Sorry!

Questo è un sito di controinformazione, niente commenti. Ho a malapena il tempo di pubblicare i post, non ne ho per cancellare lo spam, i troll, controbattere a tutti gli ocoparlanti che dissentono e nemmeno per avere scambi di opinione costruttivi.

Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. (J.W.Goethe)

C’è solo una cosa che è peggio di un nemico: un traditore.

C’è solo una cosa che è peggio di un nemico: un traditore. La sinistra italiana, in tutte le sue declinazioni, tramite i suoi partiti e le loro diramazioni, ovvero sindacati e associazioni, ha tradito la classe lavoratrice che rappresentava (nella quale è da considerare anche la piccola e media impresa), ha tradito l’Italia. Aderendo all’ideologia economica neoliberista e neoclassica e ai trattati di Maastricht si è alleata al fascismo finanziario, ma è soprattutto con l’adesione all’Euro, letale arma di distruzione di massa della classe lavoratrice, che si è manifestata come vassallo del potere della finanza e delle multinazionali, consegnando il nostro paese alla povertà, allo sfruttamento e agli interessi di poteri stranieri. Mentre in Europa rigurgiti di nazifascismo hanno preso il potere nessuna voce si leva da chi dovrebbe essere custode dei valori della resistenza. Svastiche, simbologia nazista e ritratti di filonazisti ultranazionalisti sfilano oggi per Kiev . Bombardamenti di civili vengono usati dal governo di Kiev come metodo di pulizia etnica in Novorossya e gli aiuti umanitari alla popolazione vengono pretestuosamente negati. Come i nazisti Poroshenko incita i propri soldati a uccidere dieci separatisti del Donbass in cambio di ogni camerata morto. Minacce di marce armate sulla capitale da parte dei nazisti paramilitari di Pravy Sector, che picchiano gli oppositori e distruggono le attività commerciali russe in ucraina, proprio come quando le camicie brune naziste distruggevano quelle degli ebrei. Tutto questo nell’indifferenza di chi da noi dovrebbe preservare e diffondere i valori della lotta partigiana che contro questi “mostri” ha lottato pagando un pesante tributo di sangue. E’ con l’approvazione di queste persone che abbiamo assistito allo spettacolo degradante di “Bella Ciao” cantata nelle aule parlamentari come segno di vittoria per l’approvazione della legge che consegnava miliardi di euro degli italiani alle banche azioniste della Banca d’Italia. Le stesse persone in parlamento che considerano terroristi i partigiani di Donetsk e Lugansk che combattono contro i nazisti mandati da Kiev e che hanno anche il coraggio ipocrita di appendere indegnamente nelle loro sezioni il ritratto di Che Guevara, infangandone la memoria. Non crediate che controllando i media e potendovi permettere di proporre un informazione censurata a vostro favore o addirittura falsa l’avrete sempre vinta, la controinformazione, a voi alternativa, ha la forza della goccia che lentamente scava la pietra, le opinioni lentamente stanno cambiando, i vostri giornali sono in crisi, alcuni chiudono e altri, come l’Unità, chiuderanno in futuro perché il popolo inizia a non credervi più e la storia vi attribuirà il ruolo che meritate: TRADITORI.

giovedì 18 agosto 2016

Gli schiaffi di Putin all'occidente

Oggi voglio elencarvi alcuni degli schiaffi meglio assestati che la Russia ha inflitto agli USA e ai suoi servi della UE negli ultimi anni. Non solo mi da soddisfazione parlarne, serve anche a dimostare la differenza tra un grande statista, Putin, e le incapaci marionette occidentali guidate dalla finanza e dalle corporation. Queste umiliazioni stanno facendo uscire di matto i neocon americani che vogliono sia eletta con ogni mezzo Hilary Clinton, meglio conosciuta con i sporannomi di Hitlery Clinton, o Killary Clinton per la sua propensione alla guerra. Vorrebbero arrivare alla resa dei conti militare con Putin. Fra loro c'è addirittura chi pensa che valga la pena di pagare il prezzo di qualche città americana nuclearizzata pur di vincere la guerra con la Russia e la Clinton potrebbe essere il presidente giusto per appoggiare questi progetti. Pare che la Clinton appena insediata voglia subito dichiarare una no fly zone in Siria con tutte le conseguenze del caso facilmente immaginabili.

Gli SCHIAFFI
  • Inizio 2013, Assad viene accusato di usare armi chimiche contro il proprio popolo in rivolta. Con questa ennesima balla (come con Saddam Hussein) gli USA volevano convincere l'ONU ad autorizzare un intervento NATO in Siria in favore dei ribelli per spodestare Assad e trasformarla nell'ennesimo stato fantoccio agli ordini USA (e permettere così la costruzione del gasdotto Qatar-Turchia passante anche per la Siria). Putin categoricamente dichiarò che qualunque richiesta di stabilire una no-fly zone sul terrirorio siriano sarebbe stata bocciata dalla Russia al Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Passerà invece la linea di Putin che prevedeva lo smantellamento totale dell'arsenale chimico di Assad (che ha sempre negato di avere usato il gas). Un indagine dell'ONU scagionerà Assad e ne attribuirà l'uso ai ribelli, armati da NATO e sauditi, ed anche oggi i report dai campi di battaglia ci dicono che ne fanno ancora utilizzo. 
  • Ottobre 2015, la Russia in seguito a legittima richiesta del governo siriano, come normato dal diritto internazionale, inizia il suo intervento armato in Siria a fianco dell'esercito di Assad. Dopo due anni di finto intervento USA contro l'ISIS che non ha portato a nulla, se non a un escalation del terrorismo in tutto il mondo, Putin decide che è giunto il momento di risolvere la situazione. L'intervento dell'aviazione russa a supporto dell'esercito di Assad girerà le sorti del conflitto. Lentamente ma inesorabilmente l'esercito siriano sta ripulendo il paese dall'ISIS. La cacciata di Assad voluta dagli USA non è mai stata così lontana, tanto più che è di questi giorni la notizia dell'intervento cinese a favore di Assad in forma di addestratori e aiuti militari. 
  • Febbraio 2014, gli USA organizzano un golpe in Ucraina camuffato da rivolta popolare, lo scopo principale è insediare un regime fantoccio che sfratti la flotta russa e gli altri militari di supporto dalla Crimea, preziosissimo punto strategico, al loro posto è previsto si stanzino la flotta e le truppe USA. Ma fanno i conti senza l'oste Putin, le forze armate russe già presenti nella penisola si prestano ben volentieri a vigilare che nessuno intralci il referendum indetto dal parlamento della Crimea col quale il 97% della popolazione sceglierà di lasciare l'Ucraina per la Federazione Russa. Senza sparare un colpo, senza nessuna invasione (gli accordi prevedevano la presenza permanente di una forza russa fino a 20.000 uomini che erano già lì), nel pieno diritto internazionale sancito dal principio di autodeterminazione dei popoli (Carta delle Nazioni Unite, art. 1, par. 2 e 55) Putin riporta la Crimea in Russia per sempre e senza colpo ferire. Uno schiaffo bruciante per lo Zio Sam abituato a esportare  (e imporre la "propria" democrazia) solo con la violenza.
  • Fine 2014, gli USA decidono che è il momento di farla pagare cara a Putin che si è permesso di mettersi di traverso ai loro progetti di dominio in Siria e Ucraina. La scelta è di distruggere la Russia con con attacchi multipli alla sua economia. Lo scopo è portarla al default e/o provocare una rivoluzione contro Putin motivata dalle disastrose condizioni economiche. Grazie all'aiuto dei complici sauditi viene fatto crollare il prezzo del petrolio, contemporaneamente viene portato una attacco svalutativo al rublo, vengono impedite le realizzazioni dei gasdotti verso l'Europa con le opportune pressioni su paesi deboli che dovevano ospitare le pipeline e, ciliegina sulla torta, l'Unione Europea mette in opera tutta una serie di sanzioni contro la Russia. E' martellante la campagna dei media occidentali che danno la Russia come spacciata, l'Economist a marzo 2012 usciva col titolo "L'inizio della fine di Putin" (the beginning of the end of Putin), intanto i piddini sui forum sono scatenati e già ridono della fine dell'odiato Putin. A me nel frattempo arrivano notizie da fonti russe su come stanno gestendo il problema, le abili contromosse effettuate, e la situazione sembra seria ma non catastrofica e piuttosto diversa dalla narrazione dei media, ma per i piddini è solo propaganda sovietica. Oggi i numeri ci danno la misura della sconfitta del piano dello Zio Sam e dei sui lacchè della UE e ci confermano che non era affatto propaganda ciò che raccontavano i media russi. Oggi la Russia è di nuovo in crescita, con un debito estero bassissimo e con le proprie riserve aurifere ulteriormente incrementate. La trovata da "Tafazzi" del prezzo del petrolio al ribasso l'hanno dovuta fermare o, come dichiarato dal FMI, i sauditi avrebbero fatto default in cinque anni, e gli USA avrebbero visto saltare tutte lo loro imprese di fraking che fallendo avrebbero trascinato con se le banche che le avevano finanziate. La voce di futuro default della Russia propagandata dalle solite agenzie di rating aveva provocato la svendita di quasi tutte le azioni di imprese russe nel settore energia detenute da azionisti occidentali, furono rastrellate tutte dalla Russia al prezzo di carta straccia, riportando a casa il 40% che l'era Yeltsin aveva consegnato all'occidente. Ne consegue che se il prezzo del petrolio cala del 50% ma hai il 40% in più di azioni hai il 40% in più di dividendi, quindi quello che perdi rispetto a prima è solo il 10% e poi quando il prezzo risale (come è successo) sono tutti utili in più! Inoltre avere forzato la svalutazione del rublo ha avuto la conseguenze negativa nel breve termine di aumentare l'inflazione perchè i prodotti importati sono più cari ma ha anche spinto un piano di investimenti in industrializzazione per realizzare i prodotti ora importati in Russia, causa rublo basso i prodotti fatti in Russia costano meno e sono competitivi per l'esportazione. Sino a ieri era stata data priorità all'industria bellica per rimodernare le forze armate perchè sono l'unica garanzia di non venire schiacciati dalla NATO, da oggi grazie al rublo basso e le sanzioni è iniziato un processo di sviluppo sia dell'agricoltura che dell'industria che in due anni sta dando i primi risultati e che renderà la Russia molto indipendente dai prodotti Europei. Già quest'anno la Russia è risultata il primo esportatore di grano. La guerra in Siria è servita anche come demo dei moderni armamenti russi ed ha portato alla Russia ordini per 50 miliardi di dollari, ripagando così le spese belliche di dieci volte. I nostri governanti europei babbei non si rendono conto che anche se oggi togliesserò le sanzioni Putin non toglierebbe le controsanzioni per non mettere in difficoltà gli imprenditori russi che stanno investendo nell'agricoltura e nell'industria. Ciò che oggi si è perso con le sanzioni non verrà più recuperato, salvo pochi prodotti di nicchia.
  • Luglio 2016, l'esercito turco, su "consiglio" USA, tenta il golpe in Turchia per estromettere Erdogan, saranno i servizi russi ad avvertirlo in tempo per prendere le adeguate contromisure. Erdogan deluso dalle non realizzate promesse americane e saudite, che gli avevano promesso un pezzo della Siria e i proventi del gasdotto dal Qatar, aveva riallacciato i rapporti con la Russia. Le pressioni economiche sulla Turchia e abili relazioni diplomatiche hanno consentito alla Russia di ribaltare una situazione che li vedeva in totale rottura con la Turchia. Ora è a rischio anche la permanenza turca nella NATO, gli USA stanno già spostando le atomiche stoccate in Turchia. Si può così affermare che come influenza sull'area mediorientale i russi hanno soppiantato gli americani, anche questo uno schiaffo molto bruciante.
  • La situazione nel Donbass vedeva, secondo i piani americani, un coinvolgimento militare diretto della Russia contro la NATO. Allo scopo è stato perpretato il sistematico massacro di civili russofoni affinchè Putin intervenisse contro l'esercito Ucraino e in seguito a questo la NATO sarebbe intervenuta contro l'invasore russo. Ancora una volta le cose non sono andate come previsto, Putin non ha abboccato e ha giocato la carta degli accordi di Minsk che ha congelato la situazione. Ciò che ha raggiunto è bloccare l'Ucraina in una situazione di guerra economicamente insostenibile che l'avrebbe portata al collasso. Tecnicamente già in default sono le sovvenzioni degli USA, della UE e del FMI che mantengono in piedi l'Ucraina che di fatto oggi è solo un "buco nero" che risucchia senza fine milioni di dollari ai partner occidentali. Lo scopo finale di Putin è costringere l'Ucraina e riprendersi il Donbass concedendogli autonomia. Il Donbass filorusso in Ucraina significherebbe in caso di elezioni l'impossibilità numerica per i nazionalisti radicali spalleggiati da USA e UE di realizzare di nuovo un governo antirusso aderente alla NATO. USA e UE dovranno scegliere se finanziare a vita l'Ucraina o giocare la carta rischiosa di finanziare una nuova ripresa della guerra in grande stile nella speranza che gli ucraini vincano. Anche in questo caso è Putin che ha messo nell'angolo in una situazione difficile l'occidente.
  • Gennaio 2013, Edward Snowden membro della NSA disgustato dallo spionaggio globale USA da "grande fratello" rivela al mondo i dettagli di diversi programmi di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico. Si rifugierà in Russia. E' a questo punto che gli USA ne chiedoranno l'estradizione che legalmente risulta impossibile alla luce della costituzione russa. Ha dell'incredibile ma la tracotanza USA è illimitata, come usano fare solitamente coi loro paesi servi "chiederanno" alla Russia di modificare appositamente la costituzione per poter estradare Snowden! Nel nostro paese Renzi e compagni sarebbero partiti in quarta per la modifica ma la Russia ha potuto permettersi di seppellirli con una risata che ribadisce ciò che fu espresso da Putin nel 2001: "gli americani non vogliono alleati, vogliono vassalli, vogliono comandare, questo con la Russia non funziona". Lo stanno imparando a loro spese, lentamente ma lo stanno imparando.
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mercoledì 20 luglio 2016

