già successo, ovvero dei jihadisti Ceceni che volevano trasformare la Cecenia e il vicino Daghestan in un califfato. In quell'occasione gli attentati li fecero anche e di terribili, tutti ricordano il massacro della scuola di Beslan e del teatro di Dubrovka. Era una situazione del tutto simile a quello che sta succedendo adesso in Iraq e Siria con la differenza che i Russi i terroristi li avevano sul territorio nazionale e non a migliaia di chilometri. Quello che non si capisce è perchè a parità di condizioni la attuale reazione militare dell'occidente è considerata dai media giusta e doverosa mentre a suo tempo quella analoga russa fu biasimata e i russi furono accusati di essere i soliti malvagi oppressori della libertà. Ora si impedisce agli occidentali mussulmani di partire come volontari per la jihad mentre allora, dato che erano i russi a subire il loro attacco, la cosa non destava nessun fastidio. E' veramente incredibile come l'occidente usi sfacciatamente due pesi e due misure e come la gente comune non se ne accorga, un altro esempio? Dieci militari russi sconfinano in Ucraina ed è considerata invasione, aerei da guerra occidentali,  infinitamente più potenti di dieci soldati, entrano in Siria senza autorizzazione del governo per bombardare ed è considerato normale. Sono abbastanza vecchio da ricordarmi i tempi della guerra fredda e posso affermare con certezza che nemmeno allora si arrivava a questi livelli di manipolazione dell'informazione allo scopo di indirizzare le opinioni della popolazione. Ogni giorno che passa la nostra società assomiglia sempre un po' di più a quella descritta da Orwell in 1984. E' di oggi la dichiarazione di Cameron "Quella in Iraq sarà una missione lunga, che durerà anni". Evidentemente come in 1984 siamo arrivati alla guerra perenne, dove chi era amico poi diventa nemico, dato che è dimostrato che i terroristi dell'ISIS sono stati finanziati da USA, Arabia Saudita, Qatar (ve lo spiega sotto Marcello Foa) e che proprio adesso li stanno bombardando. Si, 1984 è già qui, siamo tutti controllati e schedati, Assange e Snowden ci hanno informato che ciò che scriviamo sui blog o social network viene analizzato dalla NSA e il nostro nome viene segnalato se scriviamo qualcosa che non piace allo Zio Sam. Aggiungiamo infine la povertà artificiosamente provocata con l'eurozona che ci sta avvicinando ogni giorno che passa alla condizione di miseria di 1984 e il quadro è completo.


giovedì 25 settembre 2014

Fosse comuni in Ucraina

Uno dei cadaveri scoperto nelle fosse
I nazisti della Guardia Nazionale ucraina hanno appena cominciato a ritirarsi e già spuntano le prime fosse comuni coi cadaveri di civili. Le fosse sono state individuate nei pressi del villaggio di Makeevki dove stazionava il famigerato battaglione Aydar. Erano già giunte diverse voci di abusi e violenze da parte di questo battaglione nei confronti dei civili, avrebbero effettuato anche rapimenti di alcune persone benestanti in alcuni villaggi chiedendogli un riscatto per   per non essere giustiziati come collaboratori dei ribelli. In una di queste occasioni è noto che ci fu una sparatoria tra i membri dell'Aydar e reparti dell'esercito regolare ucraino intervenuto per fermare questi criminali nazisti. Ma forse esiste una giustizia divina, il battaglione Aydar è stato quasi completamente annientato dalla milizia della Novorossya, spero che i colpevoli di tutto questo abbiano ricevuto ciò che hanno meritato.  

sabato 20 settembre 2014

Renzi non ha fatto i compiti.