Erdogan sapeva del golpe? Si!

Ognuno dice la sua sul mandante del tentato golpe turco,  chi dice autogolpe, la CIA, Putin, manca solo la Spectre. La mia opinione è che gli ideatori sono stati alcuni generali turchi col beneplacito USA. Non l’amministrazione Obama che ora conta come il due di picche a briscola ma i falchi neocon che hanno uomini in ogni settore governativo. Oltre che avvallarlo potrebbero anche essere stati i suggeritori del golpe.  Una cosa da tenere in considerazione è il rapporto di questi alti ufficiali con la NATO. Essa dal punto di vista militare è una organizzazione non egualitaria ma bensì verticistica con a capo i militari USA che ne sono i comandanti supremi. I generali dei vari paesi membri di solito rispondono di più ai generali USA che ai loro governi. Sono stati selezionati per questo e potete stare tranquilli che il giorno che un governo gli taglia i fondi e/o si allontana politicamente dagli USA questi iniziano ad agitarsi ed a pensare che il proprio governo  stia tradendo i loro amici. Sono più dalla parte degli USA che del proprio paese, addirittura ogni tanto bisogna fargli fare qualche giochino per farli sfogare, tipo cercare sottomarini spia russi inesistenti o esercitazioni contro invasioni russe di fantasia. Sono il cane da guardia che il governo si comporti come conviene a un vero vassallo degli USA, altrimenti arriva il loro colpetto di stato. Erdogan se l’è cercata, aveva fatto tutte è due gli errori, gli ha tagliato dei fondi e si è riavvicinato alla Russia. E’ una persona spregevole ma di una cosa gli va dato merito, non gli piace che qualcuno gli dica cosa deve fare, e questo gli USA e i loro amici generali turchi non gliel'hanno perdonato. Riguardo tutte le ipotesi del golpe c’è una cosa che ritengo sia sicura: Erdogan è stato avvertito in tempo del colpo di stato. I servizi a lui fedeli hanno fatto un buon lavoro, avvertito per tempo Erdogan ha preso il volo col suo aereo presidenziale sparendo da tutti i posti dove i golpisti avrebbero potuto bombardarlo, l’aereo girava in tondo su una base aerea a lui fedele così da poter essere difeso in caso di attacco e nel frattempo preparava le liste di epurazione per il dopo golpe. Non può essere altrimenti vista la rapidità con la quale sono state rese disponibili. Assecondare il golpe e stroncarlo gli ha così dato l’opportunità di effettuare la massiccia purga che eliminerà ogni minima opposizione al suo volere trasformandolo così in un vero sultano. Quello che mi stupisce è la reazione dei giornali e di diverse persone sui forum ai numeri della purga massiccia, secondo me una reazione di un ingenuità incredibile. Ma c’è veramente qualcuno così ingenuo da credere che i "buoni e laici" militari ribelli se avessero portato a termine il golpe non avrebbero fatto simili epurazioni?  Sarebbero state molte di più delle 75.000 di Erdogan perché ci sono sicuramente molti più suoi uomini nei posti di comando in quanto partito di governo. L’ultimo colpo di stato dei militari in Turchia, questo si ufficialmente organizzato dalla CIA, fu nel 1980 e la purga interessò circa 500.000 persone…Erdogan al confronto è un pacifista! Un altro dato di fatto è che gli USA si sono presi un altro schiaffo in faccia, la dottrina Wolfoviz che prevede per gli USA egemonia globale, già stata messa in crisi da Russia, Cina e Iran, oggi deve subire anche lo schiaffo di Erdogan. Vita dura per il malvagio Impero d’Occidente sempre più decadente e sempre più debole. 

domenica 17 luglio 2016

Il rebus della Kuznetsov

C'è un tarlo che mi rosicchia la mente, c'è un fatto che non riesco a collegare con nessuno dei complessi eventi geopolitici che stanno accadendo, è come avere in mano un pezzo di un puzzle e non capire dove bisogna attaccarlo. Il pezzo del puzzle è un evento che per la maggior parte della gente, sono sicuro, è del tutto insignificante: il trasferimento della nave della Flotta del Nord della Marina Russa  "Ammiraglio Kuznetsov" dal mare di Barents alle coste della Siria, l'arrivo del lungo viaggio è previsto per ottobre. Penserete Embeh? Che ci frega! Che c'è di strano, ci sono navi da guerra che si spostano di quì e di là in continuazione? Sai che novità! Si, forse per chi non conosce le caratteristiche di questa nave. E' particolare, il suo aspetto trae in inganno, sembra una portaerei, per niente impressionante se paragonata a quelle americane, come tonnellaggio è il doppio della nostra Cavour ma è quasi la metà di una portaerei americana come la Eisenhower, un nano al confronto. In realtà non è una vera portaerei, gli aerei e gli elicotteri che imbarca sono una arma secondaria, il suo ruolo principale è di incrociatore pesante lanciamissili, ovvero è una nave massicciamente dotata di missili antinave per distruggere le altre navi, le portaerei nemiche in particolare. Gli aeromobili sono di supporto per difenderla e aumentare l'area di ricognizione. E' un unità con elevate e spiccate capacità difensive per minacce provenienti sia dal mare che dall'aria, la schieri se c'è qualcosa di molto prezioso da difendere. Conoscendo questo non posso non pormi delle domande: Che ci và a fare in Siria dato che l'ISIS non possiede ne navi ne aerei? Qualche aereo in più per bombardare il Daesh i russi possono metterlo in campo senza il bisogno di fare fare mezzo giro del mondo alla Kuznetsov, come dimostrano i bombardamenti di questi giorni nei pressi di Palmira effettuati dai bombardieri strategici partiti dalla Russia. Quindi, cosa succederà a ottobre nei pressi delle coste siriane che necessità della presenza della Kuznetsov? Arriva in previsione che a novembre Killary Clinton diventerà presidente e succederà subito "qualcosa" da quelle parti? E' veramente la Siria la meta della Kuznetsov? O la Crimea, dato che la NATO sta pericolosamente organizzando una flotta nel mar Nero? O può essere una risposta alle portaerei americane nel Mediterraneo (magari accompagnata da qualche sottomarino stealth classe Kilo)? Ufficialmente riprende il mare dopo dieci mesi di riparazioni e dopo questa missione, che dovrebbe durare solo due mesi, tornerà in cantiere per lavori di ammodernamento che dureranno tre anni, quindi è solo una esercitazione? Forse si, ma forse anche no. E' come una partita a scacchi, ogni mossa può essere più o meno importante, non abbiamo visione del gioco e non possiamo saperlo ma fino a oggi i russi hanno dimostrato che spesso sono in grado di prevedere le mosse NATO in anticipo, quindi....succederà qualcosa di importante?

sabato 16 luglio 2016

Tentato golpe in Turchia, non mi sorprende.


Qui, riguardo la vicenda dell'attentato all'aeroporto di Istanbul, vi avevo raccontato:

E' a questo punto che Erdogan si è trovato con un pugno di mosche. Grazie all'aiuto russo ai Siriani il progetto di fagocitazione della Siria è stato sventato, nessuna delle promesse USA si è realizzata lasciando Erdogan in una spinosa situazione di pesante perdita economica del paese e di consenso popolare in caduta libera. Vista la mala parata Erdogan ha fatto un passo indietro, ha scaricato le responsabilità sul suo primo ministro Davutoglu obbligandolo alle dimissioni, si è scusato ufficialmente davanti al mondo con Putin, il quale gli ha tolto l'embargo e, è mia convinzione, più avanti non è così improbabile che vengano rispolverati i vecchi accordi per il Turkish Stream.
Alla luce di quanto esposto non è poi così difficile immaginare che almeno uno dei "compagni di merende" di Erdogan ovvero USA, Arabia Saudita o Qatar abbia pensato di fargliela pagare cara organizzando una strategia della tensione che porti a un cambio di regime nel paese e di cui l’attentato dell’aeroporto di Istanbul è solo il primo passo.


 oggi il tentato di colpo di stato ad Ankara.....



L'autorazzismo dei liberal*

Veramente non ti turba?
La tragedia di Fermo e la sua strumentalizzazione mi spingono a sputare il rospo riguardo una certo tipo di razzismo che esiste nel nostro paese. Quello del liberal*, che assistendo a una accesa discussione tra un italiano e un extracomunitario, pur non sapendo minimamente cosa stia succedendo, è certo che il diverbio sia colpa dell'atteggiamento razzista dell'italiano, anche perchè, come sento dire spesso da loro, "noi siamo un popolo di merda", non rendendosi conto, schiavo del suo pregiudizio, che il razzista è lui stesso, razzista contro gli italiani come lui, praticamente un "autorazzista".
E' il liberal che il razzismo lo deve vedere per forza in ogni aspetto della vita, anche quando non c'è e sopratutto pensa esista a senso unico, dagli italiani o dai bianchi verso gli extracomunitari di colore diverso. Un bianco che prendesse un TIR e investisse decine di nordafricani direbbero che l'ha fatto sicuramente per razzismo ma se lo fa un nordafricano verso dei bianchi non è mai razzismo, è l'affiliazione all'ISIS o qualcosa d'altro, come la tragedia di Nizza insegna.
La sindrome maniacale da razzismo colpisce forte le menti dei cittadini di ideologia liberal. Essi si riempiono la bocca a sproposito di questa parola e non si fanno mai mancare di accoppiarla a xenofobo o nazionalista. 

Tutto a questo mondo può piacere o no, che sia un cibo, un colore, o qualsiasi altra cosa, ma non le culture, ovviamente secondo il personale concetto di razzismo del liberal, che egli pretende di estendere all'universo. Non osare dire a un liberal che una cultura o certi aspetti di una cultura non ti piacciono perché verrai bollato come razzista xenofobo. Secondo i liberal l'austera cultura afghana che obbliga la donna al burka e la sottomette al marito padrone ti deve piacere quanto la gioiosa cultura del carnevale di Rio con le sue sorridenti ballerine mulatte in tanga, nessuna preferenza discriminante e ammessa!  Ma è veramente questo il razzismo? Vediamo cosa dice la comune definizione di razzismo, la prendo dai tre principali dizionari che la rete propone:

Oxford dictionaries:
1 Ogni tendenza, psicologica o politica, suscettibile di assurgere a teoria o di esser legittimata dalla legge, che, fondandosi sulla presunta superiorità di una razza sulle altre o su di un'altra, favorisca o determini discriminazioni sociali o addirittura genocidio
2 Qualsiasi discriminazione esacerbata a danno di individui e categorie.


Dizionario Sabatini Colletti da il Corriere della sera
1 Ideologia che, fondata su un'arbitraria distinzione dell'uomo in razze, giustifica la supremazia di un'etnia sulle altre e intende realizzarla attraverso politiche discriminatorie e persecutorie
2 estens. Ogni atteggiamento o manifestazione di intolleranza


Dizionario Hoepli da Repubblica
1 Dottrina che sostiene la superiorità di una razza sulle altre e che propugna la necessità di mantenerla pura, evitando perciò ogni contaminazione con altre razze, ritenute inferiori, mediante severe discriminazioni razziali e talvolta anche con la persecuzione
2 estes. Atteggiamento discriminatorio verso chi è di razza, o anche di tradizioni, cultura, lingua diverse dalle proprie


Tutti e tre i dizionari ci raccontano con parole diverse gli stessi concetti e tra questi nessuno classifica come razzismo il fatto che una cultura diversa possa non piacere. Lo sapevamo già tutti, mi serve solo per dimostrare al liberal che ciò che lui crede razzismo sono solo sue opinioni e in quanto tali se le può tenere per sè. E' altrettanto ovvio che se una cultura non ti piace e ne promuovi la discriminazione allora si sei un razzista, ma questo è un altro discorso.

Il liberal per anni si è battuto per la parità dei sessi, ha lottato a fianco delle femministe per i diritti della donna, però mai lo sentirai dichiare di sentirsi disgustato dagli aspetti di quelle culture che la donna la opprimono. L'accettazione nella sua mente di idee sulla condizione della donna così agli antipodi sembra l'attuazione del famoso "bispensiero" che Orwell ci narra nel suo 1984, ma più probabilmente è solo della gran ipocrisia, fingono in pubblico di non aborrire la condizione della donna dell'islam radicale ma dentro di loro ne vengono disgustati come qualsiasi altro occidentale.

Il liberal italiano ha così la fissa del razzismo che è riuscito ad influenzare la sociètà affinchè assegnasse ad una parola un concetto razzista che non ha mai avuto. Gli americani hanno tre parole per identificare le persone di colore, black (nero), nigro (negro) e nigger. Quest'ultima è una bruttissima parola che da noi non ha traduzione diretta, si potrebbe tradurre come negro ma arricchito di disprezzo razzista. Noi non siamo americani, non abbiamo avuto l'apartheid ne tantomeno la tratta degli schiavi dall'Africa e non abbiamo una questione razziale ancora aperta come gli eventi di questi giorni in USA ci stanno raccontando. E' una parola aliena alla nostra cultura, noi italiani al massimo se vogliamo fare un offesa razzista aggiungiamo un "di merda" all'etnia o nazionalità del soggetto. Purtroppo il liberal è anche acceso sostenitore del liberismo importato dagli USA e tende a replicare i modellli lì in voga, non poteva mancare allora anche l'imitazione riguardo i vocaboli razziali. Si sono inventati quindi che la parola "negro", usata sin dai dai tempi di Dante senza nessun connotato razzista e semplicemente per identificare i popoli di pelle scura, doveva essere il corrispondente di "nigger" e sono riusciti a fare passare questa idea, così "negro" è diventato una parola tabù. Quindi noi adesso abbiamo questo capolavoro del 1968 cantato da Fausto Leali, "Angeli negri", nella musica italiana un bastione contro la discriminazione razziale, che adesso secondo l'attuale usanza comune contiene più volte una parola razzista. Un paradosso allucinante. Nel '68 le masturbazioni mentali liberal non si erano ancora imposte. Adesso se canti la canzone nella forma originale rischi che ti danno del razzista e devi sotituire negro con nero. Sarebbe questa una grande vittoria contro il razzismo?

L'autorazzismo liberal è espresso alla luce del sole, in molti modi e consiste nel collocare socialmente gli italiani poveri, che oggi sono milioni, un gradino sotto gli extracomunitari. Si potrebbe pensare che dei poveri residenti in Italia, indipendentemente dalla loro nazionalità, abbiano lo stesso tipo di diritti nel percepire gli aiuti ma non è così. Nelle cooperative edificatrici liberal nell'assegnazione dell'alloggio l'extracomunitario povero passa comunque davanti all'italiano altrettanto povero. E grazie al governo liberal gli italiani in disgrazia vivono sotto i ponti e di carità ma per chi arriva con un barcone alloggio e vitto sono garantiti. Vorrei sottolineare che non sono qui a dire "prima gli italiani!" ma che i poveri son tutti uguali, ma evidentemente per il liberal l'extracomunitario è un po' più uguale degli altri. Oramai sono tanti gli ex stranieri, oggi cittadini italiani, che si stanno accorgendo che non è stato un grande affare diventare italiani, se sono in difficoltà non hanno diritto a nulla a differenza dei loro simili che arrivano coi barconi.

Ho parlato di cosa è il razzismo e di cosa non è, anche se qualcuno vuole farlo passare per tale, non ho ancora parlato di come nasce il razzismo che purtroppo esiste anche nel nostro paese sebbene non sia (per ora) il fenomeno dilagante che i liberal percepiscono. Ci sarebbe molto da dire però penso si possa avere una risposta abbastanza esauriente da un film del 1988, "Mississipi burning, le radici dell'odio". E' un film su una storia vera, un indagine per l'assassinio di attivisti per i diritti civili da parte del Ku Klux Klan nel 1964. La scena che ti fa capire tutto è quando l'agente Anderson (interpretato da Gene Ackman) tenta di convincere la moglie del vicesceriffo Pell (uno dei membri del KKK responsabili dell'omicidio) a raccontare la verità. Per farlo Anderson le racconta un frammento della sua storia. Figlio di poveri braccianti vivevano vicino ad un altra famiglia di altrettanto poveri braccianti di colore. Un giorno, dopo molti sacrifici, la famiglia di colore riesce a comprarsi un asino migliorando così la propria condizione economica rispetto alla famiglia di Anderson. Il padre di Anderson, invidioso, gli uccide l'asino e si giustifica col figlio dicendogli "se non puoi essere meglio di un negro di chi puoi essere meglio?". Questa frase quando l'ho sentita è stata come un pugno in faccia, mi sono detto "ma come è possibile che un uomo possa diventare così meschino"? E' possibile, in questa frase c'è la prova di quanto sia malata la società plasmata dal modello capitalista americano che come un cancro oggi grazie alla globalizzazione si sta spandendo per il pianeta, un sistema che genera mostri come il padre di Anderson. Una società basata sul successo economico, che divide il mondo in vincenti e perdenti, alienando chi non raggiunge il successo. Da questo la necessità di essere con ogni mezzo vincente (e quindi superiore) rispetto a qualcun'altro e il nero, una volta in condizione di schiavitu all'ultimo posto della scala sociale, diventa il riferimento minimo sotto il quale un americano del sud non vuole scendere. In pratica un sistema che incentiva una squallida guerra tra poveri che è esattamente il quadro che si sta delineando nel nostro paese a causa della disoccupazione elevatissima che travolge sia italiani che extracomunitari. Le tensioni sociali aumenteranno e con esse il razzismo e il pompare immigrati a ruota libera per la gioia della Boldrini non farà che peggiorare la situazione, non bisogna essere geni per capire che non puoi risolvere i problemi dell'Africa (creati dalla NATO) trasferendo gli africani in Europa. Bisognerebbe creare un "piano Marshall" di aiuti per lo sviluppo dell'Africa ma i soldi in UE non ci sono, però per incrementare le spese militari, come chiesto dagli USA, per contrastare l'inesistente "minaccia russa", i soldi si trovano sempre. Stanno trasformando l'Italia in una fabbrica di razzismo così potranno dire "visto, avevamo ragione a dire che gli italiani sono razzisti!"

note
* Liberal
   aggettivo
  1. Di orientamento liberale, liberaleggiante.