Ve lo ricordate quando Draghi disse che "l'Italia prosegue con le riforme, c'è il pilota automatico"?
Significava semplicemente che chiunque guidasse il paese aveva un percorso già prefissato di "compitini" da fare. All'UE e chi sta sopra di loro (Bielderberg o massoneria o, come lo chiama Paolo Barnard, il "Vero Potere"), non piace che non venga fatto ciò che loro hanno stabilito. Affinché chi governa non possa godere di una completa libera iniziativa è necessario che questa persona sia in qualche modo ricattabile, o direttamente o indirettamente colpendo familiari o interessi. Così fu per Berlusconi, poco disponibile ai dictat UE, che fu costretto a dimettersi, così potrebbe essere per Renzi che non ha ancora fatto le "riforme strutturali" che gli hanno "consigliato" e di questo passo sarà costretto a lasciare, l'avvertimento è già arrivato. Che la giustizia sia veramente "a orologeria" è sempre piú evidente ma non si tratta di toghe rosse o amenità del genere, chi tira i fili non ha casacca di partito ma solo un immenso potere transnazionale. Fu così anche con “mani pulite” che si svolse in contemporanea con la segreta riunione sul Britannia dove “il Vero Potere” decise il destino dell'Italia (presenti alla riunione anche Mario Draghi, Romano Prodi, Giuliano Amato, Giulio Tremonti). Perché si attuasse il piano era necessario spazzare via l'intera classe politica, unico partito a uscirne indenne, guardacaso, il PDS, il partito paladino dei trattati di Maastricht che ci guiderà nell'euro, ed oggi, diventato PD, lo difende con accanimento talebano nonostante abbia devastato l'economia dell'Italia a un livello post bellico.
In questo video un servizio del TG2 dove Rino Formica, ex ministro delle finanze prima repubblica, ci racconta della riunione del Britannia dove si decisero i passi verso quello che ora sta accadendo.



giovedì 18 settembre 2014

Putin: ho la "morte nera" di Star Wars, se voglio prendo il pianeta in mezza giornata.

Repubblica del 1 settembre riportava che Putin disse "Se voglio prendo Kiev in due settimane", oggi 18 settembre ci riporta che oggi ha detto "Se voglio in due giorni le mie armate a Riga, Vlinius, Varsavia, Bucarest". La logica vuole che di questo passo tra altre tre settimane Repubblica riporterà la nuova minaccia di Putin "Prendo il pianeta in mezza giornata" e magari tra altre tre "Prendo il sistema solare in un ora" e poi ancora fra altre tre "Prendo Alpha Centauri in un minuto". Che ci stiano prendendo in giro per il culo oramai dovrebbe essere chiaro ai più (piddini a parte). Oggi in UE si è iniziato un nuovo dibattito per decidere nuove sanzioni che oltre a fare male alla Russia faranno molto male anche a noi stessi europei, quindi il popolo bue deve essere motivato a subirne gli effetti senza protestare e cosa c'è di meglio di fargli credere che sono indispensabili per fermare la minaccia neosovietica? Basta fargli credere che servono per fermare l'invasione dei soldati neocomunisti che vogliono violentere le nostre donne e uccidere i nostri  figli, mangiandoli ovviamente, si sa dal dopoguerra che i russi mangiano i bambini. Ma chi ha fornito queste notizie? E' stato Poroshenko, c'è da ridere. Un presidente di un paese nel quale c'è un odio etnico contro i russi pari a quello dei nazisti contro gli ebrei, un presidente di un paese sull'orlo del default e che fino alla tregua stava perdendo la guerra contro gli insorti del Donbass, un presidente frustrato che farebbe qualsiasi cosa, anche fare scoppiare la terza guerra mondiale, pur di raggiungere il suo obbiettivo di riprendere le terre ai ribelli e distruggere la Federazione Russa. Mi risulta più facile credere a uno di qui disadattati che dichiara di essere stato rapito dagli alieni e coi quali ha avuto un rapporto sessuale che a Poroshenko. Un presidente nel guano fino al collo che proprio oggi ha ricevuto le minacce dei nazisti di Pravy Sector (settore destro) che gli hanno prospettato di fargli fare la stessa fine di Yakunovic se concederà autonomia al Donbass. Un presidente di un paese che concede a questi nazisti di intimidire e aggredire i parlamentari dell'opposizione, due giorni fa ne hanno preso uno, Vitaly Zhuravsky, e lo hanno buttato in un cassonetto in mezzo all'immondizia, che esempio di democrazia questi nuovo amici della UE!


Mi piace viaggiare e Mosca non l'ho mai vista, spero di farcela prima che sia troppo tardi. La UE per colpa dell'euro e della scellerata politica economica neoliberista e neoclassica non ha più possibiltà di rispresa, gli USA sono sommersi dal debito pubblico, solo una guerra cancellerebbe i problemi dell'occidente permettendo di ripartire da zero e qualcuno a Washington e Bruxelles sta lavorando perchè accada. Dobbiamo impedire che succeda, dobbiamo stracciare i patti dell'UE, tornare agli stati nazionali e alle proprie monete per riequilibrare le rispettive economie e dobbiamo rifare i patti europei con spirito di fratellanza e solidarietà e infine liberare l'Europa dal giogo USA. Ma per questo c'è bisogno della ribellione civile di ognuno di noi e troppa gente non capisce....

martedì 16 settembre 2014

Siamo alla pazzia, l'Ucraina vuole la bomba atomica.

Fat Boy, il sogno della giunta nazista di Kiev
Il motivo principale dell’attrito tra USA, UE e la Russia è la presunta ingerenza dei russi nella guerra civile ucraina, secondo l’occidente avrebbero fornito uomini e mezzi ai ribelli del Donbass. La richiesta dei “paladini della democrazia” occidentali è che non ci debbano essere ingerenze esterne, gli ucraini devono risolvere da soli questa diatriba interna. Allo scopo è stato dato mandato all’ OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) di pattugliare i confini tra Russia e Ucraina per segnalare eventuali invii da parte dei russi di risorse militari a sostegno dei ribelli. Ispettori OSCE sono presenti a tutti i valichi di frontiera, elicotteri OSCE pattugliano il confine e recentemente sono stati introdotti anche droni di sorveglianza. Sino ad oggi l’OSCE non ha rilevato nessuna trasgressione russa e nessuna azione ostile nei loro confronti mentre, al contrario, proprio oggi hanno subito un bombardamento ucraino, fortunatamente senza vittime, in una zona dove non c’era presenza di milizia ribelle, a dimostrazione che i veicoli civili vengono tranquillamente bombardati dalle truppe di Kiev senza nessun tipo di remora. In una situazione quindi di non ingerenza, come desiderato dall’occidente, e di (quasi) tregua oggi il ministro della difesa ucraino Valery Geletey ha dichiarato ufficialmente che finalmente gli aiuti militari occidentali stanno arrivando e che se non dovessero bastare apriranno un programma per lo sviluppo di armi nucleari. Preso atto della dichiarazione appare sempre più evidente che le persone che compongono il governo di Kiev sarebbero più appropriate come pazienti in un manicomio criminale piuttosto che ministri in un parlamento a meno che non sia che usano riempirsi di vodka prima ci concedere le interviste. Mi auguro sia solo l’ennesima provocazione e che non ci sia nulla di vero in queste parole altrimenti sarebbe gravissimo. Riguardo agli armamenti occidentali se esistono lo vedremo appena le ostilità riprenderanno. Mi auguro che non succeda ma scommetto che sarà creata appositamente una situazione per fare ripartire il conflitto e scaricare la colpa sui ribelli e/o i russi nel momento più favorevole a Kiev. Mezzi militari di fabbricazione occidentale sono già stati avvistati in ucraina da giorni ma potrebbero solo essere parte di esercitazioni congiunte che si stanno svolgendo in questo periodo...a parte i 90 autoblindo Lince di destinazione russa che l'Italia ha già messo in consegna all'Ucraina (fonte Voce di Sebastopoli). Certo è che se fosse vero, considerando che già l’Ucraina dispone di un maggior numero di uomini e mezzi rispetto ai ribelli (e questo nonostante il “presunto” aiuto russo) sarebbe imperdonabile per l’occidente dato che fino ad oggi aveva professato la non ingerenza e per questo sanzionato la Russia, farebbero la figura di quel prete che predica la castità e poi lo si scopre accanito puttaniere . Riguardo al programma nucleare deve essere uno scherzo. In ucraina hanno solo tecnologia russa per le loro centrali e sarebbe un attimo per la Russia boicottarli, già adesso mi chiedo come faranno per i pezzi di ricambio, quindi realizzare il programma significherebbe impianti nuovi di zecca forniti dall’occidente, col denaro nostro ovviamente, l’Ucraina non ha nemmeno i soldi per pagarsi il gas figuriamoci per fare nuovi impianti nucleari. A proposito di nucleare, gli scarti radioattivi delle centrali ucraine venivano mandati in Russia per essere smaltiti, adesso, causa chiusura dei rapporti da parte ucraina, verranno stoccate a Chernobyl con tutti i problemi di inquinamento che ne possono scaturire. Anche il combustibile per le centrali non verrà più acquistato in Russia, verrà prodotto negli USA. Utilizzando retroingegneria e/o spionaggio industriale hanno ottenuto la formula per creare le barre di alimentazione necessarie per la tecnologia russa delle centrali, speriamo che siano riusciti a fare un lavoro perfetto perché in uno dei primi tentativi una centrale ha rischiato di esplodere e si è reso necessario il pronto intervento di tecnici russi per evitare una nuova catastrofe degna di Chernobyl. Spero che nessun occidentale sia così incoscente da dargli supporto nella loro follia, sarebbe come dare in mano  dell’esplosivo a qualcuno dell’ISIS, stai sicuro che si farà esplodere. L’odio antirusso ha raggiunto in Ucraina gli stessi livelli di fanatismo dell’odio religioso dei jihadisti dell’ISIS, sarebbero capaci di qualsiasi cosa pur di distruggere la Russia e dato che loro non sono in grado di farlo stanno provando di tutto per trascinare l’occidente in guerra al loro fianco. Io di morire per la pazzia ucraina non ne ho voglia, e voi? La passione per l' atomica ce l'ha già da un po' anche la Timoshenko, vi ricordo qua sotto la famosa intercettazione dove diceva di voler nuclearizzare tutti i russi di ucraina, buon ascolto (traduzione in italiano).