    "l'ala l. del partito"
    • Più propr., nel mondo americano, progressista, democratico (anche s.m. e f. ).
      (o più semplicemente piddino, sellino, o ex forzista renziano) 


lunedì 4 luglio 2016

L'organizzatore dell'attentato all'aeroporto di Istanbul

Il terrorista Akhmed Chatayev
Secondo i servizi segreti turchi l'organizzatore dell'attentato all'aeroporto di Istanbul è Akhmed Chatayev (non il mandante, per quello vedi mio articolo precedente). Sicuramente non sapete chi è e io sono qui apposta per raccontarvelo. E' un terrorista ceceno, un sadico omicida seriale ricercato dalla Russia dai tempi della guerra di Cecenia e sul quale pende addirittura una taglia. I russi non sono riusciti ancora a catturarlo e sapete perchè? Perchè è fuggito in Europa nel 2003 e ha ricevuto asilo in Austria come perseguitato politico! Allora era di moda il "frame" degli eroici combattenti per l'indipendenza della Cecenia perseguitati dal sanguinario Putin. Lo stesso "frame" che ci hanno riproposto per Assad. Allora come oggi c'erano i soldi dei sauditi e l'organizzazione della CIA. Allora erano la Cecenia e il Daghestan che dovevano diventare dei califfati con la sharia, oggi sono Siria e Iraq. I terroristi facevano gli atti terroristici e la colpa degli ostaggi che morivano erano delle forze speciali di Putin come oggi dicono che è sua la colpa (e di Assad) degli attentati in occidente perchè li combatte in Siria. Quindi questo Chatayev, che aveva perso anche un braccio, è stato accolto come un eroe qui in Europa. Hanno iniziato a capire che forse non era un santo quando in Svezia nel 2008  lo hanno beccato col bagagliaio dell'auto pieno di Kalashnikov, munizioni ed esplosivi. Gli hanno fatto fare un anno di galera nelle confortevoli carceri svedesi ma di consegnarlo ai russi nemmeno l'idea. Nel 2010 lo beccano in Ucraina e gli trovano nel telefono le istruzioni di tecniche esplosive di demolizione e foto di persone ammazzate in un esplosione. La Russia ne approfitta per chiedere l'estradizione ma la Corte Europea per i Diritti Umani ordina all'Ucraina di non consegnarlo alla Russia, col pieno supporto di Amnesty International che dichiare, poverino, povera stellina di mamma sua, "potrebbe affrontare un processo iniquo e sarebbe a rischio di tortura e altri maltrattamenti". Eh questi russi che barbari! Mica come gli americani che a Guantanamo invece i terroristi li ospitano con tutti i confort di una SPA! Per gli sprovveduti, che sono tanti, informo che Amnesty International è finanziata da società che fanno capo a governi occidentali o finanzieri, come la Open Society di George Soros ed ovviamente si occupano solo di ciò che è negli interessi di chi li finanzia e ai primi posti degli interessi di  queste persone, coincidenza, c'è "fottere" la Russia. Guadacaso Amnesty International ha speso ben poche parole per i molti crimini commessi sui civili del Donbass dai nazi ucraini, si è espressa solo quando ci sono state le testimoninaze degli ispettori OSCE che non potevano essere ignorate.



Nel 2011 Chatayev viene ancora una volta arrestato mentre attraversava il confine tra Turchia e Bulgaria, ma di nuovo l'interferenza delle organizzazioni per i diritti umani gli evitano l'estradizione con la scusa che possiede lo status di rifugiato in Austria.
Tra il 2012 e il 2015, aderisce ad alcuni gruppi terroristici in Georgia e finalmente nel febbraio 2015 se ne va in Siria, dove si unisce all'ISIS e visto la canaglia che è si guadagna presto una posizione di rilievo nella nella gerarchia dello Stato islamico. Nel mese di ottobre 2015, dato che potenzialmente potrebbe organizzare attentati in occidente, il Ministero della Giustizia degli Stati Uniti lo aggiunge alla lista dei terroristi a causa del suo presunto coinvolgimento in reclutamento di estremisti. Ovviamente sino a quando ammazzava solo i Russi era invece un amico...

 
Quindi se quando fate un viaggio all'estero in aeroporto avete la paura di saltare in aria sapete chi dovete ringraziare, primo fra tutti Amnesty International, voglio sperare che non gli abbiate mai dato il vostro 5 x 1000...e se dovesse succedere che venite coinvolti e ne va della vostra vita sappiate che potete "passare a miglior vita" con la soddisfazione di non avere consegnato ai russi cattivi questi ingiustamente perseguitati politici come Akhmed Chatayev.
Buon Viaggio

sabato 2 luglio 2016

Attentato all'aeroporto di Istanbul, chi sono i veri mandanti?


La storia ci insegna che in questo tipo di tragici eventi gli esecutori materiali spesso non coincidono con gli architetti del disegno terroristico. Sono solo pedine che credono ciecamente in una causa ma che sono manipolate da altri poteri nascosti. Quindi non riesco a sottrarmi dal fare una ipotesi su chi ci possa essere veramente dietro al sanguinoso attentato all'aeroporto di Istanbul che è stato attribuito all'ISIS. Credo che la spiegazione la si possa trovare analizzando in dettaglio la situazione geopolitica bollente in cui si trova calata la Turchia, coinvolta nella guerra non dichiarata che gli USA hanno iniziato contro la Russia, guerra che per ora si trova ancora alla fase economica nonostante diverse provocazioni occidentali infruttuose atte a ottenere il casus belli*.  Vediamo in che modo la Turchia è stata coinvolta in questo inferno. E’ necessario esaminare parecchi fatti di contorno, raccontandoveli potrà sembrarvi a volte siano fuori tema ma sono tutti legati fra loro. La Turchia si trovava in buoni rapporti con la Russia che dalla Turchia importava prodotti agricoli in quantità e il turismo russo era la principale fonte di prosperità per il settore turistico turco. Tra Russia e Turchia era stato stipulato anche un accordo per il futuro passaggio sul suolo turco delle pipeline Turkish Stream che avrebbe portato il gas in Europa evitando il rischioso transito ucraino (rubano il gas in transito) e garantito alla Turchia gas a prezzo scontato e le provvigioni per il transito. Il Turkish Stream era il sostituto del South Stream, progetto che la Russia era stata costretta ad annullare causa le fortissime pressioni USA sulla UE e in particolare sulla Bulgaria che era stata "convinta" a rinunciare all'accordo coi Russi. Dato che l'export di gas e petrolio sono la principale fonte di ricchezza per la Russia è proprio in questi settori che gli USA hanno deciso di colpirla. L'intento USA è di riuscire a danneggiare l'economia russa limitando notevolmente i suoi introiti dall’export di gas naturale e petrolio, da questo la doppia strategia di fare crollare il prezzo del petrolio (in combutta con gli amici sauditi**) e impedire la costruzione di nuove pipeline per l'export del gas. Il danno all'economia avrebbe lo scopo di provocare malessere nella popolazione russa che incolpando Putin chiederebbe un cambio di regime (ovviamente opportunamente aiutato come in Ucraina. Gli USA investono miliardi nel finanziamento della cosiddetta "quinta colonna", forze neocon che contano anche dell’appoggio di importanti personaggi dei media e potenti oligarchi. Il sogno USA è quello di indurre una “rivoluzione arancione” che porti la Federazione Russa addirittura alla disgregazione )  Il danno economico inoltre riduce anche il flusso di denaro che i russi possono investire nel rinnovamento e potenziamento delle loro forze armate. Boicottare quindi il Turkish Stream era fondamentale per gli USA, ma se l'UE non si alimentasse col gas russo non ne otterrebbe abbastanza da altre fonti dirette e sarebbe costretta a importare il costoso gas USA consegnato via nave per il quale oggi però non ha i rigassificatori necessari. L'alternativa trovata al Turkish Stream russo è stata l'ipotesi di una pipeline proveniente dal Qatar che attraversando Arabia Saudita, Giordania e Siria arriverebbe in Turchia. Perfettamente consapevole che questa pipeline avrebbe danneggiato l'amica Russia Assad rifiutò la proposta, la Siria non avrebbe ospitato l'indispensabile tratto di pipeline per arrivare in Turchia. Questo è il motivo per cui fu decisa la rimozione dell'ostacolo Assad con l'opportuna iniezione di jihadisti sunniti in Siria. Il sanguinario Assad che massacra il popolo che si ribella alla sua tirannia è solo la verità del "frame" creato dagli spin doctor per gli ingenui occidentali. E' a questo punto che la Turchia viene attivamente coinvolta nel progetto. Gli USA, probabilmente tramite il falco neocon senatore Mc Cain, facendo leva sulle smisurate ambizioni di Erdogan gli prospettano l'opportunità di appoggiare la rivolta jihadista sunnita, finanziata da Qatar e Arabia Saudita e orchestrata dalla CIA, ottenendo in cambio una parte dei territori siriani. La perdita del Turkish Stream sarebbe stata compensata dal gasdotto proveniente dal Qatar.
Non dimentichiamo che i neocon vogliono la guerra con la Russia ma solo alla condizione che possa essere trascinata nella guerra l’intera NATO affinché il teatro di guerra sia principalmente l’Europa*** e le forze in campo siano schiaccianti (ci sarebbe un rapporto numerico 10 a 1 a favore NATO, solo questo dimostra quanto sia ridicola la storiella che ci narrano dove la Russia vuole invadere l’est Europa!), La condizione necessaria perché questo avvenga è un opportuno casus belli che necessita di essere creato ad arte. E’ mia ipotesi che si inserisca in questa realtà l'abbattimento a tradimento del SU-24 russo da parte dei turchi. Il bombardiere russo era senza scorta e in ritorno da una missione di bombardamento, fu accusato di avere sconfinato in Turchia e fu abbattuto da alcuni F16 turchi. Ma anche questa provocazione, che prevedeva una risposta militare russa contro la Turchia membro NATO, e quindi la risposta di tutta l’alleanza, non ebbe l'esito sperato****. La reazione di Putin all'abbattimento turco è stata invece intensificare i raid aerei per distruggere il traffico di petrolio che la Turchia acquistava a prezzo stracciato dai terroristi (nella faccenda era implicata addirittura la famiglia di Erdogan), spazzare via buona parte dei terroristi dai territori che la Turchia avrebbe voluto ottenere riportandoli sotto controllo siriano, cancellare le importazioni di alimentari dalla Turchia e distruggergli il settore turistico semplicemente esortando i russi a non andarci in vacanza. E' a questo punto che Erdogan si è trovato con un pugno di mosche. Grazie all'aiuto russo ai Siriani il progetto di fagocitazione della Siria è stato sventato, nessuna delle promesse USA si è realizzata lasciando Erdogan in una spinosa situazione di pesante perdita economica del paese e di consenso popolare in caduta libera. Vista la mala parata Erdogan ha fatto un passo indietro, ha scaricato le responsabilità sul suo primo ministro Davutoglu obbligandolo alle dimissioni, si è scusato ufficialmente davanti al mondo con Putin, il quale gli ha tolto l'embargo e, è mia convinzione, più avanti non è così improbabile che vengano rispolverati i vecchi accordi per il Turkish Stream.
Alla luce di quanto esposto non è poi così difficile immaginare che almeno uno dei "compagni di merende" di Erdogan ovvero USA, Arabia Saudita o Qatar abbia pensato di fargliela pagare cara organizzando una strategia della tensione che porti a un cambio di regime nel paese e di cui l’attentato dell’aeroporto di Istanbul è solo il primo passo.

note
 
* Obama non vuole terminare il mandato passando alla storia come colui che ha portato il mondo nelle terza guerra mondiale ma la Clinton non sarà tipo da farsi questi scrupoli, il rischio è alto e l'escalation atomica possibile, nel frattempo i neocon, che hanno pedine in settori chiave come CIA e esercito, ignorando Obama, perseguono le loro intenzioni guerrafondaie.

** C'è chi non condivide questa ipotesi perchè il basso prezzo del petrolio ha danneggiato anche l'industria USA dell'estrazione petrolifera tramite fraking e la stessa Arabia Saudita che in cinque anni sarebbe arrivata al default. Controbatto che quando c'è una guerra è previsto che le vittime ci siano da ambo le parti, vince chi ha fatto più danno all' avversario. Inoltre come obbiettivo secondario la guerra del prezzo del petrolio ha permesso di mettere in ginocchio il Veneuela che era riuscito a a sfuggire all'egemonia USA, creando le condizioni per un cambio di regime.

*** Gli USA hanno l'accortezza di combattere le guerre che organizzano o a cui partecipano sempre a casa degli altri, il suolo americano da dopo la guerra di secessione non ha mai più conosciuto gli orrori della guerra.

**** Non sono riusciti a trascinare la Russia in guerra nemmeno nel Donbass nonostante il genocidio artatamente perpetrato dai nazisti ucraini verso i civili russi di ucraina, bombardati anche con ogni tipo di arma proibita come bombe a grappolo o bombe al fosforo. Putin non reagì al massacro lasciando l'Ucraina in stallo a implodere per la sua economia disastrata. L’Ucraina sarebbe già in default se non fosse sostenuta in funzione antirussa da finanziamenti del FMI, USA e UE (con tasse nostre!)

martedì 28 giugno 2016

Ucraina, le centrali nucleari stanno collassando, un altra Chernobyl è possibile?

Dato lo stato disastrato in cui versano le centrali nucleari ucraine la domanda viene spontanea, ma vi voglio rassicurare subito, un disastro di quella portata non accadrà. Chernobyl fu piena imperizia nell'eseguire un test rischioso disattivando i sistemi di sicurezza, paradossalmente per verificare come agire in una certa situazione di emergenza. In una normale situazione di funzionamento, a fronte di un guasto, per quanto critico, non può accadere una cosa simile. Certo è però che già solo nella prima metà del 2016 ci sono stati ben 9 incidenti a centrali nucleari ucraine catalogati come gravi. Il motivo è presto detto, sono centrali costruite in era sovietica che hanno raggiunto o stanno raggiungendo la fine del loro ciclo di esercizio. Se non è chiaro cosa significa vuol dire che oramai sono dei rottami che se tenuti in esercizio sono inevitabilmente soggetti a guasti frequenti e dato che stiamo parlando di centrali nucleari e non della lavatrice di casa potete trarne le conseguenze. A oggi su 15 reattori sono già 6 quelli che sarebbero da smantellare e invece sono ancora in funzione, tra due anni se ne aggiungeranno altri 4 e nel 2020 ne rimarranno solo tre. In parole povere questo significa una sequela di guasti a valanga. Ma non è finita, poi ci sono anche gli incidenti dovuti al carburante. Avere delle centrali nucleari in queste condizioni suggerisce che è buon senso non farle funzionare in condizioni di stress onde evitare pericolosi incidenti. Purtroppo la mancanza di buon senso della attuale classe politica ucraina unita alla mancanza di competenza tecnica ha aggravato la situazione: per motivi prettamente politici legati alla nuova linea russofoba hanno deciso di non comprare più il carburante nucleare dalla Russia. Alimentare una centrale nucleare non è come fare il pieno a un automobile per la quale puoi scegliere la marca di benzina che vuoi. Il carburante è legato alla tecnologia in uso e quella russa di era sovietica necessita di un carburante diverso da quello in uso in occidente. Metterci il carburante sbagliato è molto, molto, pericoloso....A oggi ci sono stati diversi tentativi di usare del carburante prodotto dalla Westinghouse che hanno prodotto numerosi incidenti. Tra l'altro i russi ritiravano il materiale radioattivo esausto per riprocessarlo gli americani no, questo significa stoccarlo da qualche parte. Dato l'elevatissimo livello di corruzione in Ucraina è del tutto possibile che possa essere venduto sotto banco, finendo magari nelle mani di qualche organizzazione terroristica che lo utilizzerebbe per creare una cosiddetta bomba nucleare sporca, ovvero una bomba pericolosa non per la capacità esplosiva ma perchè sparpaglia in una vasta area materiale radioattivo.

Ma non è finita qui, anche le centrali termoelettriche sono al 90% del loro ciclo di esercizio. E' persino ipotizzabile in un futuro prossimo un collasso del sistema energetico ucraino a causa di guasti in massa delle centrali fatiscenti. Un evento, la mancanza di elettricità, che proietterebbe l'ucraina all'età della pietra.

Buona parte delle informazioni sono reperite da un articolo di Rostislav Ishchenko pubblicato su RIA Novosti il 22 giugno 2016, pubblicato su Saker Italia il 26 giugno 2016 tradotto in Italiano dal Russo da Elena Petrova. Link all'articolo originale

lunedì 27 giugno 2016

Senza parole.

immagine da scenarieconomici.it
Milioni di disoccupati, iper tassazione, pensioni da fame, servizi penosi e lui è orgoglioso di dirci questo. Avete capito Italiani? Fottetevi! Prima viene l'Europa, che vuol dire Germania, padrone dell' Euroreich. Prima almeno ci dicevano "ce lo chiede l'Europa!", si mascheravano dietro questa scusa, adesso sono arrivati a confessare apertamente che non sono li a fare gli interessi del popolo italiano.
Abbiamo una chance al referendum per la costituzione. Non solo è importante votare NO per salvare la nostra costituzione ma è importantissimo per dare una spallata decisiva a Renzi e il PD.

Devono capire che il loro tempo di servi del potere è finito!
Buttiamoli nella pattumiera della storia!

domenica 26 giugno 2016

UE come la mafia, se ci entri non ne esci più

Diciamo la verità l'esito del referendum per la Brexit è stato una sorpresa. Prima di tutto lo è stato per il "potere", che pensava di avere fatto tramite i media sufficiente terrorismo mediatico per portare l'esito a suo favore. C'era stato anche il "sacrificio" della Cox che avrebbe dovuto mettere la pietra tombale sulla vittoria del Brexit e invece, come un temporale in una giornata che le previsioni davano per sole tutto il giorno, la sorpresa di Brexit che vince con un margine di circa il 4%. Questo al "potere" non piace, è necessaria una correzione per aggiustare il suo giocattolino UE, pietra miliare per la construzione del mondialismo, un unico grande stato mondiale governato dalle corporation. In pratica ciò che avviene nella UE replicato a tutto il globo. Per questo non possono permettere che la UE si sfaldi, non lo permeteranno, a qualsiasi costo. Dalla loro parte hanno gli strumenti per condizionare le economie delle nazioni, i media al 100% asserviti, politici e tecnocrati al loro servizio e uno sterminato esercito di "utili idioti del capitale" che li supporta senza rendersene conto. Hanno messo quindi immediatamente in pista il piano B per rimettere le cose a posto. Il primo passo è quello di rifare al più presto il referendum. E' la democrazia bellezza! Non mi piace l'esito? Lo rifaccio fino a quando non esce quello che voglio! Si sono messi subito al lavoro con una raccolta di firme che ha già raggiunto i due milioni e mezzo e contemporanemante hanno messo in moto la macchina della finananza per seminare il terrore economico col supporto dei media che ci stanno raccontando che già ci sono tanti che vorrebbero tornare indietro per votare remain. La propaganda che mi irrita di più è quella che categorizza il votante tipico, che per il remain sarebbe il giovane laureato mentre per i leave l'anziano poco scolarizzato. Vogliono fare intendere che chi ha votato leave, poverino, non ha gli strumenti culturali per comprendere cio che ha fatto. Io la vedo in maniera molto diversa: il giovane conosce solo il mondo attuale ed è cresciuto col condizionamento mentale in un educazione scolastica che ha inculcato nella sua testa i dettami dalla UE, l'anziano invece ha vissuto anche il prima e può fare i paragoni e fare la sua scelta.
Stiamo veramente assistendo al tentativo di buttare ancora una volta la sovranità popolare nel cesso, questo dovrebbe fare riflettere di come la UE sia un istituzione totalitaria. Un ultimo messaggio a tutti quelli che davanti alla possibile perdita economica derivante dal terrorismo finanziario messo in atto dal "potere" sono pronti a piegarsi al loro volere: se siete pronti a venderla per quattro denari voi la libertà non la meritate.

mercoledì 22 giugno 2016

Crimea, lettera dal fronte

Guerra di Crimea, 1855. Lettera di un soldato francese che scrive ad un suo amico, un parente, di nome Maurice.

Il nostro comandante dice che stando alle regole delle scienze militari i russi avrebbero dovuto capitolare da molto tempo. Per ognuna delle loro palle di cannone noi ne abbiamo cinque, per ogni soldato russo ce ne sono dieci dei nostri. Dovresti vedere le loro armi Maurice, i nostri nonni quando assaltarono la bastiglia ne avevano di migliori. Ogni mattina le loro donne e i loro bambini raccolgono le palle di cannone in campo aperto, noi iniziamo a sparare, si, spariamo su donne e bambini, non ti stupire, ciò che fanno ci danneggia. Le donne poi ci sputano continuamente addosso e i bambini ci fanno gestacci. Vediamo come dividono un pezzo di pane in cinque e ad ogni nostro attacco corrisponde un loro controattacco. Non c'è verso Maurice! Quando un russo si fa avanti con la baionetta io consiglio di cambiare strada. A volte perdo la fiducia in me stesso, comincio a pensare che la guerra non finirà mai. Ieri, prima del tramonto, per la quarta volta siamo andati all'attacco e per la quarta volta siamo stati respinti. C'è venuto incontro uno di loro, minuto, con dei baffi scuri. Ha colpito a morte due dei nostri e dopo averne ferito un terzo è stato colpito ripetutamente a sua volta, anche in pieno volto. Ha iniziato a sprizzare sangue come una fontana, ha percorso alcuni passi e poi si è accasciato presso di noi. L'abbiamo preso e messo su una barella, ancora respirava. Se non muore domani lo portiamo in infermeria, ha detto il caporale, ora è tardi per portarcelo. Di notte mi sono svegliato, era buio pesto, ma non riuscivo a riprendere sonno. Mi sono alzato ed ad un certo punto vedo il russo nell'angolo, bianco come un lenzuolo, senza più i denti, che con l'unico braccio che gli era rimasto tentava di fare una scintilla per fare esplodere le munizioni, ancora pochi minuti e saremmo saltati tutti in aria. L'ho bloccato e ho iniziato a urlare. Ma perchè ho urlato? Oramai l'avevo reso inoffensivo, ma per la prima volta dall'inizio della guerra avevo paura Maurice! Se i feriti ridotti in quella maniera hanno la forza di farsi saltare in aria bisogna fermare la guerra, combattere contro gente così è senza speranza.

Questa testimonianza è un esempio per evidenziare che l'eroica resistenza di Stalingrado non è stata una un eccezione nella storia della Russia, è il loro DNA. Questo è ciò che attende i nostri soldati quando insieme alla NATO proveranno a muovere guerra alla Russia. Di nuovo, come settanta anni fa, saranno dalla parte sbagliata del fronte, mandati a morire, questa volta da un classe politica di "yes men" codardi che sperano, come il duce, di stare dalla parte dei vincenti. Speranza vana. A differenza di allora oggi i russi possiedono armamenti all'avanguardia, in certi campi più moderni e superiori a quelli occidentali, potete immaginare l'esito in unione ad una determinazione e spirito di sacrificio impossibili per noi occidentali. Vorrei tanto che il futuro presidente USA, la guerrafondaia Killary Clinton, legga questa lettera. Si renderebbe conto del confronto impari che chiede ai suoi soldati, ai quali basta non avere il rifornimento di hamburger e patatine fritte per perdere il morale. Se si rendesse conto della realtà capirebbe che la sua futura vita sarebbe al riparo delle radiazioni in un rifugio antiatomico, in un buco sottoterra, come i ratti. Ne vale la pena, Killary?


martedì 21 giugno 2016

Gli aviatori russi hanno letto Sun Tsu

"Il più grande condottiero è colui che vince senza combattere."