domenica 14 settembre 2014

News su MH17, Sanzioni alla Russia e Gas

I russi svelano le ultime prove USA sull'abbattimento di MH17
MH17
L'esame delle scatole nere, ci hanno fatto sapere gli specialisti inglesi,  "dimostra una improvvisa decompressione a seguito di una potente esplosione" e per ció non c'e nessun colloquio registrato e tutto questo fa pensare che l'aereo sia stato colpito da un missile...mah...permettetemi di dubitare...nel 2001 gli ucraini durante un esercitazione abbatterono per errore il volo russo TU135 da Tel Aviv per Novosibirsk che volava ad un altezza simile a MH17 e fu proprio un missile Buk, proprio il tipo di missile che gli occidentali sostengono sia stato lanciato dai ribelli o addirittura dai russi. In quell'occasione sulle scatole nere c'erano anche 45 secondi delle voci disperate dei piloti mentre l'aereo precipitava, anche un missile cosí potente non riesce a distruggere completamente un aereo di linea. Il regno unito è uno degli accusatori più duri della Russia come si può in una faccenda così delicata fidarsi dell'imparzialità di una perizia dei loro tecnici? Ancora una volta devo dare ragione ai russi che avevano chiesto un indagine internazionale, ed è mio parere che USA e UE non l'hanno voluta per evitare che potesse prendere una piega contraria ai loro interessi, mantenendo invece le redini delle indagini le possono indirizzare o insabbiare quanto gli fa comodo. Ultimamente circolano addirittura voci di un accordo tra Olanda, Belgio, Ucraina e Malesia, ognuno di questo paesi, se danneggiato, ha diritto di veto nella diffusione del risultato delle indagini, speriamo non sia vero.

Gas
Sono arrivate più notizie che alcuni paesi UE hanno registrato una fornitura di gas da parte di Gazprom inferiore alle loro aspettative. Guardacaso sono tutti paesi che attuano il reverse flow a favore dell' Ucraina. Cosa è successo? E' Putin che ci fa i dispetti? Secondo me è una o tutte delle due:
1) Come in passato gli ucraini hanno rubato del gas in transito
2) E' stato piú volte specificato da Gazprom che, come da contratto, il loro gas non puó essere rivenduto ad altri paesi. La UE crede di essere piú furba e, con l'arroganza che la caratterizza, crede anche di poter fare ció che gli pare, quindi hanno comunque attuato il reverse flow del gas. Ció che secondo me ha fatto Gazprom è garantire una fornitura di una quantità pari a quella che abitualmente viene consumata, tutto quello in più, ovvero quello che doveva coprire quello inviato in Ucraina col reverse flow, é stato bloccato. In parole povere "io ti do tutto il gas che so che ti serve, ma se tu lo giri a qualcun'altro poi sarai tu che rimani senza". Mi piace. A qualcuno potró sembrare crudele perchè ci sarà tanta gente in Ucraina che patirà il freddo questo inverno ma dal mio punto di vista è giusto che provino sulla loro pelle quello che proveranno gli abitanti del Donbass con le case e/o gli impianti di riscaldamento distrutti dai bombardamenti dei soldati di Kiev.