Sun Tsu da "L'arte della guerra"


Sukhoy SU-34
Evidentemente gli ufficiali al comando dell'aviazione russa in Siria devono avere letto bene il saggio dell'antico generale cinese vista la beffa che hanno servito all'aviazione USA. E' il Daily Mail che riporta la vicenda per sottolineare l'imperdonabile oltraggio russo. Sui nostri quotidiani on line non ho trovato la notizia, lo si può capire, non ci si mette in buona luce raccontando qualcosa che umilia il padrone americano.
L'antefatto è che da tempo i russi chiedono agli USA dove sono i ribelli che loro sovvenzionano e addestrano. Lo scopo è di non bombardarli e colpire quindi solo Al-Nusra e Daesh. Gli USA non hanno mai fornito le indicazioni in quanto questi gruppi di ribelli invece di rimanere neutrali combattono a fianco di Al-Nusra. Quindi non avendo indicazioni per riconoscerli i russi bombardano indiscriminatamente tutti i terroristi, sia quelli sotto la bandiera dell'ISIS sia quelli sotto la bandiera USA (pare che basti questa bandiera per essere promossi al rango di ribelli e non più terroristi nonostante le azioni siano le stesse).
Capita che il 17 giugno i russi decidano di fare tabula rasa di un campo di addestramento situato dalle parti di At-Tanf, vicino al confine con Iraq e Giordania. Per lo scopo mandano a svolgere il compito qualche Sukhoy SU-34 con l'opportuno carico di bombe. Appena gli americani capiscono dove sono diretti gli aerei russi, ovvero a bombardare dei loro protetti, mandano immeditamente degli Hornet F18 a intercettarli. I piloti americani intimano a quelli russi di desistere o verranno abbattuti. Gli aerei russi, equipaggiati solo per una missione di bombardamento e non per un combattimento aereo, desistono e si allontanano. E' a questo punto che inizia il capolavoro russo. I Su-34 hanno una autonomia di volo doppia rispetto agli F-18, in pratica possono volare per 4.500 km contro i 2.350 degli F-18....ai piloti russi è bastato aspettare solo il necessario affinchè gli F-18 andassero a corto di carburante! Mentre gli F18 "in riserva" rientravano alla base i Su-34 sono tornati sui loro passi ultimando la missione e spazzando via dalla faccia della terra il campo di addestramento jihadista filoamericano

E' evidente che gli USA non hanno ancora capito con chi hanno a che fare se pensano di spaventare i russi. Qualche giorno fa un sergente russo al costo della propria vita ha sventato un attentato kamikaze diretto a massacrare la popolazione siriana in fila per ritirare il cibo da un convoglio umanitario. Da solo e armato solo della sua pistola di ordinanza ha attaccato l'auto finendo ucciso dall'esplosione della stessa quando il kamikaze vistosi scoperto si è fatto saltare in aria. Qualche mese fa un ricognitore degli Speznatz è stato scoperto dai jihadisti che lo avrebbero sicuramente preso, torturato e fatto scempio del suo corpo come usano di solito. Non ha esitato a chiedere il bombardamento della propria artiglieria sulla sua posizione uccidendo oltre che se stesso tutti i terroristi che lo accerchiavano. Tutti e due avevano famiglia ma non hanno esitato, non erano speciali, erano solo russi.
I russi di solito non minacciano, agiscono, perchè per la loro cultura la minaccia palesa la debolezza del minacciante. Quindi pensare che un russo tema le minacce, tanto più se provengono dallo Zio Sam, vuol dire essere completamente ignoranti sul popolo e la cultura russa. Non conoscere e sottovalutare il proprio avversario è il primo passo verso la sconfitta
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giovedì 16 giugno 2016

Letta aveva ragione, "morire per Maastricht" purtroppo succede, in questa pazza UE

Immagine da rainews.it
Mi dispiace ma non ci credo che l'assasinio di Jo Cox sia solo l'opera di un pazzo nazionalista pro Brexit.
Ho visto nel nostro paese troppe situazioni brutte che la storia ci ha svelato essere regia occulta di nostri servizi deviati in combutta con quelli inglesi o americani. C'è la loro firma in quello che è successo. Ora con l'omicidio della Cox viene bloccata la campagnia referendaria, proprio quando la fazione del Brexit veniva data in vantaggio e in crescita dai sondaggi. Ma la cosa più importante è il meccanismo psicologico innescato. Chi voleva votare per il Brexit si sente ora in qualche modo accomunato con questo spregevole assassino e senza rendersene conto prova vergogna di se stesso, quel tanto che basta per non andare a votare o cambiare idea se non era al 100% convinto.
Il Brexit perderà purtroppo, se non basta questo ci penseranno i brogli elettorali, come alle ultime elezioni austriache.
L'UE da tempo non è più una democrazia e in uno stato assolutista, come diceva Stalin, "non importa chi vota, importa chi conta i voti". Brexit sarebbe la speranza di giungere un giorno democraticamente alla dissoluzione dell'abominio europeo, la speranza che la fine dell'Euroreich sia possibile, quindi lo impediranno a qualsiasi costo. La fine allora arriverà con un altro mezzo, il solito che la storia ci insegna viene usato per risolvere le crisi liberiste del capitalismo: la guerra. Il nemico è già stato scelto, la Russia di Putin, ma questa volta anche gli USA, oltre a noi europei, proveranno la devastazione della guerra, tanto che, si dice sul web, i neocon che spingono per la guerra stanno comprando terre in Nuova Zelanda, sarebbe uno dei posti risparmiati dalle bombe atomiche.

Un altra perla di giornalismo nostrano

Il Corriere della Sera ci svela che il capo degli ultras russi arrestati a Marsiglia agli europei di calcio è un amico di Putin! Si certo ci crediamo tutti! Continuate così con queste "perle" di giornalismo. Ma lo disco seriamente, più insistete con questa linea più persone apriranno gli occhi che le notizie su Putin non sono altroe che una campagna di demonizzazione messa in atto dai media compiacenti alla politica dell'Unione Europea e degli USA.

lunedì 13 giugno 2016

Sopravviverà il mondo a Killary Clinton?

Dietro la trafugazione delle email della Clinton ci sono hacker russi. Ne è certo il suo cagnolino uno degli uomimi di fiducia del suo staff. Di questa notizia ciò che mi stupisce e che non sia stato indicato Putin direttamente responsabile dell'accaduto. Mi ero già abituato a Putin colpevole di qualsiasi crimine, proprio come Stanislao Moulinsky nei fumetti di Nick Carter. La situazione fa ridere nel fumetto e non può non fare ridere anche nella realtà. Insomma i russi oramai sono colpevoli di ogni cosa, dalla carta del cesso inspiegabilmente finita nel momento del bisogno alla cagata di piccione sul parabrezza dell'auto appena lavata.

In fondo è solo una mossa per sviare l'opinione pubblica dal fatto che non avere usato un server di stato per spedire email di tale importanza significa solo una delle due cose: o l'hai fatto apposta perchè pensavi di essere spiata da qualcuno del governo e volevi evitare che venisse a sapere certi argomenti oppure perchè sei veramente così sprovveduta da non renderti conto che stavi potenzialmente consegnando segreti di stato al mondo. Qualunque delle due sarebbe sufficiente per caldamente sconsigliare di votare la Clinton come presidente.

Purtroppo la Clinton possiede quella "qualità" così apprezzata che ha stimolato qualcuno a trasformare il suo nome in Killary Clinton: è una guerrafondaia con le mani sporche del sangue di milioni di persone.

Dall'articolo di Paul Craig Roberts che potete interamante leggere in inglese qui

Hillary è una guerrafondaia. Spinse il regime di Obama nella distruzione di un governo stabile e largamente cooperativo in Libia, dove la "primavera araba" era un gruppo di jihadisti appoggiati dalla CIA che sono stati utilizzati per sloggiare la Cina dai suoi investimenti petroliferi in Libia orientale. Ha invitato il marito a bombardare la Jugoslavia. Spinse per il "cambio di regime" in Siria. Ha supervisionato il colpo di stato che ha rovesciato il presidente democraticamente eletto dell'Honduras. Ha portato la neocon Victoria Nuland, che ha organizzato il colpo di stato che ha rovesciato il presidente democraticamente eletto dell'Ucraina, nel Dipartimento di Stato. Hillary ha chiamato il presidente russo Vladimir Putin il "nuovo Hitler". Hillary come presidente è garanzia di guerra e ancora guerra.

Come si chiede Paul Craig Roberts anche io mi chiedo: "sopravviverà il mondo alla sua presidenza?"

Riguardo la futura guerra ai russi (e poi ai cinesi) mi piacerebbe che Killary apprendesse un paio di cose che lei probabilmente non sa. La prima sono i consigli del generale Montgomery, il mitico generale inglese che sconfisse Rommel, che disse:
Regola 1, a pagina 1 del libro della guerra: "Non marciare su Mosca". Diverse persone ci hanno provato tra cui Napoleone e Hitler, e non è finita bene. Questa è la prima regola.
Non so se le Signorie sapranno la Regola 2 della guerra. Si tratta di: "Non andare a combattere con i tuoi eserciti di terra in Cina". E 'un paese vasto, con nessun chiaro definito obbiettivo.

La seconda dritta è che c'è un famoso detto che dice:

"I russi non iniziano le guerre...le finiscono"

il perchè lo troverai all'interno di questo clip. Loro sono pronti ci stanno aspettando, e per la prima volta gli USA impareranno cosa significa l'inferno della guerra a casa loro (per giunta guerra nucleare).


    

lunedì 6 giugno 2016

First Global Strike, la tentazione neocon

E' incredibile come sia ancora comunemente diffusa l'idea nata ai tempi della guerra fredda che una guerra tra NATO e Russia non è possibile perchè implicherebbe l'uso di armi nucleari e quindi la fine del mondo senza nessun vincitore. E' forse per questo che nessuno da importanza alle attuali pessime realazioni NATO-Russia in costante peggioramento che hanno raggiunto un livello così preoccupante che al confronto quello dei tempi della guerra fredda era un romantico idillio. Nessuno sembra rendersi conto che oggi l'equilibrio è stato alterato e che quindi c'è una parte, gli USA, che ritiene in vantaggio sull'altra e che si sente quasi pronta e tentata al First Global Strike, ovvero ad un attacco nucleare preventivo che in teoria annullerebbe in un unico attacco il potenziale di risposta russo.  La chiave di tutto ciò è stata l'incorporazione di molti stati ex repubbliche sovietiche o ex Patto di Varsavia all'interno della NATO. Un impresa iniziata col la presidenza Bush coincidente con l'arrivo al potere dei neocon, costata agli USA decine di miliardi di dollari in propaganda e corruzione politica e perseguita con la complicità dei vassalli europei. Il colpo grosso doveva essere "l'acquisizione" dell'Ucraina con conseguente sfratto dalla Crimea della Flotta Russa del Mar Nero che sarebbe stata sostituita dalla Flotta USA ma sappiamo come è andata. I russi non sono bambascioni smidollati come europei e americani che subiscono ogni vessazione senza reagire, si sono ribellati con lo spirito di sacrificio che solo un russo può avere. Solo la vicenda Ucraina, come la Nuland  ha raccontato vantandosene, è costata cinque miliardi di dollari. Tutto ciò in pratica permette oggi alla NATO di ammassare soldati al confine russo e installare basi missilistiche così vicine da non permettere teoricamente reazione ai russi in caso di attacco. La prima di queste basi è stata ultimata in Romania e un altra è in costruzione i Polonia. Tutto ciò è stato fatto accompagnato dalla retorica della Russia aggressiva che vuole ricostruire l'ex URSS che spingerebbe la NATO alla difesa. Basta guardare l'immagine sottostante per rendersi conto della minacciosa espansione verso est della NATO, altro che Russia aggressiva!


La vicinanza alla Russia ha quindi alterato l'equilibrio e i neocon stanno soppesando l'opportunità del First Global Strike. Secondo il loro modo di vedere le cose se anche i russi riuscissero a dare una risposta nucleare con le limitate risorse rimaste dopo First Global Strike chi ci andebbe di mezzo sarebbe l'Europa non gli USA che dall'altra parte dell'oceano si sentono al sicuro.
C'è un grosso errore nel quale uno stratega non deve incappare: mai sottovalutare l'avversario. Purtroppo l'arroganza dei neocon è tale da farli incappare in questo errore fatale. Se è vero che la geografia da un vantaggio alla NATO d'altro canto, per fortuna ma sopratutto merito, lo stato dell'arte nei sistemi missilistici sia di difesa che attacco è di appannaggio russo: missili ipersonici con traiettoria variabile rendono impossibile la loro intercettazione ai superati sistemi Patriot e affini, non in grado di competere per efficenza nel ruolo omologo con gli S-400 russi. Già oggi se gli USA provassero un First Global Strike non avrebbero possibilità di scampare a un controattacco nucleare dei più devastanti e tra breve, si dice inizi 2017, i russi schiereranno i nuovi sistemi S-500 oggi in fase di test. Con questi sistemi paradossalmente si troverebbero loro in gado di infliggere il First Global Strike. Questi sistemi, in grado di tracciare anche aereomobili stealth, e con un tempo di intervento di 4 secondi saranno in grado di intercettare qualsiasi minaccia NATO. 
Nonostante ciò i neocon spingono sempre di più verso lo scontro, accecati dalla loro arroganza vedono la Russia come una "tigre di carta" da spazzare via per raggiungere il controllo totale del pianeta e delle sue risorse. Purtroppo un europa smidollata e servile li segue in questa pazzia nella totale ignoranza dei suoi cittadini. Evidentemente se ci meritiamo Renzi, Hollande, la Merkel e Junker ci meritiamo anche una testata nucleare russa sulla capoccia perchè è a questo che ci stanno portando.   

giovedì 12 maggio 2016

Come ti illustrano il piano Kalergi come fosse una cosa normale

Sono rimbalzate sul web le apparentemente deliranti esternazioni della ministra Giannini e della sua pari ruolo tedesca Wanke, il tutto in un articolo dell'Huffington Post ormai sparito ma trovabile in copia cache qui.
Vi linko alcune immagini riassuntive che sono state pubblicate da scenarieconomici.it

Tutto ciò ha del metodo e il fatto che te lo dicono apertamente dimostra una devastante sicurezza che nulla potrà fermare i loro piani. C'è una cosa che però non vi dicono collegata a questo progetto ma non ci vuole molto ad arrivarci da soli se si riflette una attimo agli sviluppi futuri di tutto questo. La crisi demografica che da anni affligge l'Europa non migliorerà, è la deflazione salariale artatamente creata che crea precarizzazione e bassi salari che spinge gli europei a fare meno figli, sia per il timore di non potere dare ai propri nascituri una tenore di vita che vada oltre la sopravvivenza, sia per tentare di salvaguardare il proprio benessere personale costantemente in diminuzione. Ne consegue sempre meno europei e sempre più immigrati a compensazione. Ed è proprio questo lo scopo finale, sostituire gli europei con gli immigrati. Non solo per una motivazione economica: gli immigrati sfruttati come schiavi hanno paghe molto basse e spingono i salari degli europei verso il basso, ma per un altro subdolo scopo che vi illustro in due punti:
1) Gli europei sono ancora molto attaccati alle proprie culture nazionali, non vogliono permettere eccessive cessioni di sovranità, e tutto questo è di intralcio alla realizzazione degli Stati Uniti d'Europa. La sostituzione e l'amalgamazione dei superstiti con immigrati extraeuropei porterebbe a una nuova popolazione senza più precisi riferimenti culturali, facilmente manipolabile. In un certo modo un esperienza simile a quella degli Stati Uniti d'America dove i nativi americani sono stati sterminati e sostituiti dagli immigrati europei.
2) Quanto scritto al punto 1 sta scritto nel "piano Kalergi" del quale vi ho raccontato qui. Non può essere una coincidenza che le azioni intraprese e spiegate dalle due ministre portino "casualmente" al piano Kalergi.  
Non per niente la campionessa di immigrazione frau Merkel, ha ricevuto niente popo di meno che il premio Kalergi nel 2010.
E' il progetto del Nuovo Ordine Mondiale che avanza a tutto gas. Tutto ciò mi fa ancora più ammirare l'italiano "Spartaco" (nome di battaglia) che combatte nel Donbass, gli hanno chiesto "Ma perchè sei qui a combattere" ha risposto con il suo accento bresciano "Questo è il fronte dove si combatte contro il mondialismo". Parole che fanno di lui un gigante in confronto ai rivoluzionari da tastiera come me.

mercoledì 16 marzo 2016

Basta scemenze, vi spiego la mossa di Putin in Siria.

Sorprendendo l'occidente Putin ha ordinato il ritiro dei contigenti militari a supporto delle forze armate siriane. La ristretta mentalità occidentale, capace oramai di ragiornare solo secondo schemi di pensiero "americani", non riesce a comprendere questa scelta e nello  sforzo di darne spiegazione vengono diffuse ipotesi che altro non fanno che confermare quanto Putin sia avanti rispetto ai suoi avversari nella partita a scacchi della geopolitica mediorientale. Vediamo quelle più ridicole e ridiamone insieme:

1) Putin non è riuscito a sconfiggere l'ISIS e scappa dalla Siria per non rischiare la fine dell'URSS in Afghanistan. 
2) Grazie alle sanzioni occidentali contro di lei la Russia è vicina alla bancarotta e non può più permettersi di continuare la guerra.
3) La pressione occidentale alla fine ha costretto Putin a mollare Assad.

Peccato che queste ipotesi da comiche diventano grottesche se si pensa che c'è molta gente che ci crede. Il livello di diffusa ignoranza della situazione economica russa e della situazione in Siria permette questa propaganda da ultras da stadio.

In realtà è tutto molto semplice da capire, gli obbiettivi di Putin erano due:

1) spazzare via l'ISIS affinchè non si diffondesse verso il Caucaso
2) preservare il governo di Assad e conseguentemente i propri interessi nell'area

Senza i rifornimenti attraverso la Turchia, senza i finanziamenti del contrabbando del petrolio, decimato dai bombardamenti russi e dall'offensiva siriana Daesh ha ancora poca vita, l'obbiettivo 1 è quindi compiuto, è il momento allora di levarsi di mezzo affinchè nel momento della sconfitta totale di Daesh sulla scena ci sia un solo attore a prendersi gli applausi, Assad. Questo garantirà che anche attraverso il nuovo processo democratico che verrà instaurato Assad verrà rieletto realizzando così l'obbiettivo 2. Inoltre da oggi non ci possono essere più scuse al tavolo dei negoziati, panzane come quelle delle accuse ai russi di bombardamenti sui cosiddetti moderati o sugli ospedali non possono essere più usate come mezzo di pressione per portare avanti gli scopi dello Zio Sam.

In sintesi l'ennesima mossa vincente di Putin sulla scacchiera geopolitica, sembra di vedere la pubblicità "ti piace vincere facile?" tanto surclassa i suoi avversari occidentali.

mercoledì 9 marzo 2016

Adesso tocca me parlare della Savchenko

La prima cosa da sapere è che era membro del battaglione Aidar. Questo battaglione si è particolarmente distinto per crimini di guerra contro i civili. Ci sono prove riconosciute da organizzazioni come Amnesty International di fosse comuni di civili crudelmente assassinati solo perchè russi del Donbass. Aidar come Azov e altri battaglioni volontari sono prevalentemente composti da neonazisti nazionalisti provenienti da Svoboda e Pravy Sector. Questi movimenti neonazisti si considerano eredi del movimento politico di Bandera che si arruolò nelle Waffen SS per aiutare i nazisti a combattere contro l'URSS e per poter perseguire la pulizia etnica in Ucraina che portò al massacro di migliaia di ebrei, polacchi e bilorussi. Allo stesso modo oggi massacrano i russi di Ucraina del Donbass. Ma per i nostri media lei invece no no no! Lei non faceva nemmeno politica, era la santa del battaglione...come no!
L'altra cosa che dovete sapere è che a questi nazisti non piacciono i giornalisti che ficcano il naso e vanno a raccontare la macellazione di civili che fanno nel Donbass e quindi ogni volta che hanno la sicurezza di farla franca li fanno fuori. Questa fine la fece il nostro reporter Rocchelli ucciso dai colpi di mortaio ucraini non per caso, come hanno raccontato i testimoni. Stessa fine per il giornalista russo Stenin. Coi giornalisti russi poi sfogano tutto il loro odio e così fu per la Savchenko responsabile di avere intenzionalmente guidato i colpi di artiglieria per uccidere i reporter russi Igor Kornelyuk, Anton Voloshin e alcuni altri civili nelle loro vicinanze. Capita che soldati ucraini allo sbando a corto di viveri e munizioni, incalzati dalla milizia separatista siano obbligati a sconfinare in Russia. Qui vengono fermati, disarmati, rifocillati ma viene fatta un indagine sul loro operato. Chi ha fatto solo il dovere militare viene rilasciato ma chi si è espresso in crimini di guerra come la Savchenko viene arrestato.