Sanzioni
Avete presente quegli attaccabrighe il cui unico scopo é mettervi le mani addosso? Voi state calmi per non esasperare la situazione, cercate una posizione di compromesso che accontenti tutti e due, provate a riportare la situazione dentro i binari di un confronto civile, ma a lui non interessa, qualunque cosa diciate o facciate lui, l'attaccabrighe, ha già deciso che vi deve dare uno sganassone! Questa è proprio la perfetta metafora delle ultime sanzioni UE e USA nei confronti della Russia. Prima l'occidente accusa Mosca di non fare abbastanza per descalare la situazione in Ucraina e per questo gli affibbia delle sanzioni, allora in piena offensiva vincente dei ribelli della Novorossya Putin addirittura li convince ad attuare un cessate il fuoco e a sedersi al tavolo delle trattative e la UE cosa fa? Emana altre sanzioni alla quali si agganciano subito gli USA! Escludendo che alla UE abbiano dei seri disturbi della personalità rimane solo ciò che rivela la metafora sopra riportata, non ha importanza cosa faccia la Russia, l'intenzione è colpirla e provocarla in ogni modo.
Del capitolo sanzioni fa parte anche la vicenda delle portaelicotteri Mistral. Hollande è veramente nel guano fino al collo per questa faccenda. Gli USA non vogliono assolutamente che le vendano ai russi che gliele avevano commissionate e che ne hanno pagata già una, non farlo peró avrebbe conseguenze devastanti, non solo per la penale che dovrebbero pagare alla Russia, che potrebbe arrivare a 10 miliardi di euro, ma sopratutto per la perdita di credibilità di fornitore affidabile che subirebbe la Francia. Le Mistral non sono certo l'unica fornitura francese in ambito militare e quale paese si fidedebbe più a richiedere una fornitura se non rispettano i patti? L'India infatti ha drizzato le orecchie, c'è in ballo una grossa commessa da 20 miliardi di dollari per una fornitura di 126 caccia Rafale ma gli indiani non stanno gradendo l'atteggiamento francese di non rispettare i patti appena lo zio Sam apre bocca e stanno pensando se non è il caso di rivolgersi a qualcuno piú affidabile dato che non hanno ancora firmato. La Francia era una nazione orgogliosa una volta, Hollande l'ha fatta diventare uno degli scodinzolanti cagnolini degli USA, ma i francesi ne sono certo gliela faranno pagare alle prossime elezioni. Questo è quello che differenzia i nostri cugini d'oltralpe da noi che nonostante tutto votiamo sempre per il venditore di fumo di turno, adesso è il turno de "Il Bomba" di Rignano d'Arno di essere il vincente e come il suo predecessore, il Berlusca, "grazie" ai nostri connazionali ce lo terremo per un bel po'.

martedì 9 settembre 2014

La falsa tregua

Per fine ottobre ci sono le elezioni del nuovo parlamento ucraino, per Poroshenko avere accettato una tregua col nemico è apparentemente controproducente perché è sintomo di una dimostrazione di debolezza e questo avrebbe effetti negativi per il suo partito alle elezioni. Perché lo ha fatto? E perché nonostante ci siano ancora sparatorie e  bombardamenti la “tregua” viene accettata?  Il motivo è che per Poroshenko la tregua ha uno scopo preciso che non è quello che sta nell’accordo di Minsk. La tregua serve a togliere pressione alla truppe di Kiev in affanno incalzate dalla milizia della Novorossya e gli permette di riorganizzarsi. Le mie informazioni dicono che all’aeroporto di Kharkov arrivano in continuazione truppe e mezzi. L’impressione è che Kiev stia preparando una potente controffensiva il cui possibile scopo è addirittura tentare la riconquista di Donetsk. Un successo di questa portata darebbe la vittoria sicura alle elezioni agli uomini di Poroshenko e gloria alla sua leadership. Questo è il motivo per il quale Poroshenko, con l’avvallo USA, ha accettato la tregua. La leadership della Novorossya è stata così ingenua? No, credo che fosse nelle loro previsioni cosa sarebbe successo ma non hanno potuto non seguire la Russia in questa iniziativa di Putin. Alla Russia devono l’aiuto di quasi 4000 volontari e gli aiuti umanitari che gli permettono di sopravvivere, a causa di questo la Russia sta subendo una grossa pressione e un grosso attacco economico dall’occidente, avere accettato la proposta di Putin da un aiuto alla Russia nel tentativo di diminuire la tensione con la NATO, UE e USA. Inoltre, se la Novorossya otterrà l’indipendenza chi se non la Russia potrà aiutarla nella ricostruzione? Non possono fare a meno della Russia e non potranno sottrarsi dall’avere un accordo di aiuto militare con loro  se vorranno evitare il rischio di fare la fine della  Repubblica Serba di Krajina. Per chi non si ricorda o non è informato la Krajina è una regione serba che si guadagnò militarmente l’indipendenza dalla Croazia. I Croati attesero qualche anno, dopo una ripresa economica che gli permise di assemblare un esercito sufficientemente potente attaccarono la Krajina , li massacrarono e si ripresero la regione. E’ assolutamente prevedibile un atteggiamento del genere da parte dell’ Ucraina tanto più che questo è proprio il suggerimento che  il consigliere Lutsenko ha dato a Poroshenko.
Ci ho azzeccato? Lo vedremo…

lunedì 8 settembre 2014

Voglio coccole non pallottole!

Quando c'è una guerra insieme agli uomini soffrono e muoiono anche gli animali. Come dice Olga "gli uomini però la guerra hanno scelto di farla gli animali no!". Così voglio condividere con voi questa foto dove in mezzo agli orrori della guerra questo soldato si cura di un tenero gattino. Non c'è niente di disumanizzante come la guerra e questo gattino è l'ancora per tenere il soldato legato alla sua umanità.

sabato 6 settembre 2014

Si dice ultranazionalista ma si scrive nazista.


Oggi vi mostro qualche fotogramma del servizio del TG2 di mezzogiorno del 5 settembre. Vengono ripresi alcuni elementi del battaglione AZOV della Guardia Nazionale ucraina. Meglio equipaggiati del normale esercito sono i preferiti del governo di Kiev per combattere la milizia delle Novorossya. Il giornalista li chiama "ultranazionalisti" ma cosa sono veramente lo capisce molto bene osservando cosa c'è sui loro elmetti nella seconda e terza foto. Non è un caso che la milizia li chiami la "Naziguardia".


Della simbologia nazista del loro stemma, lo si vede nella prima foto, ve ne avevo già parlato qui. Beh se non mi avevate creduto ora queste foto sono una prova incontestabile. Ancora una volta l'Italia è amica di quelli che stanno dalla parte sbagliata. Già questo è sufficientemente disgustoso ma ciò che è peggio è che non si sente una parola da chi dovrebbe essere il primo a condannare tutto questo.



A.N.P.I. se ci sei batti un colpo!!

invece di esistere solo per reggere il gioco al PD ...


8 settembre
Aggiungo quest'altra foto giusto per convincervi che quanto vi ho mostrato non è un caso isolato


12 settembre
Qualcuno insinua che le svastiche nelle foto siano state aggiunte con Photoshop. A queste persone dico che posso concedere loro il beneficio del dubbio per l'ultima foto, quella della carro armato, perchè l'ho trovata in rete e non posso giurare sia autentica. Le altre invece le ho ritagliate io stesso da un servizio giornalistico della TV di stato italiana (RAI) e chiunque pensi che la RAI faccia dei falsi a questo livello è un pazzo. E' inutile negare, svastiche o no chi venera Stepan Bandera, che era un nazista nelle file delle SS colpevole col suo esercito anche di migliaia di vittime per pulizia etnica, è un nazista anche lui. Punto. A qualche ucraino non piace? Anche a me che sono italiano non piace che con Mussolini siamo stati alleati dei nazisti ma io non venero Mussolini, al contrario mi batto perchè il nazifascimo tenga le mani lontane dal mio paese! Chiaro?

venerdì 5 settembre 2014

L'isteria dell'invasione russa.