La Savchenko è una criminale di guerra e chi la sostiene è un nazista come lei.

lunedì 15 febbraio 2016

A un passo dal baratro

Il percorso di menzogne sta arrivando alla sua meta finale. Le prime tappe sono state il fango buttato dalla BBC sopra Putin: Putin assassino di Litvinenko, poi il programma che narrava del progetto di Putin di invasione della Lettonia, e poi ancora le accuse a Putin di essere corrotto. Tutto questo solo un antipasto per stimolare l'appetito dell'opiniome pubblica e renderla affamata per il messaggio finale che è arrivato proprio oggi: Putin massacratore di poveri civili siriani inermi. Turchia, Arabia Saudita e USA non vogliono mollare l'osso siriano che gli stà scivolando via dalle fauci, stanno preparando un invasione ma per attuarla dovranno avere un valido pretesto da presentare alla comunità internazionale, questo pretesto sarà salvare i civili di Aleppo dal genocidio Russo-Siriano. Lo stesso stratagemma usato con Milosevich, in pochi ancora oggi sanno che le famose foto che mostravano montagne di cadaveri della pulizia etnica serba mostrate a giustificare l'intervento NATO erano un falso. Così si stanno producendo false prove dei russi che bombardano ospedali. La fonte principale è il Syrian Observatory for Human Rights e vi ho già spiegato cos'è e come sia un ente finto al servizio dell'occidente, più volte propugnatore di fotografie risultate false perchè riciclate da eventi bellici passati. Vi ho anche spiegato le regole di ingaggio dei bombardieri russi in Siria i quali lanciano bombe a precisione Glonass da 5km di altezza ovvero oltre la portata dei missili Stinger, questo significa che è impossibile riconoscere da terra gli aerei a occhio nudo e che le armi usate per l'attacco all'ospedale, identificate come missili, non sono abitualmente usate in Siria dai russi. Risulta chiaro come si sia architettato un piano per arrivare allo scontro. La situazione è molto critica perchè i russi in Siria hanno un piccolo contingente che non potrebbe reggere un attacco massivo di Turchi e Sauditi. Dall'invasione turco saudita conseguirebbero due cose, la prima sarebbe l'entrata in guerra dell'Iran a fianco dei siriani e la seconda sarebbe che i russi subendo un attacco massivo stimabile 10 a 1 contro il loro contingente in Siria risponderebbero distruggendo con missili da crociera le basi turche da dove partirebbero gli attacchi. E a questo punto che la NATO interverrebbe per difendere la "pacifica" Turchia dall'aggressione russa...e ciao mondo, eri così un bel pianeta...

giovedì 4 febbraio 2016

L'odore della guerra (2a parte)

La propaganda di preparazione alla guerra non ha attimi di tregua. La BBC ha di recente madato in onda un programma nel quale si narra come realistica una possibilie invasione russa dell'Europa attraverso la Lituania, con il conseguente lancio di testate nucleari, ordinato da Putin ovviamente, sul Regno Unito. I media inglesi evidentemente hanno imparato dal gerarca nazista Gobbels che affermava che la menzogna ripetuta al popolo un numero sufficiente di volte diventa realtà, quindi proseguono a tutto vapore con la propaganda antirussa. Credo che il messaggio che vogliono subdolamente infilare nella testa della gente occidentale è che dato che i russi sono pronti a lanciare le loro testate nucleari non dobbiamo farci problemi a lanciarle anche noi, quindi un attacco preventivo nucleare sarebbe lecito. Questo messaggio è affiancato a quello propagandato da presunti esperti che ritraggono le forze armate russe come tecnologicamente arretrate rispetto alla NATO. I due messaggi assieme hanno lo scopo di convincere la gente, opportunamente terrorizzata dalla falsa minaccia russa, che in fondo una guerra lampo sarebbe possibile, basterebbe colpire con un attacco preventivo nucleare e poi il resto dell'esercito verrà spazzato via dalla NATO tecnologicamente superiore. Niente è più lontano dalla realtà ma non per il cittadino medio, cresciuto a film di Hollywood e videogame "Call of Duty", che si beve tutta la propaganda in un sorso. In argomento vi mostro questo filmato dove l'analista di media Mark Dice, spacciandosi per un attivista di Obama, raccoglie firme in San Diego in una falsa petizione per una attacco nucleare preventivo alla Russia. Il filmato è del giugno dello scorso anno, se vi sconvolge il numero di persone che firmano, provate a immaginare se fosse oggi dopo ulteriori otto mesi di lavaggio del cervello.



Nel frattempo gli USA hanno aumentato il budget per gli armamenti, e per l'Europa addirittura hanno quadruplicato gli istanziamenti, alla ricetta per la terza guerra mondiale manca solo un presidente USA guerrafondaio sino al midollo e la Clinton è perfetta in questo ruolo. Vincerà lei.

domenica 31 gennaio 2016

L'odore della guerra

La guerra sta arrivando anche da noi, se ne percepisce il puzzo, e diventa sempre più forte. Non tutti riescono ancora a percepirlo quindi vedrò di svelare qualche indizio che aiuti a rendersi conto della situazione. Chi già ne percepisce bene l'odore sono alcuni governanti, dispongono di informazioni di prima mano e sanno che gli USA vogliono la guerra per la resa dei conti con la Russia, loro lo sanno, a differenza della maggior parte del popolo, opportunamente distratta con specchietti per le allodole mediatici.
Avrete notato che ultimamente c'è un affrettarsi di paesi piccoli ad affrancarsi alla NATO. Svezia e Finlandia, storicamente neutrali, aderiranno alla NATO e così anche il Montenegro, nonostante la contrarietà del suo popolo.
La storiella per il popolino gonzo è che lo fanno per proteggersi dall'invasione russa, perchè Putin vuole ricostituire l'impero sovietico, la realtà, a differenza della finzione hollywoodiana, ha motivi più pratici. Nella guerra che verrà non ci sarà rispetto per i piccoli paesi neutrali che diverrebbero immediatamente preda dei giganti duellanti, anche solo per scopi strategici. La Finlandia, in particolare, c'è già passata vedendosi attaccata dall'URSS di Stalin il quale, per motivi strategici, voleva uno scambio territoriale. Stalin pensava che la Finlandia potesse diventare il trampolino di lancio per azioni anti-sovietiche da parte dei tedeschi, così offrì in cambio di alcune isole del Golfo di Finlandia e della penisola di Rybachy un territorio di area doppia in Carelia. Vistosi rifiutare l'offerta perchè i finlandesi preferivano tenersi le loro isolette ma sopratutto gradivano che Hitler spazzasse via i bolscevichi, Stalin li attaccò. Quindi non c'è da stupirsi che saltino sul carro NATO alla sua richiesta di schierarsi con lei quando c'è una guerra alle porte. E' simile a quando Hitler propose l'alleanza a Mussolini, una proposta che non poteva rifiutare se voleva salvarsi il culo, perchè altrimenti Hitler avrebbe invaso anche l'Italia, e dato che la Germania era favorita per la vittoria Mussulini saltò sul carro del presunto vincente con la cinica frase "col sacrificio di qualche migliaio di soldati mi siederò dalla parte del vincitore". Allo stesso modo questi paesi non possono rifiutare l'offerta NATO, diventerebbero facili prede allo scoppio della guerra, e inoltre pensano che la NATO vincerà e che quindi ci saranno anche loro a spartirsi la torta russa.
La preparazione alla guerra passa sempre per la demonizzazione del nemico, per questo si può constatare l'acutizzarsi della campagna mediatica contro Putin, Putin assassino di Litvinenko, Putin corrotto e tra poco probabile qualche altra trovata. E' di oggi l'ennesima accusa (probabilmente una balla) di violazione dello spazio aereo turco da parte di un SU-34 russo in Siria per 24 secondi, seguita dalle accuse di invasione e dalle conseguenti minacce NATO, subito pronta a schierarsi col leccapiedi turco amico dell'ISIS.
Poi ci sono le sanzioni che sono di fatto un embargo, come gli USA fecero col Giappone per spingerlo in guerra, nonchè l'attacco al rublo e al prezzo del petrolio, ma tutto ciò con la Russia non può bastare anche se sicuramente riduce le sue risorse rallentando l'ammodernamento dell'esercito.
Purtroppo la prima cosa che la storia ci insegna e che nessuno trae insegnamento da essa, se lo facessero saprebbero che il russo non si arrende mai (vedi Stalingrado o Sebastopoli) e che quindi se le soverchianti forze NATO, dopo avere subito perdite devastanti, riuscissero a travolgere le forze armate russe loro lanceranno le testate nucleari. Hanno missili ipersonici non intercettabili, sottomarini stealth non rilevabili che lancerebbero missili in prossimità delle coste e se non bastasse hanno "l'arma del giorno dopo" siluri che nuclearizzano il mare vicino alle coste rilasciando radiazioni che durano centinaia di anni distruggendo la vita marina che non può essere così usata come fonte di cibo dai sopravvissuti all'oloausto nucleare.
Sarebbe opportuno un rifugio anti atomico ma non so se ne valga la pena sopravvivere in un mondo che non esiste più.
Comunque tranquilli per ora, c'è ancora un po' di tempo, prima c'è da riarmare l'UE e l'Ucraina i cui eserciti versano in uno stato pietoso, quindi la NATO ci farà spendere molti di quei pochi soldi che abbiamo in armamenti, ci vorrà ancora un po' e avremo modo di abituarci alla guerra con l'imminente campagna di Libia insieme a inglesi e francesi.   

giovedì 21 gennaio 2016

Litvinenko, un opinione diversa

Era un po' che non buttavano le solite vagonate di "merda mediatica" addosso a Putin, così gli inglesi, evidentemente in sofferenza per astinenza da lancio di "sterco giornalistico", oggi se ne sono usciti con la pubblicazione dei risultati dell'indagine sull'assassinio per avvelenamento da polonio della spia Litvinenko, indagine che, guarda il caso, stabilisce che il colpevole è Putin. La notizia è prontamente rimbalzata su tutti i media occidentali che hanno immediatamente garantito l'eco mediatico desiderato. Sono disperati, l'opinione pubblica occidentale ogni giorno è sempre più coscente delle menzogne dei propri governi, la sfiducia cresce e spesso si tramuta in disprezzo. Al contrario il gradimento di Putin è costantemente in ascesa, non è certo visto come un santo ma sicuramente è considerato dai più il più grande statista contemporaneo e unico vero difensore dell'Europa dalle barbarie dello Stato Islamico (ISIS). Da questo la necessità di fare ripartire a tutto vapore la macchina del fango. Proprio gli inglesi, accesi sostenitori del "nessuno è colpevole senza prova contraria", condannano Putin sulla base di un rapporto che solamente suppone in base a testimonianze di parte, tra cui la moglie e una spia russa vendutasi agli USA! Un rapporto che nessun giudice in un processo vero considererebbe come prova. Ridicolo. Ma poi anche se fosse vero, se il mandante fosse veramente Putin, ci rendiamo conto di cosa stiamo parlando? Litvinenko era un agente dei servizi russi che ha fatto il doppio gioco e si è venduto agli inglesi. Secondo voi nei servizi segreti di qualsiasi paese cosa fanno a una spia che tradisce? Anche senza avere visto tutti i film di 007, usando un po' di buon senso, cosa gli fanno? Dì solito gli regalano un viaggio premio senza ritorno per l'aldilà o pensate che i servizi inglesi o americani invece ai loro traditori gli dicano solo "cattivone non farlo più!" agitando il ditino. Chiedetelo a Manning, non era neanche un agente segreto, solo un analista di intelligence schifato dalle azioni USA in Iraq, che per avere passato documenti riservati a WikiLeaks ha dovuto subire una condanna a 35 anni di carcere (praticamente morirà in prigione). Da sempre ogni stato punisce i propri traditori nel silenzio ma oggi l'imperativo è sputtanare Putin e quindi non si parla che del caso Litvinenko.

Tony Blair autorizzò l'invasione, insieme agli USA, dell'Iraq di Saddam Hussein sulla base della menzogna di armi di distruzione di massa inesistenti, provocando la morte di milioni di persone, sia per la guerra che per il caos che ne conseguì, stessa cosa fece Cameron esportando la democrazia in Libia ma per i media occidentali i macellai assassini non sono loro bensì Putin perchè "forse" ha fatto fuori un traditore della Russia. Vergognatevi.