Questo mio falso è più credibile di quello ufficiale della NATO. La foto dei carrarmatini è da Twitter @RusEmbassyUAE
Tutto l'occidente urla isterico dell'invasione russa in Ucraina. Peccato che l'esame accurato delle varie “prove” fino a oggi fornite a dimostrazione non le cataloga come credibili. Infatti tutte le “prove” fin qui presentate sono state smontate in maniera convincente dai russi ma i nostri media volutamente non riportano queste notizie. Si limitano a dire che i russi negano, ma la loro tesi difensiva non viene mai pubblicata. Nella testa di una persona equilibrata e aperta (non certo chi è malato di russofobia e purtroppo ce ne sono ancora tanti che considerano ancora la Russia l'URSS di Stalin), è evidente che queste notizie potrebbero perlomeno mettere fortemente in dubbio le ragioni di USA e UE. Non bastasse, la Veteran Intelligence Professionals for Sanity, un associazione USA di ex CIA nata nel 2003 dal disgusto di vedere il proprio governo fornire prove di intelligence false sull Iraq, ha appena scritto alla Merkel dicendogli di non credere alla prove fornite dalla NATO (anche questa notizia non è stata pubblicata). Ma perché questa isteria dell'invasione? Perché questa iniezione massiccia di russofobia? Perché addirittura la necessità di prove fabbricate ad arte? Sembrerebbe che nel mondo le separazioni dei popoli siano un diritto di solito riconosciuto. Imminente è il referendum per la separazione della Scozia da UK, Cekia e Slovacchia si separarono, le repubbliche baltiche, Bielorussia e la stessa Ucraina si separarono dalla Federazione Russa, tutti senza nessun problema. Se si approva il diritto di autodeterminazione diventa impossibile dire alla Novorossya “No voi no!”, quindi bisogna trovare una scusa per negare il loro diritto all'indipendenza. La scusa è che tale processo è artificiale perché innescato e portato a termine dai malvagi russi, mangiatori di bambini, guidati dal satana Putin per i suoi loschi scopi imperialistici, i quali hanno invaso il paese e sotto la minaccia armata hanno obbligato il popolo a votare un referendum scissionista contro la propria volontà. In realtà la voglia di separazione è genuina ed è il risultato inatteso di un processo di destabilizzazione innescato dagli USA per prendere il controllo politico dell'Ucraina. Purtroppo certi giochi sporchi hanno effetti collaterali imprevisti quando non si tiene conto che si ha a che fare con culture diverse dalla nostra che, a differenza di noi occidentali, hanno ancora forza di reazione.
Gli USA una volta capito che sarebbe stato difficile riuscire a portare al potere in Ucraina un partito che avesse la necessaria forza di attuare tutte le politiche che a loro interessavano ha pensato di usare la strategia del “dividi et impera”. Se fossero riusciti a polarizzare il voto di tutti gli ucraini verso un solo partito o coalizione avrebbero ottenuto una netta maggioranza in parlamento e sarebbero riusciti ad attuare i loro scopi. I russi di ucraina, in minoranza, non avrebbero avuto la forza politica di contrastarli. Ciò che hanno usato per realizzare tutto questo ha un nome ben specifico: ultranazionalismo. Bisognava istigare l'odio contro i russi, così gli USA hanno finanziato partiti e movimenti estremisti ultranazionalisti che hanno iniziato un bombardamento mediatico per lavare il cervello al popolo. E' stata esaltata, attribuendone la colpa ai russi, la tragedia dell' Holodomor
dove in epoca Stalinista morirono di fame, per una carestia indotta dagli ordini di Stalin, milioni di ucraini. Peccato che Stalin anche se governava nella russa Mosca era georgiano e che anche i russi, per motivi differenti, hanno avuto milioni di morti fucilati o nei gulag per ordine suo. Le colpe del comunismo più spietato sono invece state attribuite al popolo russo. Secondariamente si è trovato un eroe nazionale ucraino da adorare, fu pescato dall'oblio Stepan Bandera che nel '42 fondò un esercito che, guarda il caso, combatteva contro i soldati dell'armata rossa. Che lo facesse tra le file naziste delle SS e che eseguì una pulizia etnica in Volinia sterminando decine di migliaia di polacchi e ebrei a colpi di machete è un dettaglio trascurabile per l'ucraino col cervello oramai lavato. Dopo tutto questo era inevitabile la richiesta di distacco dalla Russia e il desiderio di agganciarsi all'UE e non poteva mancare il tentativo di eliminare l'uso della lingua russa dall'Ucraina. E' evidente che tutto questo è diventato inaccettabile per un russo di ucraina e dato che i russi sono ancora un popolo con la spina dorsale la ribellione era inevitabile. Gli USA non capiscono le altre culture e pensano che in tutto il mondo la gente sia come in tutto l'occidente dove, rincoglioniti dall'esistenza commerciale (io possiedo qualcosa alla moda quindi sono) , subiamo oramai qualunque cosa. Noi occidentali dovremmo essere manipolati per essere portati alla rivolta quindi gli USA pensano che Putin abbia manipolato la gente del Donbass, non riescono a capire che loro sono diversi da noi e hanno ancora il coraggio di urlare “vaffanculo non ci sto!” e imbracciare un fucile. Putin non c'entra, si sono incazzati e si sono ribellati. Punto. Gli aiuti russi ai ribelli sono solo volontari, migliaia di riservisti, gente esperta che ha combattuto in Cecenia e i più vecchi anche in Afghanistan. Sono partiti ad aiutare i vecchi compagni d'armi di una volta quando erano commilitoni e c'era ancora l'URSS e soprattutto perché altri fratelli russi hanno chiesto aiuto. Impossibile da capire per un occidentale che si muove solo per soldi. Eppure una volta queste cose succedevano anche in occidente come fu per esempio nella guerra di Spagna. A questi soldati espertissimi Kiev ha opposto principalmente gli inesperti nazisti di Pravy Sector arruolati nei battaglioni della Guardia Nazionale, niente di più di bulli violenti, teppaglia da stadio, ed è per questo che nonostante la superiorità numerica di mezzi e uomini le forze di Kiev sono state sopraffatte. Il ridicolo è che, a detta dei ribelli, chi si batte meglio nelle file ucraine sono i battaglioni dell'esercito che però sono male armati perché le migliori attrezzature vengono date agli inefficaci nazisti della Guardia Nazionale.
Questi ufficiali russi volontari, esperti e pluridecorati, hanno strategicamente surclassato quelli ucraini, circondando il nemico in sacche e costringendolo alla resa o alla morte e recuperando così centinaia tra carri armati e blindati, quelli che secondo l'occidente sono forniti dai russi ma che invece sono lasciati dall'esercito di Kiev arreso o in fuga, e ribaltando così l'esito della guerra.

Ma perché gli USA vogliono l'Ucraina a tutti i costi?

Inizialmente i motivi erano questi:

1) La Russia ha pestato i piedi agli USA con la faccenda della Siria e dovevano fargliela pagare cara.
2) Il controllo dell'Ucraina avrebbe permesso lo sfratto della flotta russa dalla Crimea, il che avrebbe significato per i russi la perdita di una posizione strategica inestimabile.
3) La possibilità di portarci basi NATO avendo Mosca a solo qualche centinaio di chilometri
4) Il controllo e lo sfruttamento del gas di scisto di cui è ricco il sottosuolo del Donbass.

Ma il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e sopratutto Putin è una volpe, quindi, come sappiamo:

1) La Crimea è diventata russa senza sparare un colpo e la flotta se ne rimarrà li per sempre.
2) Il Donbass si è ribellato, vuole stare sotto la “parrocchia” russa, sta vincendo la guerra e quindi niente estrazione di gas di scisto per gli USA. L'estrazione di questo gas sarebbe arrivata in Europa al posto di quello russo, i tubi ci sono già ed è il motivo per il quale l'UE su ordini USA sta boicottando l'accordo stilato con la Russia per la realizzazione del gasdotto South Stream.

Se pensiamo che gli USA hanno speso cinque milioni di dollari per finanziare l'attuale politica al potere in Ucraina visto il risultato c'è da essere molto arrabbiati e loro lo sono di sicuro, lo smacco che hanno subito brucia.

Una cosa però l'hanno ottenuta, con la complicità della servile UE, riusciranno a piazzare basi NATO in Ucraina, Polonia e repubbliche baltiche. Questo sarebbe vietato da un trattato tra USA e Russia, ma facendo scorrettamente passare la Russia come invasore questo trattato non sarebbe più valido. Chi è più vecchio o più informato conosce la reazione degli USA ai tempi di Kennedy quando l'URSS gli piazzo i missili a Cuba, si arrivò a un passo dalla guerra, chiunque pensi che i russi non si comportino allo stesso modo è un idiota. I più imbecilli sono proprio le repubbliche baltiche che chiedono a gran voce queste basi NATO. E' evidente che essendo i più vicini in caso di guerra sarebbero i primi a beccarsi un bel missile nucleare sulla capoccia, evidentemente la russofobia gli ha annientato le capacità raziocinanti.

Torneremo a questa ridicola propaganda?